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Trota, carpa, storione: nasce il movimento per la rinascita dei pesci d'acqua dolce

di Nicoletta Morabito

3' di lettura

I pesci di acqua dolce, ormai sconosciuti alla maggior parte degli italiani stanno partendo alla riscossa per recuperare il posto che gli spetta sulle nostre tavole. Il merito di questa rinascita va al Movimento Gente di Lago un progetto nato dalla collaborazione tra Marco Sacco, chef con due stelle Michelin e patron del ristorante Piccolo Lago di Mergozzo e Laura Gobbi, projet manager e direttore artistico di eventi culturali e di promozione del territorio. Obiettivo? “Costruire un pensiero, una filosofia di vita, risvegliare le coscienze - spiega Laura Gobbi -, dobbiamo ridare dignità ad un intero sistema che per anni ha vissuto nell'oblio ed è stato soffocato dal mondo del mare”. Il primo passo per Marco Sacco è stato riconoscersi come “uomo di acqua dolce”, recuperare le sue radici e indirizzare questa consapevolezza nella sua arte culinaria.

Pesce Pietro con Laura Gobbi e Marco Sacco

“Non sarà facile - ammette Marco Sacco - ma sto cercando di rieducare il palato a sapori già presenti nella nostra tradizione”. Il mondo della acque interne ha tante storie da raccontare, tanta cultura, tanta bellezza e tanti pesci che danno voce al sapore del lago. Il lago di Mergozzo per esempio, pur essendo tra i più piccoli laghi d'Italia, può vantare le acque più pulite e pure di tutta Europa e ben pochi lo sanno. L'impresa ha coinvolto altri grandi chef, ricercatori, pescatori d'acqua dolce, gente del lago. La prima serata si è svolta in maggio al ristorante Piccolo Lago e ha visto protagonista la trota che è stata interpretata insieme ad anguilla e lavarello da chef di alto lignaggio. Marco Sacco ha preparato una trota cotta a bassa temperatura, accompagnata da crescione, ribes, piselli e asparagi crudi. La famiglia Cerea del ristorante Da Vittorio, tre stelle Michelin, ha mantecato un risotto Carnaroli al ragù di lago con crema di agrumi ed erbette. Il lago di Como ha partecipato con Federico Beretta patron del ristorante Feel Como e la sua anguilla BBQ (deliziosa e misteriosa n.d.r.) e con Mauro Elli del ristorante Il Cantuccio, una stella Michelin, che ha proposto un cannolo croccante al lavarello, zucca e aglio orsino. Dal lago di Garda Leandro Luppi del ristorante Vecchia Malcesine, altra stella Michelin ha azzardato una trota marinata al cioccolato bianco e cren. Non poteva mancare lo street food con lo storico panificio dei Fratelli Tentin che ha servito un panino Yo-yo con carpione di gardon (pesce di lago poco conosciuto, ma gustosissimo). Una piacevole sorpresa anche la trota salmonata e affumicata “Trota Oro” dalle montagne delle Dolomiti.

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Il Piccolo Lago

Il tutto innaffiato dagli aperitivi di Cinzia Ferro, pluripremiata barlady e Champagne Philipponnat, Royal Reserve. Non si può infine dimenticare la mascotte del Movimento Gente del Lago, il Pesce Pietro, un simbolo di abbondanza, ricchezza, nutrimento. Una sintesi e una metafora che Laura Gobbi vede come un totem “Il pesce diventa pescatore di emozioni e sentimenti. Dalla sua bocca scende un filo con un cuore che cattura la nostra anima”. Prossimi appuntamenti il 6 luglio dedicato alla succulenta carpa e il 12 ottobre si va a tutto storione. Parte del ricavato verrà devoluto per sostenere l'impegno, il lavoro e la ricerca di chi si prende cura di questo ecosistema. Siamo solo al primo passo, il progetto è ambizioso e intende svilupparsi anche in altre sponde lacustri, che in Italia sono veramente numerose e testimoni di notevoli biodiversità, tutte da scoprire e valorizzare.

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