giustizia in affanno

Troppe cause e pochi giudici, a Tempio Pausania sciopero degli avvocati

di Davide Madeddu


default onloading pic

2' di lettura

Organico ridotto, 13.519 processi pendenti e una variazione in aumento, rispetto al dicembre del 2016, del 36 per cento. Sono i numeri che riguardano il tribunale di Tempio Pausania (in Gallura) dove da lunedì 23 settembre scatterà lo sciopero degli avvocati con l'astensione dalle udienze penali.

IL VIDEO / Commercialisti, le ragioni dello sciopero contro gli Isa

La decisione arriva dalla Camera penale della Gallura che, al termine dell'assemblea, ha decretato l'astensione dalla partecipazione alle udienze in programma al tribunale di Tempio Pausania e nelle sedi del Giudice di Pace di competenza, sino al 27. Sciopero, per sollecitare il potenziamento degli organici dei magistrati «ormai ridotti all'osso» e la “riorganizzazione” del lavoro all'interno della struttura giudiziaria della Sardegna nord orientale. «Il tribunale di Tempio è il terzo in Sardegna per numero di procedimenti – chiarisce Giovanni Azzena, avvocato e presidente della Camera Penale della Gallura -. L'attuale situazione, come denunciamo da anni, non è più sostenibile».

In un documento di tre pagine, inviato al ministro della Giustizia e al presidente dell'Ucpi la Camera penale della Gallura riassume le problematiche che riguardano il tribunale gallurese.
Punto di partenza, la situazione relativa al personale. «Attualmente l'organico dei magistrati a causa degli ultimi trasferimenti, è ridotto a sei unità rispetto alle tredici in organico – si legge nella premessa della delibera -. Per quanto riguarda il settore penale, è cessata l'applicazione di uno dei magistrati addetti all'ufficio Gip- Gup, vacanza che dovrà essere necessariamente coperta, sostando un magistrato dal settore giudicante».

LEGGI ANCHE /Avvocati all'attacco: troppi tradimenti all'equo compenso

L'attenzione degli avvocati poi riguarda anche l'attività in corso. «Il numero dei processi pendenti, rilevato al primo trimestre 2019, è pari a 13.519 con una variazione in aumento del 36% rispetto al 31 dicembre 2016 – prosegue il documento -. Negli ultimi anni la differenza tra sopravvenienze e pendenze si è attestata su un saldo in aumento di circa 1.000 processi, numero assolutamente abnorme e senza riscontro in ambito regionale».

Dagli avvocati la condivisione per le preoccupazioni «da più parti espresse» e per le «sollecitazioni inviate al ministero e alla Corte d'Appello» per ottenere «una rapida copertura degli organici dei magistrati e degli impiegati». Tra le altre richieste, la «razionalizzazione delle udienze penali al fine di consentire ai magistrati, impiegati e avvocati di svolgere al meglio la loro funzione migliorando così l'efficienza dell'ufficio».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...