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Trevi "regina" a Piazza Affari dopo aumento di capitale e sprint ordini 2020

Nel 2019 la holding ha dimezzato il rosso a 75,8 milioni. Tra gennaio e aprile le commesse salgono del 15% e il titolo respira dopo una lunga trattativa per il rilancio della società

di Stefania Arcudi

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Nel 2019 la holding ha dimezzato il rosso a 75,8 milioni. Tra gennaio e aprile le commesse salgono del 15% e il titolo respira dopo una lunga trattativa per il rilancio della società


1' di lettura

Trevi scatta a Piazza Affari con un rialzo superiore al 20% ed è il titolo migliore dell'intero listino. Gli acquisti arrivano nel giorno in cui il consiglio di amministrazione ha dato il via libera ai conti del 2019 con una perdita netta di gruppo pari a 75,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto al rosso di 143,4 milioni dell’anno precedente. Inoltre, la società ha completato l'aumento di capitale in opzione e l'aumento di capitale riservato alle banche creditrici. A spingere il titolo anche i risultati dei primi quattro mesi del 2020. Un periodo in cui, nonostante il Covid-19 e il lockdown che ha frenato l'economia mondiale, gli ordini acquisiti per Trevi sono risultati pari a circa 200 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente.

Nel 2020 attesi «risultati positivi da ristrutturazione»
Nel 2019, Trevi ha realizzato ricavi per 623,2 milioni (+1%) mentre l’ebitda ricorrente sale a 59,4 milioni (+5%) e la Posizione finanziaria netta è pari a 736,4 milioni (contro 692,6 milioni a fine dicembre 2018). Quanto al futuro, il processo di ristrutturazione del gruppo che ha caratterizzato gli ultimi due anni «si è completato e gli effetti di tale ristrutturazione saranno sicuramente positivi sia dal punto di vista finanziario, grazie alle nuove risorse rivenienti dall’aumento di capitale unitamente al riscadenziamento dei debiti finanziari, sia dal punto di vista di una più concreta stabilità operativa che tali risorse permetteranno».

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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