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Trump, abuso di potere e ostruzionismo: «Merita l’impeachment»

Il Rapporto Schiff al termine di due mesi di indagini e di interrogatori alla Camera riassume le accuse al presidente per l’Ucrainagate. I democratici puntano a concludere l’iter alla Camera entro la terza settimana di dicembre con la richiesta del voto di messa in stato di accusa

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


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Afp

3' di lettura

La Commissione intelligence della Camera ha presentato un rapporto di 300 pagine al termine di oltre due mesi di indagini e di interrogatori sull’Ucrainagate, le pressioni del presidente americano su Kiev per indagare il suo rivale alla corsa della Casa Bianca John Biden e il figlio Hunter.

Le accuse
Trump secondo il rapporto Schiff, dal nome del presidente della commissione intelligence, il deputato californiano Adam Schiff, merita la procedura di impeachment per aver «ostruito la giustizia» e «abusato del suo potere» sollecitando «l’interferenza di un governo straniero, quello
dell'Ucraina, per trarre vantaggio nella sua rielezione», mettendo così «i suoi interessi politici e personali al di sopra di quelli degli Stati Uniti» e «minando la sicurezza nazionale» con ordini «senza precedenti».

Trecento pagine
La campagna di Trump ha coinvolto i vertici dell’amministrazione, a partire dal vice presidente Mike Pence, il segretario di Stato Mike Pompeo e il capo dello staff presidenziale Rick Mulvaney, gli uomini più vicini al presidente tycoon. Il rapporto di 300 pagine è la base sulla quale i democratici nelle prossime settimane costruiranno l’impalcatura per arrivare a votare, per la terza volta nella storia americana, la procedura di impeachment contro un presidente.

«E’ una bufala»
Trump, al termine di una giornata di fuoco a Londra, per celebrare i 70 anni della Nato, con dichiarazioni, una dietro l’altra, che hanno messo a tappeto i mercati finanziari («Meglio nessun accordo che un cattivo accordo con la Cina»), i rapporti bilaterali con la Francia in seguito a un incontro con il presidente Macron che sembrava più un duello, ha commentato il rapporto Schiff, un rapporto peraltro atteso, come le sue conclusioni: «E' una bufala, penso che ciò che i democratici hanno messo in scena sia molto antipatriottico», denuncia Trump, attaccando come «pazzo e malato» il presidente della commissione intelligence Adam Schiff, che finora ha condotto le udienze.

L’iter va avanti
Il rapporto è diviso in due parti. Una dedicata all’Ucrainagate, la seconda invece all’ostruzionismo del Congresso. Il documento verrà ora trasmesso alla Commissione giustizia della Camera, incaricata di redigere gli articoli per la messa in stato d'accusa. Prima udienza mercoledì, con l'audizione di costituzionalisti che aiuteranno i deputati a capire le basi storiche e giuridiche per l'impeachment.

Altre accuse possibili
Non sarebbe finita qui perché tra le file democratiche, come riporta il il Washington Post, si vorrebbero includere tra i capi di accusa anche altri «gravi reati» che si ritiene siano chiaramente enunciati nel rapporto del procuratore speciale Robert Mueller sul Russiagate.

Invito a partecipare
Trump è stato invitato a partecipare alle udienze della Commissione giustizia. Ma il capo degli avvocati della Casa Bianca Pat Cipollone ha già fatto sapere che il presidente non ci sarà alla prima udienza di mercoledì. La linea di difesa dei repubblicani alla Camera Trump è quella di ritenere illegittimo e ingiusto il procedimento avviato dai dem, non si profilerebbe secondo loro, alcun reato da parte del presidente. Ma l’iter della Camera a maggioranza democratica fa il suo corso.

Difesa al Senato
Trump e i suoi se parleranno lo faranno al Senato. Da Londra il presidente, forse per questo motivo, ha fatto sapere che «i dirigenti della mia amministrazione testimonieranno al Senato dove il processo sarà giusto» e soprattutto dove il suo partitoha la maggioranza ed in un eventuale voto è molto difficile che possa passare l’impeachment contro il loro presidente.

Primo effetto: le accuse pubbliche
Tuttavia l’inchiesta democratica, soprattutto da quando sono cominciate le udienze pubbliche, seguite in diretta dai siti di news e dalle tv americane, un primo effetto sulla popolarità di Trump lo ha avuto con tutte le testimonianze e il fuoco incrociato di accuse arrivato a tutte le ore nelle case degli americani. Non è poco, considerando che tra dieci mesi l’America eleggerà il suo presidente. L’impeachment probabilmente non passerà ma l’inchiesta potrebbe pesare sulle scelte di voto.

Sotto l’albero di Trump il voto
I democratici ci credono. Nelle prossime settimane il fuoco di fila e la scia di polemiche aumenteranno. L’obiettivo è quello di completare tutto l’iter alla Camera entro la terza settimana di dicembre. Così da lasciare come regalo di Natale a Trump la prospettiva del voto per l’impeachment al Senato.

Per approfondire:
La decadenza dell'impero americano all'ombra dell'impeachment
A un anno dal voto in Usa Trump rischia davvero l'impeachment?

Riproduzione riservata ©
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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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