stretto di hormuz

Trump: abbattuto drone iraniano in un’azione difensiva

di Riccardo Barlaam


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(Afp)

4' di lettura

NEW YORK - DAL NOSTRO CORRISPONDENTE - Gli Stati Uniti hanno abbattuto un drone iraniano nello stretto di Hormuz. Lo ha annunciato Donald Trump. Il missile è partito da una nave militare americana, l’USS Boxer Lhd-4. «È stata un'azione difensiva» ha spiegato il presidente perché «il drone si era avvicinato troppo. Minacciava la sicurezza della nave e del suo equipaggio ed è stato immediatamente distrutto». Trump ha detto che l’azione difensiva americana è stata avviata dopo che il velivolo iraniano si era avvicinato a circa 900 metri dalla nave militare americana. L’incidente aumenta la tensione tra i due paesi a meno di un mese di distanza dall’abbattimento del drone americano da parte dell’Iran nelle stesse acque.

Per Trump l’episodio del drone iraniano è solo l’ultima delle «molte provocazioni e azioni ostili di Teheran contro le navi che operano in acque internazionali» e ha invitato gli altri Paesi a condannare quelli che a suo avviso sono tentativi di interrompere la libertà di navigazione e il commercio globale nelle acque del Golfo Persico. Il Pentagono ha fatto sapere che l’incidente è avvenuto alle 10 del mattino, ora locale mentre la nave Boxer navigava in acque internazionali davanti al Golfo Persico. Il Boxer è una delle tante navi americane presenti nell’area, assieme alla portaerei Lincoln.

Il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif non ha confermato l’annuncio americano. «Non abbiamo informazioni riguardo a perdite di droni oggi», ha detto ai giornalisti a New York al Palazzo di Vetro, prima di un incontro con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Zarif accusa l’amministrazione Trump di «aver affamato il nostro popolo» attraverso le sanzioni economiche.
Le Guardie della rivoluzione iraniana domenica scorsa hanno sequestrato un «cargo straniero», con un milione di litri di greggio, sospettato di contrabbandare petrolio del Golfo Persico, fermando anche 12 membri del suo equipaggio. Il sequestro è avvenuto «a sud dell'isola di Larak», sempre nello stretto di Hormuz, come ha riferito l’agenzia iraniana Irna, dove transita un terzo del greggio mondiale. Si tratterebbe di una petroliera proveniente dagli Emirati Arabi Uniti.

Gli Stati Uniti da mesi accusano l’Iran per gli attacchi alle petroliere. E le navi americane presenti nello stretto di Hormuz cercano di proteggere le petroliere che trasportano il greggio e il gas del Medio Oriente, oltre a controllare il flusso delle navi che partono dall’Iran in violazione delle sanzioni americane sull’export di greggio di Teheran.
Il generale Kenneth McKenzie, a capo dell’U.S. Central Command, ha fatto sapere che gli Stati Uniti stanno discutendo con altri paesi dell’area come garantire la libertà di navigazione nel Golfo e si sono detti pronti a intervenire «con decisione» per permettere il passaggio delle petroliere. McKenzie ha parlato con i giornalisti a Riad in una conferenza congiunta con il principe-generale saudita Fahd bin Turki, capo della coalizione contro i ribelli sciiti Houti nello Yemen.

Il 20 giugno le Guardie della rivoluzione iraniane avevano abbattuto a loro volta l’aereo drone americano Us Navy RQ-4A Global Hawh durante un volo di osservazione «in uno spazio aereo internazionale», secondo la versione statunitense. Diversa la versione iraniana che invece avevano accusato gli americani di aver «violato lo spazio aereo nazionale».Il drone americano abbattutto dai pasdaran aveva un’apertura alare come un Boeing 737 e costa oltre 100 milioni di dollari. Trump aveva deciso un attacco aereo contro le basi iraniane in risposta all’azione di Teheran ma aveva rinunciato all’ultimo momento per il rischio di vittime, ritenuto sporporzionato rispetto alla perdita dell’aereo drone.
Il drone americano era stato abbattuto alle 4.05 del mattino, quando è penetrato nello spazio aereo iraniano nel distretto di Kouhmobarak, nella provincia meridionale di Hormozgan, a circa 1.200 chilometri dalla capitale Teheran, con un missile terra-aria del sistema di difesa aereo iraniano Khordad capace di colpire un bersaglio nel cielo a 30 km di distanza. «I confini sono la nostra linea rossa» aveva detto il capo delle Guardie della rivoluzione. «Ogni nemico che viola i nostri confini sarà annientato».

La tensione tra Stati Uniti e Iran è ai massimi livelli da 40 anni. Un anno fa gli Stati Uniti sono usciti dall'accordo Onu del 2015 sul nucleare iraniano e hanno imposto nuove sanzioni economiche contro Teheran e i suoi alleati, accusata di finanziare gli Hezbollah libanesi con 1 miliardo di dollari l'anno contro Israele. Di recente, l'Iran ha deciso di quadruplicare la produzione di uranio per rompere uno dei termini dell'accordo Onu.
Dopo l'attacco alle due petroliere Trump e l’abbattimento del drone ha deciso di inviare altri mille soldati nell'area che si aggiungono alle decine di migliaia di militari Usa già presenti in Medio Oriente. Gli americani hanno fatto arrivare nell’area 4 aerei bombardieri B-52 e hanno potenziato le batteri antiaeree di missili Patriot.
Secondo quanto riportato dal New York Times, Mike Pompeo ha consegnato pochi giorni fa una lettera al Congresso nella quale il capo della diplomazia americana sostiene che Iran ha legami con al-Qaeda. Affermazione che potrebbe giustificare il ricorso alla normativa speciale successiva agli attacchi dell'11 settembre, che permette al governo l'uso della forza militare senza l'autorizzazione del parlamento.

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