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Trimestrali, partenza sopra le attese con JP Morgan, BlackRock e Delta

Ma preoccupano costi e traumi nella supply chain, che potrebbero danneggiare il tech tra voci su tagli di produzione alla Apple per carenze di chip

di Marco Valsania

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3' di lettura

JP Morgan, BlackRock, Delta. Le trimestrali americane sono entrate nel vivo e mostrano risultati ancora solidi ma tra rischi generati dalle incertezze sull'economia. JP Morgan e BlackRock hanno battuto le attese, buon auspicio per la finanza. Delta non è stata da meno, segno incoraggiante per il comparto industriale di cui le compagnie aeree fanno parte.

Stando alle società specializzate che seguono le previsioni degli analisti, quali FactSet e Refinitiv, i profitti delle grandi della Corporate American dovrebbero lievitare di circa il 30% nel terzo trimestre dell'anno, un andamento robusto anche se inferiore allo straordinario incremento 90% del secondo trimestre, facilitato dal paragone con i tre mesi dei lockdown da pandemia del 2020. Gran parte delle imprese, nel riportare i conti, citano tensioni sulla supply chain e sui costi che potrebbero incidere sulle prospettive di performance.

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JP Morgan, meno riserve e più fusioni

JP Morgan, la principale banca statunitense, ha riportato utili per 11,7 miliardi di dollari nel terzo trimestre dell'anno, in aumento del 24% e pari a 3,74 dollari per azione contro i 3 dollari pronosticati. I profitti sono stati aiutati dalla “smobilitazione” di 2,1 miliardi in riserve, accantonate durate la crisi da pandemia per coprire potenziali prestiti in sofferenza. Un'operazione già avviata nei trimestri scorsi e che riflette l'ottimismo del chief executive Jamie Dimon sulle prospettive dell'economia.

Il giro d'affari della banca è a sua volta lievitato dell'1% a 29,6 miliardi, pur restando leggermente inferiore alle aspettative. L'attività di investment banking ha contribuito a sostenere i risultati: le commissioni, trainate da fusioni (dove le “fees” sono addirittura triplicate) e da collocamenti azionari, hanno messo a segno incrementi di oltre il 50%, al record di quasi 3,3 miliardi. Il titolo ha perso in Borsa oltre il 2 per cento.

BlackRock sfiora i 10.000 miliardi di asset in gestione

Il leader della gestione di asset BlackRock guidato da Larry Fink, ha sollevato il sipario su conti migliori delle previsioni: gli utili sono saliti del 19% a 1,69 miliardi di dollari e in rialzo sono state anche le revenue. Il titolo a Wall Street ha guadagnato oltre il 3 per cento. Davanti alla volatilità dei mercati gli asset in gestione sono rimasti però sostanzialmente invariati rispetto al secondo trimestre a 9.460 miliardi, mancando il traguardo dei diecimila miliardi. Nelle prossime ore toccherà alle altre gradi banche, da Bank of America a Citigroup, da Morgan Stanley a Goldman Sachs. Dalla settimana prossima l'attenzione si sposterà invece sui gruppi tecnologici, ancora più influente barometro delle performance.

Delta vola ma teme i costi

La Delta Airlines ha riportato un profitto di 1,2 miliardi, solo il secondo dalla pandemia e il primo senza il sostegno federale anti-crisi, in ribasso del 19% dall'anno scorso ma quasi doppio delle aspettative. Il fatturato di 9,15 miliardi ha a sua volta battuto le attese. L'azienda ha tuttavia indicato che i suoi costi saliranno nel quarto trimestre tra il 6% e l'8%, con aumenti della flotta in servizio e rincari dell'energia. Il titolo ha ceduto oltre il 5 per cento.

Grande attesa per Apple e Big Tech

I grandi marchi dell'hi-tech e Internet dovrebbero essere tra i motori della marcia dei profitti aziendali, alle spalle di energia e materiali di base. E saranno anche il test più significativo della loro tenuta. Proprio su questi gruppi pesano però incognite, a cominciare dalle difficoltà della supply chain: il re della market cap a Wall Street, Apple, secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg a causa di carenze di chip potrebbe essere costretta a tagliare la produzione di iPhone 13 quest'anno di fino a dieci milioni di unità, rispetto ai 90 milioni previsti. Il titolo è finito sotto pressione.

Sul settore, a cominciare da Facebook, pesano inoltre inchieste antitrust e controversie sulla necessità di maggior regolamentazione. I gruppi tech sono distribuiti in diversi comparti in Borsa, complicando previsioni d’insieme: il quadro della vigilia vede l'information technology, con Apple e Microsoft, mettere a segno un incremento vicino al 29 per cento. Le comunicazioni, con Facebook e Alphabet, del 23 per cento. Meno brillante potrebbero rivelarsi i consumi discrezionali dove è inquadrata Amazon, vittima di recenti limature delle attese, con il segmento atteso a un modesto aumento del 3 per cento.


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