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Transizione green, tre atenei insieme per produrre idrogeno dall’acqua del mare

Le università di Genova, Cagliari e Brescia unite nel progetto di ricerca Promth2eus. Verrà utilizzato un elettrolizzatore innovativo. In arrivo 3,5 milioni dal Pnrr

di Davide Madeddu

(toppybaker - stock.adobe.com)

2' di lettura

La transizione energetica inizia con l’acqua di mare che diventa fondamentale per la produzione di idrogeno. Il tutto attraverso un sistema di tecnologie innovative con cui si prevede produzione, accumulo e utilizzo dell’energia che nasce in un processo all’insegna della transizione green. È l’obiettivo del progetto di ricerca denominato Prometh2eus che mira alla produzione di H2 verde attraverso un elettrolizzatore innovativo ad ossidi solidi alimentato da acqua di mare. Un piano ambizioso che fa parte dell’iniziativa delle università di Genova (capofila), Cagliari e Brescia nell’ambito del Pnrr ( “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, “Ricerca e sviluppo sull’idrogeno”), e finanziato dall'Unione Europea-Next Generation Eu con una dote di 3,5 milioni di euro.

Tra decarbonizzazione e transizione

Il progetto di ricerca e sperimentazione si inserisce nell’ambito del percorso di decarbonizzazione e transizione energetica, con cui si punta proprio alla produzione di energia da fonti alternative riducendo quindi le emissioni di CO2 nell'atmosfera.

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Una sfida che parte dagli atenei per trovare poi un'applicazione concreta su campo. Non a caso il programma cui le tre università hanno partecipato prevedeva la realizzazione di progetti di ricerca fondamentale per la produzione di idrogeno clean e green, tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto dell’idrogeno e la sua trasformazione in derivati ed e-fuels, e celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità.

Si punta si tecnologie innovative

«Il progetto - dice Vittorio Tola, responsabile scientifico e docente dell'università di Cagliari al dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali (Dimcm) - è volto allo sviluppo di processi, sistemi e componenti innovativi di produzione, accumulo e utilizzo di idrogeno da fonti rinnovabili».

A monte del processo che punta alla produzione di energia verde, quindi, lo sfruttamento e la valorizzazione di risorse naturali all'interno di un percorso improntato all'innovazione. «L'aspetto caratterizzante è lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di idrogeno da acqua di mare così da limitare, in una prospettiva di produzione di idrogeno verde su scala globale, l'utilizzo di risorse idriche di rispetto»

Il progetto di ricerca, risultato terzo in una classifica che conta 38 partecipanti partirà a settembre e andrà avanti per 36 mesi.

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