L’avvocato specializzato nella raccolta delle deleghe

Trevisan: «Utile descrivere i processi di selezione dei candidati»

L’avvocato specializzato nella raccolta delle deleghe

2' di lettura

Dario Trevisan è l'avvocato che da anni porta nelle assemblee delle società quotate le manifestazioni di voto dei fondi internazionali. Anche lui è tra i relatori del forum sulla corporate governance Sole 24 Ore-Morrow Sodali: «È difficile che un fondo dall'estero sia in grado di inquadrare sempre il profilo di ogni singolo candidato, ma questo è un problema comune anche ad altri Paesi con differenti sistemi di elezione. Per valutare, un fondo ha a disposizione parametri come la frequenza di partecipazione al board o le competenze, ma si tratta comunque di approssimazioni». Il suggerimento è che «ogni volta che sia presentata una lista, la stessa sia accompagnata da una sintetica descrizione del processo di selezione dei candidati e della loro principale professionalità, per esempio finanziaria, giuridica o strategica». Sapere quali criteri sono stati seguiti e perché si propone una determinata composizione del consiglio, sostiene Trevisan, aiuterebbe gli investitori istituzionali a scegliere con maggior consapevolezza la lista da votare.

Oggi, dati alla mano, i fondi esteri tendono ad appoggiare liste di maggioranza presentate dal consiglio uscente in misura sempre crescente anche rispetto alle liste di minoranza presentate da Assogestioni. Al rinnovo del consiglio UniCredit solo il 2,8% del capitale istituzionale che aveva dato delega a Trevisan nel 2015 aveva votato per la lista di maggioranza, mentre la lista di Assogestioni aveva totalizzato le preferenze del 29% del capitale rappresentato. Tre anni dopo, la lista del cda aveva ottenuto i voti del 46% del capitale istituzionale, la lista di Assogestioni il 4,6%. Gradimento crescente alla lista del board anche nel caso di una public company come Prysmian: nel 2018 il voto degli istituzionali si era ripartito tra la lista del cda per il 37,6% del capitale e la lista di Assogestioni per quasi il 18%; nel 2021 invece il 53,95% del capitale aveva optato per la lista del cda e l'8% per quella dei fondi.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti