innovazione

Treni e robot a Napoli: la fabbrica modello nell’ex Ansaldo Breda

di Vera Viola


default onloading pic

3' di lettura

La fabbrica di 160 anni è rinata. L’ex Ansaldo Breda di Napoli, inaugurata nel 1853 e ceduta nel 2015 da Finmeccanica al gruppo Hitachi, è diventata stabilimento di punta nel mondo tra quelli della multinazionale giapponese, ridando vita a un’antica tradizione nel comparto ferroviario. Nell’impianto di Napoli vengono progettati e costruiti (per tutto il gruppo) carrelli, motori, apparati elettronici: in altre parole cuore e cervello del convoglio. Napoli condivide con gli altri stabilimenti italiani di Pistoia e Reggio Calabria la Design Authority del gruppo, cioè il centro di progettazione di tutti i treni, tram e metro prodotti dal colosso giapponese. E sempre nei locali di via Argine, è attivo un sistema di simulazione “Treno zero” che permette di testare il progetto, prima che parta la produzione.

«Un unicum in Europa – assicura Giuseppe Marino, group coo rolling stock Hitachi Rail – Ma questo è solo un aspetto della grande trasformazione tecnologica e organizzativa in atto nella fabbrica di via Argine, con gli altri stabilimenti ex Ansaldo Breda italiani, alle prese con l’integrazione nel gruppo nipponico».

Per tutti gli impianti italiani Hitachi Rail Italy ha pronto un progetto di innovazione e digitalizzazione in chiave di “industria 4.0” da più di 50 milioni, che è valso all’azienda il ruolo assegnatole da Mise di leighthouse , e che si sta sviluppando attraverso contratti di sviluppo. Il primo, quello con Invitalia e la Regione Campania, e anche il più consistente, è stato firmato e prevede nuovi investimenti per circa 30 milioni da realizzare entro fine 2019.

La crisi è alle spalle. E prima ancora che dai numeri si percepisce dal clima e dall’ottimismo delle persone dentro i cancelli, oltre che dai numerosi cantieri aperti. È alle spalle il 2013, quando si tirava avanti con dipendenti in mobilità, trattative sindacali estenuanti, commesse in calo, vertenze. «Il giro di boa – raccontano nell’impianto napoletano – risale al 2014, grazie a un management combattivo. Cosicchè quando nel 2014 i giapponesi sono sbarcati per la seconda visita, hanno constatato che il vento era cambiato». Hitachi nel novembre 2015, firmato il closing, ha alzato le sue insegne, ha confermato quel piano, implementandolo. Ha premiato quel management: il napoletano Maurizio Manfellotto, già ad di AnsaldoBreda è stato dapprima confermato ceo di Hitachi Rail Italy e poi nominato anche coo service & maintenance di gruppo, mentre il bresciano Marino da coo dell’Italia è diventato coo rolling stock del gruppo nel mondo. Oggi grandi vetrate e muri dipinti di rosso vivo contrassegnano le aree già ristrutturate. Non sono poche, i dipendenti sono aumentati del 30% raggiungendo quota 809 (dei 2.200 in Italia), le commesse sono numerose. Sono stati investiti 10 milioni e si preparano investimenti per altri 30 in tecnologie industriali e ricerca.

Qui è alle battute finali il test del Rock, treno regionale di nuova generazione, che farà risparmiare 5 minuti ogni ora di viaggio, che consumerà 5 grammi di Co2 per passeggero trasportato (contro i 150 dell’auto) . Con Trenitalia è stato firmato un accordo quadro per una fornitura fino a 300 treni. Sempre a Napoli si sta progettando il nuovo tram: progetto top secret.

Intanto, in via Argine, completati il reparto elettronica e la sala simulazioni, il reparto saldatura sta per accogliere altre cinque robot che potranno completare l’intero carrello. Tutti i nuovi impianti in arrivo saranno in rete, tutta la fabbrica dovrà dialogare. I muri si abbattono e si montano vetrate, il grigio si colora di rosso. «La tecnologia avanza di giorno in giorno – precisa il direttore di Stabilimento Raffaele Manta – e cresce anche la forza lavoro».

Cambia anche l’organico: degli 800 dipendenti più del 60% oggi ha meno di 45 anni, il 60% ha laurea o diploma tecnico. Si rafforza la parte femminile, pari al 16% a Napoli contro la media italiana di gruppo dell’11%. Le ore di formazione stanno per aumentare vertiginosamente e per finire gli scambi internazionali.

Marco, tecnico elettronico, 40 anni, sta per partire per Honolulu: parteciperà alla programmazione del sistema informatico per la guida di nuovi tram. E dire che nel 2013 era in Cig.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...