la querelle washington-berlino

Trump attacca di nuovo la Germania su commercio e spese Nato

di Redazione Online

Donald Trump e Angela Merkel nel loro primo incontro alla Casa Bianca il 17 marzo

2' di lettura

Dopo il suo primo viaggio all'estero da presidente americano, Donald Trump torna ad attaccare la Germania ribadendo le parole pronunciate durante la tappa a Bruxelles. In un tweet, il presidente della Casa Bianca scrive: «Abbiamo un deficit commerciale enorme con la Germania, inoltre paga molto meno di quanto dovrebbe alla Nato e in [spese] militari. Terribile per gli Stati Uniti. Questo cambierà». Da Washington Trump conferma così la distanza che la cancelliera Merkel ha potuto sperimentare al G7 di Taormina. Non è stata una voce dal sen fuggita quella frase di Trump «i tedeschi sono cattivi, molto cattivi». Il presidente americano si riferiva al surplus commerciale tedesco e conferma il suo pensiero. Da parte sua la Merkel con la «rottura di Monaco» cioè il comizio elettorale la domenica seguente la fine del summit a Taormina, ha fatto capire quanto è grande la distanza da questa Casa Bianca.

Si è detto che Merkel è in campagna elettorale, ma in un certo senso anche Trump lo è. Assediato dal Russiagate che ora minaccia suo genero e consigliere Jared Kushner, pressato più di altri presidenti da dover mantenere almeno alcune promesse elettorali, assillato dalla pressione mediatica - il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, dovrebbe conservare il posto ma tenere meno
briefing on-camera, sarà lo stesso presidente a rispondere più spesso alle domande dei giornalisti - Trump ha individuato nella Germania un «avversario politico» dice un importante deputato della Spd.

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Mentre Merkel cerca nuove sponde con la Cina e l’India in vista del G20 di luglio ad Amburgo, Trump martella sul sentimento anti-tedesco e ridimensiona le ombre russe sul voto dello scorso novembre così: «I dirigenti russi devono ridersela degli Usa e di come una debole scusa per come i Dem hanno perso le elezioni abbia preso il posto delle fake news».

Interessante invece la presa di distanza di Sigmar Gabriel, ministro degli esteri tedesco e vice della Merkel ma socialdemocratico. Gabriel ammette che i rapporti fra Berlino e Washington sono in una fase difficile ma gli Stati Uniti sono «più grandi e migliori» di quello che i battibecchi attuali dimostrano e i legami miglioreranno di nuovo, dice il ministro Gabriel. «Penso che nel futuro i rapporti torneranno buoni. Adesso le cose si sono involgarite. Credo non sia appropriato comunicare l’un con l’altro tra un boccale di birra e Twitter». In questo modo il ministro del partito socialdemocratico indietro nei sondaggi (26% contro il 38% del partito di Merkel) che proprio oggi ha operato un rimpasto ai vertici, lancia una frecciata a Trump che twitta e a Merkel che domenica a Monaco ha marcato la distanza da Trump bevendo una pinta di birra.

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