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Trump attacca su Nafta e muro: salta il vertice Usa-Messico

di Alberto Annicchiarico


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Il presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, e Donald Trump

2' di lettura

Donald Trump minaccia Enrique Peña Nieto di cancellare l'incontro previsto alla Casa Bianca la settimana prossima. E il presidente del Messico lo prende in parola e lo anticipa, annunciando che non andrà a Washington martedì prossimo. Il 45esimo presidente americano, che ieri ha firmato un (ennesimo) ordine esecutivo per la costruzione «immediata« di un muro lungo il confine tra Usa e Messico, aveva scritto in due tweet successivi: «Gli Stati Uniti hanno un deficit commerciale di 60 miliardi di dollari con il Messico. Fin dall'inizio, il Nafta è stata un accordo a senso unico, con un numero incredibile di aziende e posti di lavoro persi. Se il Messico non vuole pagare per il tanto necessario muro, sarebbe meglio allora cancellare l'imminente incontro».

Dopo meno di tre ore il suo omologo messicano ha risposto sempre attraverso il sito di microblogging:

Ieri l'amministrazione Trump aveva ribadito che il vicino di casa avrebbe dovuto pagare «in un modo o nell'altro» per la costruzione della «grande barriera fisica». Sempre ieri erano montate le pressioni in Messico affinché il presidente cancellasse il meeting con Trump.

In un discorso con cui ha descritto la sua politica estera, PeñaNieto tre giorni fa aveva detto di non credere ai muri ma alla promozione di «confini che ci uniscono piuttosto che dividerci». Ma un secondo ordine esecutivo firmato ieri da Trump prevede più poteri delle autorità contro gli immigrati irregolari, cosa che aumenterà le espulsioni.

Tuttavia la Casa Bianca ha usato toni neutrali dopo la cancellazione del viaggio del presidente messicano negli Stati Uniti. «Manterremo le linee di comunicazione aperte» con il Messico e «cercheremo una data con cui programmare qualcosa in futuro», ha commentato Sean Spicer, portavoce dell'amministrazione Trump mentre si trovava a bordo dell'Air Force One che trasportava il presidente Usa da Washington a Filadelfia, dove era atteso al ritiro dei repubblicani del Congresso. Incontro durante il quale i leader del partito, sia il presidente della Camera, Paul Ryan, che il capo della maggioranza al Senato, Mitch McConnell - pur prendendo le distanze dalle dichiarazioni del presidente sulla tortura - hanno infine abbracciato il progetto del muro, per il quale si sono detti disposti a impegnare fino a 15 miliardi di dollari.

Fmi, incertezza politica commerciale Usa offusca outlook
È «troppo presto» per fare un'analisi completa dell'economia in Messico alla luce della «incertezza significativa riguardante la portata e le modalità dei negoziati commerciali, che creano una prospettiva di vari possibili esiti». Lo ha detto William Murray, vice direttore comunicazione del Fondo monetario internazionale.

Parlando nel briefing bisettimanale con la stampa, Murray ha spiegato che l'istituto di Washington si aspetta che la «crescita continui moderata ma entrando in un terreno difficile». L’idea del Fondo è che le prospettive sono «offuscate dall'incertezza della politica commerciale Usa» (con il presidente Donald Trump che intende rinegoziare il Nafta) e da «condizioni finanziarie ristrette che peseranno sull'attività» economica. Il Fondo stima un Pil in rialzo dell'1,7% per quest’anno e del 2% nel 2018.

Scontro Trump-Nieto sul Muro

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