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Trasporti, capienza all’80%. Si cerca l’intesa con le scuole

Le Regioni chiedono di potenziare lo scaglionamento degli orari di entrata e uscita dalle scuole

di Marco Morino

Covid e trasporti, Speranza: smart working e orari scaglionati

Le Regioni chiedono di potenziare lo scaglionamento degli orari di entrata e uscita dalle scuole


2' di lettura

La prima notizia è una conferma: la soglia della capienza dei mezzi pubblici (tram, bus, metropolitane, treni regionali) resta fissa all’80 per cento. Lo ha deciso il tavolo sul Tpl (trasporto pubblico locale) convocato il 14 ottobre dalla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, con le associazioni delle imprese e i rappresentanti degli enti locali (Regioni, Province, Comuni).
Alla riunione, che si è svolta in videoconferenza, è intervenuta anche Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione.

Rischio contagio elevato

Più volte il Comitato tecnico scientifico ha sottolineato il pericolo di una diffusione del virus sui mezzi pubblici. Tanto che aveva proposto inizialmente una capienza massima al 50%, oltre allo scaglionamento degli orari di entrata e uscita di scuole e uffici proprio per evitare l’affollamento di autobus e metropolitane.
Ma con una capienza al 50%, avvertono le imprese del Tpl, c’è il rischio di lasciare a piedi 275mila utenti ogni giorno.

Durante il confronto le associazioni del Tpl hanno presentato i risultati del monitoraggio nell’ultimo periodo, secondo il quale l’utilizzo del mezzo pubblico da parte degli studenti si è attestato in media a livelli inferiori all’80% del riempimento, registrando un valore di circa il 55-60% della capienza consentita.

Criticità nelle città metropolitane

Le criticità riscontrate, osserva una nota del ministero dei Trasporti, sono limitate al contesto di alcune delle città metropolitane nelle ore di punta del servizio, in particolare in corrispondenza dell’uscita dalle scuole.
Scrive il Mit: «Il mezzo di trasporto pubblico, rispettando puntualmente le linee guida del governo, ha rappresentato nelle prime settimane di riapertura delle scuole un ambiente sicuro, grazie alle operazioni di igienizzazione e sanificazione, al ricambio dell’aria a bordo mezzo e ai tempi medi, brevi, di durata del viaggio».
Gli uffici scolastici del ministero dell’Istruzione sono a disposizione per comunicare gli scaglionamenti di ingresso e uscita già adottati e coordinarsi di conseguenza con il sistema del tpl, in particolare nelle situazioni di difficoltà.

IMPATTI RIDUZIONE CAPIENZA SUI MEZZI DEL TPL
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Spiega Claudia Maria Terzi, assessore alla Mobilità della Regione Lombardia: «Chiediamo al ministero dell’Istruzione di attivarsi affinché venga potenziato lo scaglionamento degli orari di entrata e uscita da scuola, in maniera specifica per le ultime classi delle scuole superiori. In questo modo è possibile alleggerire la pressione sul trasporto pubblico locale, che però, va detto, registra un tasso di frequentazione assolutamente nei limiti dell’80% previsti dal Cts. Da parte di Regione Lombardia e in particolare delle Agenzie Tpl è stato fatto il possibile per rimodulare il servizio, ma è chiaro che serve un’azione più incisiva da parte del Governo».

Le iniziative sul territorio

Regioni, Province e Comuni hanno confermato di avere utilizzato tutte le possibilità previste dall’accordo con il governo del 30 agosto, incrementando i mezzi per le tratte più sollecitate, anche ricorrendo ad affidamento ai privati e ai bus turistici, potenziando i controlli da parte del personale delle aziende di trasporto sulle banchine e nelle aree di sosta dei mezzi e garantendo l’intervento a seguito di segnalazioni di criticità.

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