USA

Trump abbatte i confini tra religione e politica

di Marco Valsania


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(REUTERS)

1' di lettura

New York - Donald Trump calpesta la separazione americana tra Stato e Chiesa. Al cospetto di dignitari e leader spirituali, ha promesso di “distruggere completamente” il cosiddetto Johnson Amendment, che dal 1954 stabilisce e governa con chiarezza il confine tra religione e politica. La legislazione proibisce alle organizzazioni esenti da tasse, quali sono le chiese e le associazioni caritatevoli, di partecipare direttamente o indirettamente in campagne elettorali. Compreso l'invito da pulpito a votare a favore o contro candidati. Una violazione comporta la perdita del diritto alle esenzioni fiscali.

La legge fu proposta dall'allora senatore democratico del Texas Lyndon Johnson, approvata da un Congresso a maggioranza repubblicana e firmata da un presidente altrettanto repubblicano, Dwight Eisenhower. Ma è da tempo invisa alla destra religiosa, che la denuncia senza successo in tribunale come un indebito limite alla libertà di espressione. Trump sei era impegnato per la sua cancellazione durante la corsa alla Casa Bianca. Un intervento richiede l'intervento del Congresso, ma oggi numerosi repubblicani radicali vedono con favore il colpo di spugna contro una pur consolidata eredità laica. (M. Val.)

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