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Trophée des Champions: il PSG schianta il Monaco, Di Maria incanta il pubblico cinese

a cura di Datasport

3' di lettura

Il Trophée des Champions è da sempre il primo grande evento della stagione, e anche quest'anno ha dato il via ufficiale al 2018-19: la Supercoppa francese metteva di fronte i dominatori del PSG e il Monaco, che si sono presentati in due versioni molto diverse da quelle che vedremo nelle prossime settimane. Le vacanze post-Mondiali hanno privato le squadre di tantissimi big, coi vari Mbappé, Cavani, Falcao ecc ecc che hanno marcato visita, e il solo Tielemans che si è tagliato le vacanze pur di giocare questa sfida e dare una mano ai monegaschi. Ne è uscita una partita dai tanti esperimenti per Tuchel e soprattutto per Jardim, che ha perso col mercato Fabinho, Lemar e Joao Moutinho. Il PSG si è schierato col 4-3-3, inserendo in porta Buffon, protetto da una difesa composta dai giovani Dagba e Nsoki sulle fasce, e da Thiago Silva centrale col 27enne del PSG B Rimane: mediana composta da Verratti, Lass Diarra e Rabiot, con Di Maria e Nkunku (ottimo nel precampionato) a supportare il figlio d'arte Timothy Weah, e Neymar (rientrato due giorni fa) in panchina. Il Monaco ha risposto con un 4-1-4-1 nel quale mancavano gli ex Serie A Barreca e Keita (panchina): in porta Benaglio, Jemerson-Glik-Raggi-Serrano in difesa, Pelé a protezione della retroguardia e Rony Lopes-Aholou-Tielemans-Grandsir a supportare il falso nueve Jovetic.    Il PSG, che ha perso solo una delle recenti finali contro il Monaco, è partito subito forte, rendendosi pericoloso due volte con Di Maria e in un'occasione con lo scatenato Dagba (ottima gara per il classe '98): i monegaschi hanno riposto con un tiro alto di Aholou, e hanno faticato a rendersi pericolosi, venendo puniti al 34'. La rete che ha sbloccato il risultato ha portato la firma di Angel Di Maria, che ha spiazzato Benaglio con una grande punizione dai 25m. Neanche il tempo di riorganizzarsi, che il Monaco è finito sotto 2-0: diagonale sbagliata di Serrano sul cross di Nsoki, e tocco sottomisura di Nkunku per il 2-0 parigino: il PSG ha sfiorato anche il tris, ma prima Benaglio ha parato su Di Maria (rischiando l'infortunio) e poi Nkunku ha sparato alto. Nella ripresa Jardim ha cambiato tutto, inserendo Keita per Grandsir e il giovane Diop per Pelé, ma dopo un avvio arrembante e due parate (facili) di Buffon il Monaco si è spento: i campioni di Francia sono così tornati alla carica, spronati da Tuchel, sfiorando la rete con Di Maria e sperimentando per qualche minuto la difesa a tre dopo l'ingresso di Marquinhos. PSG in totale controllo, e al 69' ecco il 3-0 firmato dal figlio d'arte Timothy Weah, che ha piazzato la sfera sotto le gambe di Benaglio dopo l'assist del solito Nsoki: i parigini hanno poi inserito Neymar, che ha ricevuto la standing ovation dal pubblico cinese di Shenzhen, e trovato il poker con Di Maria, bravo a sfruttare una palla perfetta di Rabiot nel recupero. 4-0 e primo titolo stagionale per il nuovo PSG di Tuchel, che ha demolito un Monaco privo di ogni giocatore-chiave: sesta Supercoppa vinta di fila per i parigini, ottava in totale, mentre i monegaschi dovranno crescere molto se vorranno centrare la qualificazione in Champions League attraverso la Ligue 1 2018-19.

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