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Troppi riscatti, Blackstone congela il fondo real estate. E Wall Street si preoccupa

L’asset manager stoppa la corsa ai rimborsi da parte degli investitori a caccia di liquidità

di Redazione Finanza

(REUTERS)

2' di lettura

Cortocircuito in casa Blackstone, principale gestore di fondi alternativi al mondo con 951 miliardi di dollari di asset gestiti. Dopo il boom di richieste ricevute da parte dei sottoscrittori, la società americana ha dovuto congelare i riscatti dal fondo immobiliare non quotato, il Real Estate Income Trust (Reit).

La mossa, comunicata con una lettera, ha destato preoccupazione a Wall Street, dove il titolo dell’asset manager è arrivato a tracollare di quasi il 10%.

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L’automatismo scattato

La decisione di chiudere i rubinetti è scattata dopo che a novembre è stata superata la soglia massima mensile di riscatti fissata al 2% degli attivi patrimoniali, dunque si tratterebbe di un automatismo. Tuttavia il fatto è inusuale e ha acceso un allarme sul funzionamento del fondo Reit, lanciato nel 2017 e oggi approdato a quasi 70 miliardi di dollari, diventando uno dei punti di forza del gruppo tanto che il suo primo gestore, Jonathan Gray è stato selezionato come successore dello storico amministratore delegato Stephen Schwarzman. In particolare, diversi analisti hanno puntato il dito sui ritardi con cui il fondo si starebbe adeguando alle valutazioni del real estate penalizzato dai rialzi dei tassi: al momento il Reit di Blackstone offre un rendimento del 9,3%, valore che stride con il 22,19% dell’indice di categoria Dow Jones.

Il sottostante immobiliare

Un portavoce di Blackstone ha rifiutato di commentare il modo in cui arriva alla valutazione del suo Reit, ma ha affermato che il suo portafoglio era concentrato in alloggi in affitto e logistica e si basava su una struttura del debito a tasso fisso a lungo termine, che lo rendeva resiliente. Intanto per correre ai ripari il gruppo ha deciso di vendere la sua partecipazione del 49,9% in due casinò di Las Vegas per 1,27 miliardi di dollari.

La spinta dei cinesi

Le richieste di riscatto sarebbero arrivate in gran parte da quotisti asiatici, alla ricerca di liquidità. Il Reit ha consentito agli investitori a novembre di riavere 1,3 miliardi di dollari, pari a circa il 43% delle richieste di riacquisto degli investitori.

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