la sentenza

Trasporto pubblico toscano, la Corte di giustizia Ue: sì ai francesi di Ratp

di Silvia Pieraccini


default onloading pic

2' di lettura

La Corte di Giustizia europea dice “sì” all'affidamento ai francesi di Ratp della gestione del trasporto pubblico locale su gomma dell'intera Toscana. Esulta la Regione Toscana, che proprio a Ratp (operante attraverso la società Autolinee Toscane) aveva aggiudicato in via provvisoria, nel novembre 2015, la gara unica per tutti i bus del territorio. Sconfitto il raggruppamento di Mobit, formato in gran parte da aziende pubbliche (Cap, Copit, Ctt Nord, Tiemme, BusItalia-Fs e Autoguidovie), che in questi anni ha ingaggiato una dura battaglia legale contro l'aggiudicazione, e che negli ultimi giorni aveva acquistato pagine sui giornali locali per criticare l'operato della Regione e invitarla a non aggiudicare la gara in via definitiva dopo la sentenza europea, aspettando invece la decisione del Consiglio di Stato (che aveva chiesto alla Corte di giustizia di interpretare le norme europee) attesa per ottobre.

Cosa che il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha già detto di non voler fare: «Prendo atto con soddisfazione del fatto che la Corte di Giustizia europea ci abbia dato ragione - dice a caldo Rossi - e abbia riconosciuto il nostro corretto comportamento. Ora i nostri uffici legali valuteranno la sentenza, e prenderanno presto una decisione». Lo scontro alla Corte Ue si è incentrato sull'applicabilità del regolamento europeo 1370/2007 che vieta ai soggetti beneficiari di affidamenti diretti di servizi pubblici di trasporto, come è in effetti Ratp in Francia, di partecipare a gare relative a bacini territoriali diversi da quelli in cui operano in condizioni di vantaggio non concorrenziale.

A Roma si vota sul trasporto pubblico

Con la sentenza C-350/17, la Corte di Giustizia ha rilevato che il legislatore dell'Unione ha previsto, nel regolamento 1370/2007, dei regimi transitori poiché le autorità competenti e gli operatori di servizio pubblico hanno bisogno di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni. Secondo le regole transitorie, in particolare, l'articolo 5 di tale regolamento – che prevede, tra l'altro, il divieto per un operatore interno di partecipare a gare extra moenia – “non è applicabile a un procedimento di aggiudicazione svoltosi prima del 3 dicembre 2019, quale quello di cui trattasi, cosicché un'autorità competente che, mediante una decisione di aggiudicazione conclusiva di una procedura di gara, attribuisca prima di tale data un contratto di concessione di un servizio pubblico di trasporto locale di passeggeri su strada non è tenuta a conformarsi a detta norma e a detto divieto, in essa contenuto”.

Palermo rinnova la flotta del trasporto pubblico locale con i fondi del Pon Metro

La conclusione è che l'aggiudicazione, nel 2016, della concessione del trasporto pubblico in Toscana ad Autolinee Toscane non è viziata dal fatto che tale società è partecipata dalla francese Ratp. «Il rammarico è che per fare una gara in Italia ci vogliano così tanti anni – dice Rossi – e che nel frattempo le regole siano cambiate più volte, tanto che oggi una gara unica regionale per affidare la gestione dei bus non sarebbe neppure possibile. Ma la Toscana è stata la prima a farla».

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...