l’incidente di lodi

Treno deragliato, riapertura prevista il 2 marzo

Questa è la previsione effettuata dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, dopo il dissequestro delle diversi componenti dell'infrastruttura da parte delle Autorità

Treno deragliato, al vaglio degli inquirenti le parole degli indagati

Questa è la previsione effettuata dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, dopo il dissequestro delle diversi componenti dell'infrastruttura da parte delle Autorità


2' di lettura

Dovrebbe riprendere il 2 marzo la circolazione sulla linea dell'alta velocità fra Milano e Bologna interrotta dal 6 febbraio quando un Frecciarossa è deragliato a Ospedaletto lodigiano provocando la morte di due macchinisti. Questa è la previsione effettuata dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, dopo il dissequestro delle diversi componenti dell'infrastruttura da parte delle Autorità.

De Micheli: a giorni riapre Piacenza-Milano
Una notizia anticipata dalla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, che nell'audizione in commissione Lavori pubblici del Senato ha dichiarato: «Lunedì scorso la magistratura ha disposto il dissequestro della rete e per tanto nei prossimi giorni ci saranno le condizioni per poter accedere alla tratta dell'Alta velocità Piacenza-Milano con una continua informazione
per la delicatezza di quell'area anche per le restrizioni per il Coronavirus. Rfi quotidianamente ed ad horas informerà gli utenti delle possibilità di poter usare questa tratta». Sono stati ultimati il 23 febbraio gli accertamenti tecnici dei consulenti incaricati dalla Procura di Lodi di far luce sulle cause del deragliamento.

Altri 11 indagati, c'è anche l'ad di Rfi
Da segnalare che c'è anche l'amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile tra i nuovi indagati della Procura di Lodi. I nuovi indagati avranno la possibilità di partecipare ai prossimi accertamenti irripetibili che sono previsti per il fine settimana. Le indagini tengono conto anche degli organigrammi funzionali delle due società coinvolte, Rfi e Alstom Ferroviaria.
«Nell'ambito dell’inchiesta abbiamo altri 12 indagati» ha detto il procuratore della Repubblica di Lodi. Il numero degli indagati sale così a 18 dopo i 5 addetti alla manutenzione di Rfi, l'ad di Alstom Ferroviaria Michele Viale e l'azienda Rfi per l'ipotesi di responsabilità amministrativa.

Iscritta nel registro degli indagati anche l'azienda Alstom
«Gli indagati sono in parte dipendenti della società che gestisce la rete ferroviaria e in parte di quella che risulta aver prodotto il pezzo risultato, all'apparenza, difettoso» ha spiegato il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro.È ora iscritta nel registro degli indagati anche l'azienda Alstom e non solo l'ad, ovvero la società che ha prodotto l'attuatore numero 5, quello avrebbe fatto deragliare il convoglio. A oggi, quindi, per il deragliamento del treno risultano indagate 18 persone e 2 società.

Per approfondire
Frecciarossa deragliato, il messaggio delle 4.45: scambio senza alimentazione
Treno deragliato, al via le operazioni di rimozione del Frecciarossa 1000

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...