INFORTUNI

Tre morti sul lavoro, un autotrasportatore travolto dal carico e due operai caduti in una cisterna

Dopo l’incidente in itinere dove ieri sono morti 5 operai di ritorno da un cantiere, anche oggi si registra un altro grave bilancio

di Cristina Casadei

(ANSA)

1' di lettura

È una settimana dal bilancio drammatico sul fronte degli incidenti sul lavoro. Dopo quello di ieri, in itinere, che ha coinvolto 5 operai che stavano tornano da un cantiere e sono morti dopo che il conducente del mezzo su cui viaggiavano ha perso il controllo sulla A21, nel piacentino, oggi il bollettino conta 3 decessi. Uno è avvenuto in mattinata alla Plastic Leffe, in provincia di Bergamo, un’azienda che produce sacchetti, imballaggi e bobine di plastica: un autotrasportatore di 59 anni, secondo le prime ricostruzioni, è stato travolto dal carico che stava scaricando ed è morto per il trauma da schiacciamento alla testa e al torace. Sulla dinamica sono in corso accertamenti delle autorità. L’altro incidente mortale è invece avvenuto nell’azienda vinicola Fratelli Martini di Cossano Belbo (Cuneo) dove due operai sono morti dopo essere caduti dentro una cisterna, profonda alcuni metri. I due lavoratori sono stati estratti incoscienti dai soccorritori, che hanno tentato di rianimarli per venti minuti, ma invano. Sul posto le autorità per gli accertamenti. I tragici fatti vanno ad aggravare il bilancio dei primi quattro mesi dell’anno, secondo i dati Inail: le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Istituto tra gennaio e aprile sono state 171.870 (-0,3% rispetto allo stesso periodo del 2020), 306 delle quali con esito mortale (+9,3%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 18.629 (+26,1%).

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