le stime inps sul 2019

Tridico: «2,5 miliardi di risparmi da Quota 100 e Reddito di cittadinanza»

Ammontano a circa 2,5 miliardi di euro i risparmi stimati per quest'anno da quota 100 e reddito di cittadinanza


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2' di lettura

Ammontano a circa 2,5 miliardi di euro i risparmi stimati per quest'anno da quota 100 e reddito di cittadinanza. Lo ha affermato il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, al Forum dell’Ansa, spiegando che circa 1,5 miliardi sarebbero da quota 100 e circa un miliardo dal reddito. Invece
«per il prossimo anno si prevede un risparmio più importante» da
quota 100, la misura sperimentale che consente di andare in pensione anticipata con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Escluso, invece, lo stop anticipato. «Non ci sono state chieste valutazioni e verifiche su possibili modifiche di quota 100 - ha detto Tridico - né dei coefficienti né dell’aspettativa di vita che resta come previsto nel decreto 4/2019 (stop adeguamenti automatici fino al 2026 per le anticipate con 42 anni e 10 mesi di contributi e introduzione della finestra mobile trimestrale, ndr).

«Non ci sono cambiamenti - ha detto il presidente dell’Inps - in quella direzione. Non è necessario cambiare la previdenza ogni anno, anzi va cambiata a medio lungo termine. Quota 100 dura tre anni e questo è un periodo di riflessione su cosa si può fare dopo».

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L’Inps starebbe invece «pensando a un Fondo integrativo pubblico complementare - ha detto Tridico - così si realizza anche una sorta di pensione di garanzia». L’indicazione sarebbe arrivata dal ministero del Lavoro.

Disoccupazione e salario minimo
«Abbiamo lavorato nelle passate settimane sull'idea di defiscalizzare la Naspi», l’indennità di disoccupazione, «stiamo parlando di un costo importante che coprirebbe quasi totalmente» l'aumento dei costi che si
avrebbero con l'introduzione del salario minimo, ha detto Tridico, rispondendo ad una domande sulle ipotesi di riduzione del cuneo
fiscale nella prossima legge di bilancio. Poi cosa fare «è una scelta del governo», ha sottolineato Tridico, precisando anche che nel caso specifico la Naspi poi «verrà coperta con risorse nuove».

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Nei 9 euro lordi dei quali si discute per il salario minimo si potrebbe considerare anche la tredicesima, portando di fatto la retribuzione lorda oraria esclusa la tredicesima a 8,20 euro lordi l'ora. E, se l'introduzione del salario minimo a 9 euro lordi orari includerà anche la tredicesima, dalla misura potrebbero essere coinvolti circa 2,8 milioni di lavoratori che al momento hanno stipendi inferiori a questa soglia. Tridico ha spiegato che: «Questi lavoratori (il 19% del totale) riceverebbe quindi un differenziale tra quanto percepiscono oggi e quanto riceverebbero domani con il salario minimo di 5,4 miliardi. Quindi 5,4 miliardi si trasferirebbero ai lavoratori con un salario minimo a 9 euro lordi l'ora inclusa la tredicesima. È una battaglia di civiltà e non si esclude la contrattazione. L'Istituto ha concluso una eccellente convenzione con i sindacati e Confindustria sulla rappresentatività e domani la firmeremo con Confapi».

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