INPS RISPONDE

«Ecco perché nessuno perderà il bonus». Le risposte dell’Inps ai quesiti degli utenti

Non c'è nessun click day per il bonus di 600 euro previsto per i lavoratori autonomi. Da oggi è possibile fare la domanda ma «non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al 1° aprile»

di Davide Colombo

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Non c'è nessun click day per il bonus di 600 euro previsto per i lavoratori autonomi. Da oggi è possibile fare la domanda ma «non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al 1° aprile»


3' di lettura

Il sito dell'Inps sta ricevendo da alcune ore centinaia di richieste al secondo per i bonus. E per di più oggi, 1° aprile, è anche giorno di pagamento delle pensioni. Martedì 31 marzo, invece, scadevano i termini per la presentazione delle dichiarazioni Uniemens da parte delle aziende. Circa 100mila persone hanno già fatto domanda con Pin semplificato, altre con il Pin normale.

Tra lavoro ordinario e attività straordinarie dovute all'emergenza pandemica il portale dell'Istituto è diventato il nuovo pronto soccorso d'Italia. E il presidente, Pasquale Tridico, sentito dal Sole24Ore, usa questa immagine per lanciare un messaggio a tutti gli utenti: «Vale oggi anche per noi l'appello fatto per gli ospedali: non serve correre tutti insieme, le prestazioni appena attivate non finiscono perché il governo ha già assicurato che verranno rifinanziate con il nuovo decreto di aprile e se la procedura per il Pin si interrompe basta avere pazienza, aspettare e riprovare. Tengo a ribadire che questo è solo il giorno di partenza, le risorse ci sono e nessuna domanda verrà perduta».

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Insomma non c'è nessun click day per il bonus di 600 euro previsto per i lavoratori autonomi. Da oggi è possibile fare la domanda ma «non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al 1° aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato» aveva spiegato nella serata del 31 marzo all'Ansa il presidente Tridico.

E ora lo ripete al Sole24Ore nei momenti dell'ondata di domande: «Non serve la corsa, niente panico. E soprattutto voglio dire che il sito sta funzionando e reggendo la gran parte dell'attività».

Dal mattino del 1 aprile sono attivi il bonus babysitter, mentre il congedo speciale Covid è attivo dal 30 marzo. La procedura cig è attiva dalla scorsa settimana, e quella in deroga aspetta gli ultimi via libera delle regioni. La domanda per il bonus autonomi, secondo le istruzioni pubblicate dall'Inps in una circolare, potrà invece essere presentata sul sito Inps anche con il Pin semplificato che si può chiedere proprio per queste richieste.

Ecco ancora una volta in sintesi cosa prevedono le regole sull'indennità e chi riguardano:

Lavoratori interessati: sono interessati all'indennità di 600 euro i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo.

600 euro a marzo, verso aumento per aprile e maggio: l'indennità non contribuisce alla formazione del reddito e quindi non può essere tassata. Non dà luogo a contribuzione figurativa (come la cassa integrazione, anche in deroga).

Domanda all’Inps con Pin semplificato: la domanda andrà fatta per via telematica con il Pin, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica. Chi non ha il Pin può chiedere un Pin semplificato accorciando i tempi di arrivo. In alternativa si può usare il Contact center o i patronati. L'accredito arriva sul conto corrente.

Risorse per quasi tre miliardi: per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento è di 2.160 milioni; per i lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento è di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni. Se si considerano le risorse per un mese potrebbero avere il bonus circa 4,8 milioni di lavoratori.

Per lavoratori spettacolo limite reddito: potranno chiedere l'indennità anche i lavoratori dello spettacolo purché abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. Questi lavoratori non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l'indennità.

Incompatibilità e incumulabilità: l'Inps ricorda che queste indennità non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l'assegno ordinario di invalidità. L'indennità è invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus è cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini.


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