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Treno deragliato in Brianza: macchinista e capotreno sospesi

Si stanno concentrando sui doveri di sorveglianza sul convoglio, che spettano al capotreno, le verifiche di inquirenti e investigatori nell'inchiesta

Treno regionale di Trenord deraglia in Brianza, 3 contusi

Si stanno concentrando sui doveri di sorveglianza sul convoglio, che spettano al capotreno, le verifiche di inquirenti e investigatori nell'inchiesta


2' di lettura

Sono stati sospesi “cautelativamente” il macchinista e il capotreno del convoglio deragliato ieri a Carnate, in Brianza. Trenord, spiega una nota della società, “ha offerto loro un servizio di supporto psicologico”. L'azienda, che gestisce il trasporto ferroviario regionale, “si è messa a disposizione e collabora attivamente con gli inquirenti e con la magistratura, fornendo tutte le informazioni necessarie all'indagine, a partire dalla scatola nera della locomotiva, attualmente sotto sequestro”.

Le indagini sui doveri di sorveglianza

Si stanno concentrando sui doveri di sorveglianza sul convoglio, che spettano al capotreno, le verifiche di inquirenti e investigatori nell'inchiesta, coordinata dal procuratore di Monza Claudio Gittardi e dal pm Michele Trianni e condotta dalla Polfer, sulla vicenda. Un capotreno, infatti, viene riferito da fonti qualificate, non può abbandonare il convoglio, nemmeno quando è in sosta. Né il capotreno né il macchinista, invece, erano presenti quando il treno si è messo in moto da solo, perché erano scesi per una pausa al bar. Il capotreno è stato ascoltato dagli investigatori già ieri, mentre il macchinista era in stato di choc e quindi l'audizione è slittata.

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Il freno non inserito

Il convoglio si è mosso perché non era stato inserito il freno e ha percorso circa 10 km senza guida prima del deragliamento, avvenuto perché è stato instradato verso un binario tronco della stazione di Carnate, per evitare peggiori conseguenze. Nelle indagini si dovrà appurare anche se il convoglio, non di ultima generazione e anzi definito “vecchio”, avesse o meno a disposizione un sistema frenante di emergenza che poteva essere attivato. Il fascicolo, aperto per disastro ferroviario colposo, resta per ora a carico di ignoti in attesa di una prima relazione della Polfer.

Che cosa è successo

Ieri 19 agosto, poco prima delle 12, nei pressi della stazione di Carnate (Monza e Brianza) è deragliato un treno di Trenord con 3 vagoni su sette chprovocando il ferimento dell'unico passeggero presente a bordo. Il macchinista e il capotreno erano infatti scesi alla stazione di Paderno d’Adda (Lecco) per concedersi una pausa, e il treno si è poi messo in moto, sfruttando probabilmente una leggera pendenza presente in quel tratto. Viaggiando a bassa velocità, è arrivato alla stazione successiva, lontana 10 km, dove è stato deviato su un binario morto dove poi si è fermato.

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Le reazioni

“Ho chiesto a Trenord che venga fatta chiarezza su quanto avvenuto oggi con il deragliamento del treno a Carnate, linea Milano-Lecco. A questo proposito, la società ha istituito una commissione interna: una decisione che accolgo positivamente. Se si è trattato di un errore umano dell'equipaggio, ritengo siano necessari provvedimenti adeguati nei confronti dei responsabili da parte di Trenord o delle autorità competenti”: lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, in merito all'incidente ferroviario che si è verificato oggi a Carnate. “Come detto anche dal presidente della Regione Lombardia, fatti come questo non devono avvenire - ha proseguito Terzi -. Esprimo la mia vicinanza alla persona ferita in modo lieve e a coloro che stanno subendo disagi per l'interruzione della linea. Un grazie al tempestivo intervento dei soccorritori”.

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