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Tre candele per i bambini. L’appello di Parisi e altri 28 Nobel nel mondo

Stasera fiammelle accese per i piccoli che vivono in mezzo alla guerra. «Tutti i bambini rapiti devono essere urgentemente rilasciati e a tutti i bambini deve essere offerto un passaggio sicuro che li allontani dal conflitto»

(mauritius images / AGF)

2' di lettura

Accendere tre candele in nome della civiltà per tutti i bambini vittime delle guerre: per quelli di Israele come quelli di Gaza e per quelli coinvolti in tutte le altre guerre. È l’appello lanciato oggi in una lettera aperta da 29 Nobel, compreso l’italiano Giorgio Parisi. «Questa notte, al culmine dell'oscurità, accenderemo tre candele: una per tutti i bambini uccisi e rapiti in Israele e una per tutti i bambini uccisi e mutilati nei bombardamenti e nei combattimenti a Gaza, e una per l'umanità e la speranza», si legge nella lettera, firmata da 11 Nobel per la Pace, come l'attivista indiano Kailash Satyarthi, l’ucraina Oleksandra Matviichuk premiata nel 2022 e la guatemalteca Rigoberta Menchù Tum; tra i firmatari anche molti Nobel per la fisica, la medicina e la chimica.

L’invito per la pace

L'invito è rivolto a tutti coloro che sono «favorevoli a una pace duratura per tutti i bambini che vivono in Israele, in Palestina e altrove». I Nobel scrivono inoltre: «Siamo stati profondamente scioccati per i bambini uccisi durante il massacro compiuto da Hamas e per i bambini uccisi finora nel successivo ed esteso bombardamento di Gaza da parte di Israele». Osservano inoltre che «c'è un grave rischio che nelle prossime settimane possa avvenire una perdita di vita ancora maggiore, che in altri Paesi muoiano ancora altri bambini. I bambini palestinesi sono i nostri bambini. I bambini israeliani sono i nostri bambini. Non possiamo considerarci civili se è questo quello che facciamo», si legge ancora nella lettera. «Esortiamo ognuno a ricordare che i bambini non hanno causato alcuna guerra e che non sono responsabili della situazione. Tutti i bambini rapiti devono essere urgentemente rilasciati e a tutti i bambini deve essere offerto un passaggio sicuro che li allontani dal conflitto. I bambini non possono essere costretti a soffrire la mancanza di acqua, di cibo, di cure e ripari. I bambini e le persone vulnerabili devono ricevere aiuti umanitari immediatamente».

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Tre candele per i bambini e la speranza

Quindi l'invito, rivolto a tutti: «Questa notte, al culmine dell'oscurità, accenderemo tre candele: una per tutti i bambini uccisi e rapiti in Israele e una per tutti i bambini uccisi e mutilati nei bombardamenti e nei combattimenti a Gaza, e una per l'umanità e la speranza. Invitiamo tutti coloro che sono favorevoli a una pace duratura per tutti i bambini che vivono in Israele, in Palestina e altrove a fare lo stesso. Tutti sono i nostri bambini. Tutti sono i nostri bambini».

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