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FNM e Appulo Lucane: in arrivo treni a idrogeno e a batteria

Tra un anno i nuovi convogli di Alstom inizieranno a circolare in Valcamonica. La società del Mit ordina a Stadler cinque treni per la linea Altamura-Matera

di Marco Morino

Mobilità sostenibile. Il treno a idrogeno fabbicato da Alstom per conto di Fnm (Ferrovie Nord Milano) presentato ieri, in anteprima nazionale, all’Expo ferroviaria di Milano. Il treno circolerà sulla linea Brescia-Iseo-Edolo

3' di lettura

Tra poco più di un anno ci sarà il debutto del primo treno a idrogeno in Italia. Il convoglio, ordinato dal gruppo Fnm (Ferrovie nord Milano) alla multinazionale Alstom , che lo ha interamente fabbricato nei suoi stabilimenti italiani, è stato svelato ieri in anteprima nazionale, alla Fiera di Milano, all’inaugurazione di Expo ferroviaria, la rassegna per le tecnologie, i prodotti e i sistemi per l’industria ferroviaria. All’Expo, cuore pulsante dell’innovazione ferroviaria, sono presenti 274 espositori da 14 Paesi. Il mercato dell’industria ferroviaria rappresenta per l’Italia 5,3 miliardi di euro di fatturato (dati Anie Assifer). Il comparto impiega oltre 18.500 addetti diretti e sviluppa circa 1,1 miliardi di export.

La prima giornata di fiera è stata caratterizzata da due eventi clou: oltre a Fnm e Alstom sono scese in campo anche le Ferrovie Appulo-Lucane, società partecipata al 100% dal Mit (ministero dei Trasporti) che, alla presenza del ministro Matteo Salvini, hanno svelato il progetto per la messa in esercizio di un treno alimentato esclusivamente a batteria prodotto da Stadler (costruttore svizzero). L’obiettivo della compagnia ferroviaria e della Regione Basilicata è decarbonizzare il servizio sulla tratta Altamura-Matera. La rete ferroviaria delle Ferrovie Appulo-Lucane, a binario unico e a scartamento ridotto (0,950 metri), si estende per complessivi 183 chilometri lungo due direttrici, interessanti la Puglia e la Basilicata: Bari-Altamura-Matera; Potenza-Avigliano-Altamura -Bari. Dice Salvini: «I treni e le ferrovie portano la sostenibilità vera e la transizione ecologica vera. Non le fesserie delle auto elettriche per tutti e a tutti i costi, che sono solo un enorme regalo alla Cina».

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Per quanto riguarda il treno a idrogeno di Alstom , è previsto che entri in servizio commerciale in Valcamonica (Lombardia) tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovie Nord, su cui il servizio è gestito da Trenord. Oggi su questa linea viaggiano vecchi treni diesel. In realtà questo treno è parte di un progetto più ampio che mira a realizzare la prima hydrogen valley italiana nel territorio bresciano e che coinvolge anche il trasporto su gomma (autobus). Il treno di Alstom, giunto a Milano direttamente dallo stabilimento piemontese di Savigliano (Cuneo), risponde all’obiettivo europeo di ridurre del 100% le emissioni di C02, offre 260 posti a sedere e ha un’autonomia superiore a 600 chilometri. L’evento di ieri fa seguito all’accordo firmato da Fnm e Alstom nel novembre 2020 che prevede la fornitura di 6 treni a celle a combustibile a idrogeno, con opzione per ulteriori otto. Il primo treno sarà consegnato a febbraio 2024 per iniziare le corse di prova. L’investimento da parte di Fnm è stato stimato in oltre 160 milioni. Il treno è stato creato e prodotto in Italia, coinvolgendo i siti Alstom di Savigliano, Vado Ligure, Sesto San Giovanni e Bologna. I nuovi treni a idrogeno sono basati sul modello del treno regionale monopiano Coradia Stream (i treni Pop) già prodotto da Alstom in Italia.

Dal Nord al Sud. Ferrovie Appulo-Lucane sarà la prima compagnia ferroviaria in Italia a mettere in esercizio, nel 2026, i primi 5 treni alimentati esclusivamente a batteria, per un investimento complessivo pari a 45 milioni di euro, a valere in parte sul Fondo complementare al Pnrr, in parte sul Pon- Pac 2014-2020; entreranno in servizio nel 2026. Le batterie sono posizionate in testa ai vagoni, nei pressi della cabina; hanno un’autonomia di 70 chilometri, si ricaricano durante le soste nelle stazioni e hanno una durata stimata di circa 7 anni. Dice Matteo Colamussi, direttore generale di Ferrovie Appulo-Lucane: «La nostra azienda sta dimostrando ancora una volta di avere il coraggio di scommettere sull’innovazione e sul futuro».

La storia di Ferrovie Appulo-Lucane inizia il 9 agosto del 1915, quando la partenza dalla stazione sopraelevata di Bari-Piazza Moro di un treno con locomotiva a vapore alimentata a carbone della Ferrovia Calabro Lucana segnò l’apertura all’esercizio della linea ferroviaria Bari-Matera. Oggi Ferrovie Appulo-Lucane è un’azienda dinamica e moderna, vanta un parco mezzi composto da 40 treni e 127 autobus, completamente rinnovato e tra i più giovani d’Europa. Collega quotidianamente Puglia e Basilicata trasportando circa 2 milioni di passeggeri l’anno.

Chiude Salvini: «Sono orgoglioso che il primo treno a idrogeno parta dalla Lombardia entro il 2024 e ringrazio anche gli amici lucani perché il primo treno a batteria delle Ferrovie Appulo-Lucane ha la stessa importanza».

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