question time alla camera

Tria: sistema bancario solido, non è necessario alcun tipo di intervento

(ANSA)

2' di lettura

Il sistema bancario italiano «sta acquistando stabilità come emerge dalla riduzione delle sofferenze e non si ravvisano ipotesi di intervento nel settore». A rassicurare operatori e cittadini è il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, rispondendo al question time alla Camera a una domanda sull'impatto dell'aumento dello spread sui bilanci bancari. «Il Governo - ha aggiunto Tria confermando che le misure della manovra 2019 non impatteranno sui bilanci delle banche - sta vigilando sull'evolversi della situazione perchè il settore non venga messo in difficoltà e qualsiasi ipotetico intervento sarà effettuato nel rispetto della normativa vigente».

Carige e Popolare di Bari non a rischio dissesto
Altro tema “bancario” del question time è stata la tutela dei risparmiatori e degli investitori di Carige e Popolare di Bari, istituti nei confronti dei quali, ha spiegato il ministro, non possono essere utilizzate misure preventive di schemi di garanzia dei depositi perché «sono finalizzate a superare uno stato di dissesto o di rischio di dissesto, che non ricorre». «Questo tipo di interventi - sempre secondo Tria - è ritenuto dalla Commissione Europea alla stregua di aiuti di Stato», quindi sottoposto alla condivisione dei rischi da parte dei possessori di bond e azionisti. Il ministro ha anche ricordato che «le sanzioni a carico dei vertici» della Popolare di Bari «sono state adottate dalla Consob anche sulla base di riferimenti trasmessi da Bankitalia, che ha dato ampia collaborazione alle procure di Genova e Bari».

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«Prematuro» quantificare impatto per stop a Tav
Il titolare del Mef si è poi espresso sulla discussa analisi costi-benefici sulla “grande opera” Tav Torino-Lione. La procedura «è in corso, pertanto in relazione al rischio di perdita dei finanziamenti europei per la stessa o agli impatti macroeconomici dell'intervento è prematuro approntare qualsiasi quantificazione i cui elementi sono oggetto stesso dell'analisi costi-benefici in corso», ha spiegato Tria all’Assemblea. Quanto alla sospensione della pubblicazione delle gare in attesa che venga l'analisi costi-benefici, a quanto risulta al ministero dell’Economia questa « è avvenuta sulla base di uno scambio di lettere tra i ministeri competenti di Italia e Francia». Al momento, quindi, il Mef «non dispone di elementi informativi in merito alla data di chiusura dell'analisi costi-benefici in corso». La risposta di Tria ha provocato la protesta dei deputati di Forza Italia, che avevano presentato l'interrogazione: alcuni di loro si sono alzati sventolando cartelli con la scritta ”Sì Tav: Ladri di lavoro”, e sono stati richiamati dal presidente della seduta, Fabio Rampelli.

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