alla festa tra selfie e autografi

Travolta, Tony Manero ora balla il tango

É arrivato nella Capitale pilotando il suo aereo personale. L’arrivo fra una miriade di selfie e di autografi. Si è anche concesso qualche passo di danza sul red carpet della Festa e poi, senza remore, nell’Incontro col pubblico


Festa di Roma, John Travolta star: Tony Manero balla ancora

2' di lettura

É arrivato nella Capitale pilotando il suo aereo personale. Camicia bianca arricciata, stile “Febbre del sabato sera”, John Travolta, 65 anni che non dimostra, ha stregato il pubblico della Festa del cinema di Roma. Le clip dei suoi celebri film sono stati applauditi dal pubblico nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della musica di Roma. L’arrivo fra una miriade di selfie e di autografi. Si è anche concesso qualche passo di danza sul red carpet della Festa e poi, senza remore, nell’Incontro col pubblico. Racconta le sue origini italiane: «Mia nonna era di Napoli, mio nonno siciliano».

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A 17 anni fu scartato dal provino di “Jesus Christ Superstar”
Tony Manero ne “La febbre del sabato sera”, Danny Zuko in “Grease”, Travolta è un fiume in piena. E racconta che a 17 anni fu scartato al provino per “Jesus Christ Superstar”, aveva partecipato per il ruolo di Gesù. «Il produttore - ha spiegato - mi bocciò per questioni anagrafiche». Ma scrisse su un pezzo di carta: «É troppo giovane, ma tenetelo d'occhio perché diventerà grande». Travolta vide quel foglio quando fu ingaggiato per “La febbre del sabato sera” e poi per “Grease”. Insomma, «le esperienze negative possono diventare cose fantastiche».

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Rinunciò a “Ufficiale gentiluomo”
Grandi film a cui ha rinunciato? «Tanti. Da “American Gigolo” a “Splash”, da “Il Miglio verde” a “Ufficiale gentiluomo”». Balla ancora, ma tango: «Proprio ultimamente ho fatto un video con un un mio amico Armando Perez, un rapper con nome d'arte Pitbull, dove ballo il tango. Andate a vederlo si trova su Internet. Comunque, ballo ancora». I film a cui è più legato? Sono tre: 'Grease', 'Pulp fiction' e 'La Febbre del sabato sera'. «Il successo - ha detto - lo accolto con una certa disinvoltura. Vengo da una famiglia d'artisti e così anche se molto giovane non me ne sono fatto spaventare, ho pensato a come lo avrebbe accolto mia madre».

Alla Festa con un thriller
Alla Festa di Roma arriva con il suo ultimo film, “The Fanatic”, un thriller diretto da Fred Durst dove interpreta un fan invasato che perseguita un divo. Racconta di essere stato fan di tanti divi: Sofia Loren, Fellini, Bertolucci, i Beatles. Ma anche di film come “Cabaret” e “Il padrino”. «E poi - ha sottolineato - ho amato molto Marlon Brando, che era un mio grande amico, come Liz Taylor . Non mi sento affatto in imbarazzo nel dire che ero pazzo per queste cose».

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