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Tre idee per far «vivere» la terrazza

Dalla pergola bioclimatica alla veranda aperta, le soluzioni degli architetti di GoPillar per rendere lo spazio aperto funzionale ed accogliente

di Alessandro Rossi*

3' di lettura

Chiunque disponga di un appartamento con un’ampia terrazza si è posto almeno una volta nella vita questa domanda: fino a che punto posso effettuare dei lavori con una semplice SCIA? La risposta è semplice, quando l’intervento produce una trasformazione permanente ed irreversibile dell’edificio e porta a un aumento della volumetria dello stesso, a prescindere dai materiali utilizzati per la realizzazione, occorre richiedere
il “permesso di costruire” o la “SCIA alternativa” al fine di non incorrere in un abuso edilizio.

Subito rispondiamo a una nuova domanda, quando l’intervento è considerato permanente e irreversibile? Quando la struttura che andrà a coprire la terrazza è ancorata stabilmente al suolo. Questo ci fa pensare che esiste un modo per chiudere la terrazza, senza violare la legge e che non necessita di permessi particolari.

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Marco ha deciso di ristrutturare il suo appartamento di circa 100 mq posto all’ultimo piano di una palazzina in provincia di Catania specificando alla community di porre particolare attenzione alla valorizzazione della terrazza. Ricevendo ben 23 soluzioni diverse e progetti completi dai professionisti della progettazione che fanno parte della community di GoPillar – la piattaforma di crowdsourcing per l’architettura e l’interior design – Marco ha dovuto prendere in considerazione anche questo aspetto normativo, e ha potuto scegliere al meglio valutando tutte le alternative ottenute.

Il progetto vincitore

Lo studio di Hannover Disa Arch ha saputo meglio interpretare le richieste del cliente, il progetto infatti ha ricevuto il voto massimo, dieci, e la presentazione non è stata da meno, l’utente ha ricevuto ben 18 tavole render, che hanno sicuramente accompagnato Marco nella scoperta del suo nuovo spazio. Il design proposto è moderno e pulito con una palette semplice di bianchi e grigi, sfruttando al meglio le luci per creare un ambiente bilanciato. In questo caso la veranda proposta non è chiusa, la struttura in legno non è ancorata al suolo, dunque non comporta un aumento della volumetria, ma grazie alle ampie finestre scorrevoli che danno sull’esterno, lo studio di architettura è riuscito a creare un ambiente unico con la sala da pranzo,dunque uno spazio dove ricevere ospiti per cene e aperitivi, soprattutto durante la bella stagione.

Pergola bioclimatica e Super Bonus 110%

Seconda classificata è Valeria Iacobini. Anche il suo progetto ha ricevuto una valutazione altissima da Marco, ben 9.8, ed anche in questo caso alla base della progettazione si è tenuto conto della necessità del cliente di avere uno spazio dedicato ad accogliere amici e parenti per momenti di convivialità da passare insieme. Il grande protagonista del progetto, infatti,è la pergola bioclimatica che permette di trascorrere aperitivi e cene in un ambiente di transizione tra interno ed esterno. Si tratta di strutture in vetro e metallo, caratterizzate da leggerezza visiva e comodità di utilizzo. Le lame regolabili e le ampie vetrate, inoltre, permettono di utilizzare questo spazio sia in estate che in inverno. Questa soluzione, diversamente dalla classica veranda chiusa, non influisce sui calcoli volumetrici dell’immobile e contribuisce anche al benessere abitativo in quanto le speciali lame frangisole orientabili permettono di ottenere condizioni di luce e vento ideali. Infatti è possibile accedere al super bonus 110% perchè questa particolare struttura rientra negli interventi che migliorano l!efficienzaenergetica degli edifici.

Veranda aperta

La soluzione proposta dall’architetto Beatrice Lippi, sebbene valutata 9, si classifica solo in ottava posizione, ma ci suggerisce un approccio diverso per sfruttare la terrazza senza aumentare la volumetria dell’appartamento.Suddivisa in tre parti: zona relax, zona aperitivo e zona barbecue, le prime si trovano al di sotto di una struttura a tre portali in legno lamellare sormontati da una serie di frangisoli verticali, nel lato più esposto, invece,viene inserito uno schermo costituito da gelosie in laterizio, per garantire comfort luminoso alla zona relax. Qualora si volesse oscurare ulteriormente per garantire maggiore privacy, l’architetto propone di inserire dei tendaggi chiari, avvolgibili in orizzontale tra le lamelle di legno.

*Go Pillar

Riproduzione riservata ©

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