l’anniversario

Trattati di Roma, la giornata raccontata con i tweet

di Nicoletta Cottone e Andrea Gagliardi

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2' di lettura

La firma della Dichiarazione di Roma questa mattina in Campidoglio da parte dei 27 capi di Stato e di Governo europei è stato il piatto forte delle celebrazioni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. È stato il premier Paolo Gentiloni a fare gli onori di casa, parlando per primo di fronte ai 27 leader Ue giunti nella Capitale per la firma della «nuova dichiarazione di Roma». Ecco la giornata raccontata dai tweet.

Subito dopo il discorso di Gentiloni, nella sala degli Orazi e Curiazi del Campidoglio hanno parlato i presidenti del Parlamento Ue, Antonio Tajani, del Consiglio Ue, Donald Tusk e della Commissione europea, Jean Claude Juncker.

Appena terminata la cerimonia della firma della Dichiarazione di Roma in occasione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma la cancelliera Angela Merkel osserva divertita la voluminosa firma del presidente cipriota Nicos Anastasiades che oscura la firma di Hollande. Il premier Gentiloni commenta: “è l'unione reale”

Un saluto ai 27 capi di Stato e governo giunti in Campidoglio per 60esimo anniversario Trattati di Roma è stato rivolto dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. Saluto che però, ha protestato il blog di Grillo, non è stato trasmesso dal Tg1.

Al Quirinale si è svolta la colazione di lavoro con i capi di Stato e di Governo della Ue, in occasione del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. Con brindisi fimale all’Europa e all’unione dei popoli.

In occasione delle celebrazioni per il 60 anni dei Trattati di Roma due macro aree sono state blindate. Una Zona blu (la cosiddetta “eurozona”), dove si sono mossi i leader politici (piazza Venezia, Ara Coeli, piazza San Marco e Fori Imperiali) con chiusure al traffico e ai pedoni. E una Zona Verde definita «cuscinetto» (via IV Novembre, via Nazionale, parte di piazza della Repubblica, via del Corso e via del Tritone) non interessata però da chiusure al traffico.

In giornata si sono svolti quattro grandi cortei. Il più temuto era quello antagonista degli Euro-stop, partito alle 14 da piazza Porta San Paolo, per poi giungere a piazza Bocca della Verità. Era il corteo a più alto rischio di infiltrazione di gruppi antagonisti violenti. Ma a parte qualche momento di tensione a piazza Bocca della Verità non si sono registrati incidenti. Merito anche della prevenzione: in campo c’erano 5mila agenti fra Polizia, Carabinieri e Gdf.

Al Corteo del Movimento Federalista Europeo, denominato Marcia per l’Europa, ha partecipato il ministro della Giustizia Andrea Orlando

«Grazie alle Forze dell'ordine garantita la sicurezza delle manifestazioni per #TrattatiRoma e visita #PapaMilano», twitta il Viminale in una giornata nella quale lo schieramento di oltre 5mila agenti fra Polizia, carabinieri e Gdf ha consentito uno svolgimento sereno delle manifestazioni. «Oggi è stata una bella giornata per l'Italia e l'Europa», ha dichiarato oggi il ministro dell'Interno Marco Minniti.

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