milano chiama Parigi

Triennale: al via collaborazione con Fondazione Cartier

di Marilena Pirrelli


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La Fondazione Cartier (foto Luc Boegly)

3' di lettura

La collaborazione con la Fondation Cartier pour l'art contemporain di Parigi diretta da Hervé Chandès, è tra le novità della programmazione della Triennale di Milano per l'autunno-inverno 2019 e per tutto il 2020, presentata dal presidente Stefano Boeri. La partnership - della durata di otto anni - prevede una programmazione condivisa di due o tre mostre l’anno dedicate all'arte contemporanea, a partire dalla presentazione della collezione della Fondazione, curata dall'argentino Guillermo Kuitca, che si aprirà nell'aprile 2020. In autunno è prevista invece 'Claudia Andujar. La lotta Yanomami', retrospettiva dedicata ai 50 anni di lavoro della fotografa brasiliana Claudia Andujar.

Prosegue poi, nonostante il cambio di governo, grazie alla conferma dei fondi già stanziati, il progetto del Museo del Design Italiano, inaugurato ad aprile e diretto da Joseph Grima. La prima parte va dal 1946 al 1981 ed è il primo passo di un progetto di ampliamento sia della collezione permanente che degli spazi destinati a ospitarla. Legata alla programmazione culturale, la volontà di lavorare sui diversi spazi espositivi di Triennale, con l'intento di valorizzarli e riportarli all'idea originaria di Giovanni Muzio. Con la mostra «Play!», ideata e curata da Julia Peyton-Jones, con Emma Enderby, sotto la direzione artistica di Lorenza Baroncelli, nella Galleria al piano terra verrà creato uno skatepark praticabile, realizzato dall'artista coreana Koo Jeong A. Intorno allo skatepark una serie di installazioni realizzate da artisti internazionali trasformeranno il Palazzo dell'Arte in un paesaggio giocoso e interattivo, fruibile da un pubblico di tutte le età.

Da sinistra, Chandès, Boeri e Vigneron (foto Gianluca Di Ioia)

Nel prossimo aprile verrà poi aperto nel Giardino il primo Playground Pavilion, un padiglione/campo da gioco destinato a un pubblico ampio e trasversale. Sul fronte dell'architettura, a gennaio inaugurerà la collettiva «The State of the Art of Architecture», che presenterà lo stato dell'arte dell'architettura contemporanea internazionale, cui seguirà la personale dell'architetto danese Bjarke Ingels in aprile, la collettiva «Future Cities» - una riflessione sul futuro delle città - in autunno 2020 e, nel 2021, la personale dell'artista e teorica Hito Steyerl. La mostra Enzo Mari e Hans Ulrich Obrist è il primo appuntamento di una serie di dialoghi, che proseguiranno nell'autunno 2020 con l'architetto Carlo Aymonino e si concluderanno nel 2022 con il dialogo tra Italo Lupi e Saul Steinberg. Due cicli di mostre saranno poi dedicati rispettivamente agli Eroi del progetto, un percorso che inizia con Giancarlo De Carlo e Vico Magistretti e si concluderà nel 2022 con Giovanni Muzio, e alle Avanguardie, tra i quali Pedro Reyes, Elena Torzo, Beniamino Servino e altri. Nel 2020 tornerà anche l'appuntamento con il Parco delle Culture, una programmazione condivisa da diverse istituzioni culturali milanesi - Acquario Civico, Biblioteca del Parco Sempione, Castello Sforzesco, I Pomeriggi Musicali, Piccolo Teatro di Milano, Triennale Milano - che intende far vivere il Parco Sempione con un programma in cui confluiscono arte, teatro, musica, scienza e letteratura. Mentre si è chiusa il 1° settembre «Broken Nature: Design Takes on Human Survival» curata da Paola Antonelli attraendo 281.421 visitatori, sui temi chiave e sulle urgenze di stretta attualità proponendo esempi di design ricostituente, progetti e strategie, su diverse scale, in grado di reinterpretare il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali.

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