Industria

Traffico su reti tlc rallenta, faro su vacanze e 'remote working' da posti turistici

Secondo gli operatori non si tornerà a livelli pre Covid

di Simona Rossitto

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Grafico Agcom

Secondo gli operatori non si tornerà a livelli pre Covid


4' di lettura

Il traffico sulle reti di tlc, fisse e mobili, rallenta, rispetto al periodo del lockdown, anche se non si torna a livelli pre Covid. Intanto gli operatori si attrezzano per affrontare il periodo delle vacanze, facendo i conti con il fenomeno nuovo dello smart working in località di villeggiatura e seconde case e con la presunta preferenza dei nostri connazionali per ferie in località nostrane rispetto agli anni passati. «Ci si potrebbe aspettare – dice a DigitEconomy.24 (report di Radiocor e Luiss Business School) Giovanni Santella, a capo della Direzione reti dell'Agcom - un maggiore carico di traffico nei comuni piccoli piuttosto che aree metropolitane, ci potrebbero essere problemi su fronte dell'accesso e anche di carico complessivo del traffico soprattutto mobile. Potrebbe essere un effetto localizzato in alcuni piccoli comuni. L'Autorità monitora e comunque gli operatori ci aggiorneranno su eventuali picchi».

Secondo gli ultimi dati Agcom riferiti alle settimane 19-22 (da inizio a fine a maggio) a confronto con l'incremento del periodo di lockdown dal 9 marzo al 3 maggio, nella rete fissa si è registrata un'intensità media di traffico dati al 12% (rispetto al precedente 29%); il volume medio del traffico dati è al 28% (rispetto al 57%) mentre l'intensità media del traffico voce scende al 32% (dal 59%). In calo anche il volume medio del traffico voce al 29% (dal 49%) .
Nella rete mobile l'intensità media del traffico dati scende all'11% (dal 17%); il volume medio traffico dati cala al 15% (dal 29%), l'intensità media del traffico voce è al 16% (dal 35%) mentre il volume medio del traffico voce cala al 25% (dal 37%).

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Nonostante il rallentamento non si tornerà a livelli pre-Covid

Il trend è confermato da operatori come Tim che a fine maggio registra un incremento del traffico del 70% (si era arrivati in pieno lockdown a +90%) sul fisso e del 30% sul mobile. E a inizio giugno, spiega la società, i volumi si stanno un po' allentando. Lo stessa tendenza è stata registrata da Iliad: «Con il passare delle settimane – afferma l'azienda - il livello di traffico sta scendendo rispetto ai momenti di picco registrati in lockdown (+20%). Durante i mesi passati la rete ha garantito un servizio ottimale».
Non si scenderà, tuttavia, ai livelli di traffico ante coronavirus. «Nonostante un po' di rallentamento – spiega Francesco Nonno, direttore regolamentazione di Open Fiber-, siamo sempre su livelli superiori agli standard. Probabilmente non si tornerà indietro alla casella di partenza. Il problema non è tanto a livello di volume ma di contemporaneità; tante persone cioè si collegano alla rete nello stesso momento» .

Interventi degli operatori in vista delle vacanze

Gli operatori, intanto, si preparano al periodo delle vacanze. Se Iliad non ha «previsioni o stime differenti rispetto agli anni scorsi», Vodafone, fa sapere il cto Fabrizio Rocchio, «per rispondere all'enorme ondata di traffico sulla rete mobile durante il lockdown, ha già implementato un incremento della capacità della rete core che permetterà anche di gestire picchi di traffico legati a eventuali aumenti dovuti a maggior utilizzo di tethering per smart working da seconde case o in generale durante periodi di vacanze. La nostra azienda, da sempre molto attenta a garantire una performance di qualità nelle aree turistiche durante il periodo estivo, sta anche ultimando un'azione di incremento della capacità su oltre il 50 % dei siti 4G serventi le aree turistiche». Sulla stessa scia Fastweb: «Gli interventi che abbiamo fatto per adeguare la capacità della rete agli aumenti del traffico dati durante il lockdown – spiega il cto Andrea Lasagna - sono a livello nazionale, quindi saranno funzionali a supportare l'utilizzo delle connessioni fisse anche dai luoghi di vacanza. C'è stata una leggera riduzione del traffico dati nelle ultime settimane ma non ci aspettiamo un ritorno al livello pre-Covid. Rimane fondamentale accelerare sulla realizzazione di una rete a banda ultra-larga nelle aree che ne sono sprovviste con l'infrastruttura 5G Fwa». Secondo WindTre, prosegue il cto Benoit Hanssen, «è probabile che gli effetti di nuove esigenze e nuove abitudini emerse a seguito del Covid-19 si facciano sentire anche durante l'estate prossima ventura, in cui gli italiani potrebbero trasferirsi in località turistiche non soltanto per godere di meritate vacanze, ma anche per continuare a svolgere le proprie attività in modalità "remote working" lontano dalle città, con profili e intensità di utilizzo dei servizi di comunicazione in tali località diversi rispetto a quelli osservati nelle precedenti estati e, dunque, difficili da prevedere».
In generale, comunque, «WindTre è pronta e continua a portare avanti il programma di potenziamento della propria rete mobile ‘5G ready', anche con interventi mirati in località a vocazione turistica, con l'obiettivo di offrire ai propri clienti la migliore esperienza possibile e durante l'estate l'azienda continuerà a espandere la copertura 5G».
Eolo, dal canto suo, fa sapere che «nelle settimane a venire e nei prossimi mesi lo sforzo per le aree a maggior afflusso turistico sarà molto elevato. Forse ancora più che altre parti del Paese, queste zone hanno oggi particolarmente bisogno di poter avere accesso alla banda ultra larga per poter promuovere adeguatamente ciò che hanno da offrire e rilanciare il territorio».

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