ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCOSTRUZIONI

Trevi Group respinge la richiesta revoca

Secondo l’organo di governo la richiesta di Thse è «infondata e contraddittoria» e ne pregiudica la messa in sicurezza

di Matteo Meneghello

2' di lettura

Il Cda di Trevi respinge il tentativo di revoca avanzato dall’azionista di maggioranza, Thse, che aveva chiesto la convocazione dell’assemblea ordinaria per nominare nuovi amministratori al posto degli attuali, citando presunte carenze della delega conferita allo stesso Cda, legata alla ristrutturazione dell’indebitamento. Ora, però, è Thse a venire messa sotto accusa: secondo il Cda la richiesta di revoca mette a rischio la società stessa, impegnata nella manovra finanziaria di salvataggio (al 31 maggio, secondo la più recente comnicazione a Consob, la posizione finanziaria netta del gruppo era negativa per 699,3 milioni di euro).

Il Consiglio di amministrazione di Trevi si è riunito ieri per esaminare la richiesta formulata dall’azionista Trevi Holding S.E. di convocazione dell’assemblea ordinaria per la revoca del Consiglio di amministrazione e la contestuale nomina dei nuovi amministratori. «Dopo ampio e approfondito esame, con decisione presa a maggioranza - si legge in una nota - il Cda ritiene del tutto infondate e contraddittorie le motivazioni poste alla base della citata istanza di Thse. Precisa inoltre che non corrispondono al vero, in quanto contraddette dall’istruttoria svolta sin qui dal Consiglio di amministrazione, le affermazioni ivi contenute».
Tra queste, il Cda cita le «presunte e non chiarite carenze della delega conferita al Cda ai sensi dell’articolo 2443 codice civile in rapporto alle determinazioni che l’organo di gestione sarà chiamato ad adottare nell’ambito della manovra finanziaria e di ristrutturazione dell’indebitamento già all’attenzione degli organi deliberanti delle banche creditrici».

Loading...

Le affermazioni di Thse, si legge ancora nella nota, sono tra l’altro potenzialmente idonee a pregiudicare il buon esito della manovra stessa e, con essa, la messa in sicurezza della società e del Gruppo Trevi, nonché a generare effetti distorsivi nel mercato. Per questo motivo il Cda «ha conferito mandato ai propri legali di approfondire la responsabilità di Thse e degli amministratori della società che ne sono espressione».

Il Cda comunica di avere comunque disposto l’avvio delle «opportune attività istruttorie», finalizzate all’approfondimento di alcuni elementi della richiesta di Thse, chiedendo alla stessa informazioni e chiarimenti.
Il Consiglio ha inoltre deliberato di riconvocarsi entro il 15 luglio per l’adozione, all’esito di questi approfondimenti, delle determinazioni di competenza. Nella stessa occasione, il Cda approverà i bilanci al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, sia d’esercizio sia consolidati, nonché «all’adozione delle ulteriori determinazioni funzionali all’esecuzione della manovra finanziaria e di ristrutturazione dell’indebitamento attualmente sottoposta agli organi deliberanti delle banche creditrici». In tale sede, sarà anche deliberata la convocazione dell’assemblea dei soci sia per l’approvazione dei, sia per la nomina dei nuovi organi sociali in sostituzione degli attuali in scadenza.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti