Lusso e turismo

Travel retail, la pandemia non ferma i mega investimenti dedicati allo shopping dei turisti

Nuove boutique negli aeroporti, intere città dedicate al duty free, il boom dei negozi sulle navi da crociera: mentre le frontiere riaprono, si moltiplicano i progetti dedicati ai viaggiatori

di Chiara Beghelli

Il rendering dell’Haikou International Duty Free City, che sorgerà ad Hainan, Cina

3' di lettura

Per progettare il suo gigantesco atrio è stato chiamato lo studio Weta Workshop, che ha realizzato set, costumi ed effetti speciali della trilogia del Signore degli anelli. Da lì si accederà a 930mila metri quadrati destinati a uffici, hotel, spazi per l’intrattenimento, ma soprattutto boutique dove acquistare in modalità duty free. Le gru sono ancora al lavoro ad Haikou, città dell'isola di Hainan, in Cina, ma quando fra circa un anno sarà inaugurato, l'Haikou International Duty Free City sarà la capitale globale del travel retail.

Secondo la World Tourism Organization nel 2020 il Covid ha fatto crollare i viaggi del 74%, e di conseguenza gli acquisti dei viaggiatori, che nel 2019, indica Statista, avevano raggiunto un valore di 86,4 miliardi di dollari. L'impatto della pandemia deve essere ancora tradotto in cifre, ma si può già dire che sugli investimenti nel travel retail sia stato limitato.

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Ad Hainan stanno sorgendo intere città dedicate al duty free

Hainan ne è l'esempio più fulgido: da quando dieci anni fa il governo di Pechino ha deciso di renderla il paradiso dello shopping duty free, il business nell'isola è cresciuto costantemente, e lo farà ancora, secondo Ubs, del 40% in media all'anno fino al 2025. Fra luglio 2020 (quando il governo ha esteso la soglia per gli acquisti annua massima, triplicata da 30mila a 100mila yuan, circa 15mila euro) e aprile 2021, le vendite duty free sono aumentate del 244% a 34,7 miliardi di renmimbi (circa 4,5 miliardi di euro) e gli arrivi del 101%, a cinque milioni di persone. La Duty Free City è un progetto di China Tourism Group, agenzia del governo che gestisce il mercato del duty free nazionale, ma nella città sta sorgendo anche un'altra mega-destinazione per lo shopping, Haikou Mission Hills: la prima parte del complesso da 30mila metri quadri gestiti da Dfs, società leader del travel retail e che fa capo a Lvmh, insieme a Shenzhen Duty Free Group, è stata aperta il 31 gennaio.

Rendering del duty free shopping center Haikou Mission Hills, ad Hainan, Cina

Se nel 2019 gli acquisti di lusso dei cinesi erano fatti solo per l’11% in patria, secondo il report Altagamma - Bain & Co. entro il 2025, dunque anche in un periodo post-pandemia, saliranno al 26-28%. E stando alle stime della società di consulenza Oliver Wyman, solo nella seconda metà del 2023 i cinesi torneranno a viaggiare all’estero come nel periodo pre-Covid.

Progetti in crescita, e “italiani”, anche nell’hub del Medio Oriente

Oltre alla sempre più cruciale Cina, ci sono importanti progetti in Medio Oriente, area fra le più reattive nel mercato del lusso nel corso dell'ultimo anno: nell'aeroporto di Doha, in Qatar, debutterà a breve il “Viale di Lusso”, nome italiano scelto per un'area di boutique del lusso, che ospiterà il primo negozio aeroportuale in Medio Oriente di Valentino, il debutto nel travel retail di Adidas e un concept speciale dell'Emporio Armani Ristorante e Caffè. A Dubai sono in corso i lavori per l'ampliamento dei negozi Louis Vuitton (che poco prima del lockdown aveva aperto allo scalo di Fiumicino il suo primo negozio travel in Italia), Chanel ed Hermès.

Progetto dell’area Viale di Lusso all’aeroporto di Doha

L’avanguardia dello shopping in crociera

L'aria non è il solo elemento ad attrarre nuovi progetti e investimenti: le mire di espansione del mercato del travel retail sono sempre più rivolte a mari e oceani. Dopo un 2019 da record per il mercato delle crociere, chiuso con il fatturato più alto di sempre (154,5 miliardi di dollari) e lo stop causa Covid, le navi stanno nuovamente salpando. Uno dei vari più recenti è quello della Silver Moon, della compagnia Silversea, dove Starboard Cruise Services, società leader per lo shopping sulle navi da crociera e che fa capo a Lvmh, ha inaugurato un concept con un mix di marchi globali del lusso e marchi di alto artigianato provenienti dalle regioni toccate dalla nave, le isole greche per il suo primo viaggio. Un concept pensato per una nave che, come molte altre, è stata pensata per un’esperienza di lusso più riservata, visto che può ospitare circa 600 persone. Ospiteranno, invece, fino a 9mila passeggeri le due nuove navi della compagnia cinese Genting Cruise Line, che salperanno nel 2022: al loro interno ci saranno anche i primi negozi oceanici di Dfs T Galleria (ancora del gruppo Lvmh).

Shopping nella nave da crociera Silver Muse, in negozi gestiti da Starboard Cruise Services

Per aria e acqua, la sfida è proporre un'esperienza di acquisto che non replichi quella dei negozi di città: in questo senso sarà interessante il concept store che debutterà a novembre all'aeroporto di Zurigo, il multimarca Highsnobiety Gatezero: per sei mesi proporrà un mix di 15 marchi in uno spazio-piattaforma che cambierà costantemente ospitando speciali drop e grazie a tecnologie digitali.

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