vendite in calo

Apple, Samsung, Lg: la crisi globale degli smartphone

Le trimestrali di Apple, Lg e Samsung confermano il momento difficile dei telefonini. Su cui si stanno abbattendo nuove sciagure. Ecco come stanno rispondendo i big

di Luca Tremolada


La cavalcata degli smartphone da Nokia al telefono pieghevole

2' di lettura

Sic transit gloria mundi: lo smartphone non sta benissimo. Dopo avere trainato per anni l’industria dell’elettronica di consumo il telefonino tira il fiato. Come previsto da molti istituti di analisi come Gartner e Idc, il 2019 si appresta a diventare un anno di riflessione se non l’anno di riflessione. Una conferma arriva dagli ultimi risultati finanziari dei grandi produttori di telefonini.

Nella trimestrale che si è chiusa il 29 luglio Apple ha venduto iPhone per un valore di 26 miliardi di dollari. Vuole dire meno 12% rispetto ai tre mesi precedenti. Anzi, ed è questo il dato che conta, per la prima volta dal 2012 il telefonino non rappresentano più la maggior parte dei ricavi del colosso di Cupertino (sono scesi al 48%), il che volendo è una buona notizia per gli azionisti della Mela perché dimostra come l’azienda si stia progressivamente curando dalla dipendenza da iPhone.

LEGGI ANCHE / Globalizzazione: dove costa meno l'iPhone Xs?

Bene non va neppure per Samsung, che ha chiuso la sua trimestrale con un calo dei profitti di oltre il 50%. A pesare di più è la debolezza della domanda di semiconduttori, ma come previsto dai coreani il momento poco brillante degli smartphone non sta aiutando i conti. Le prossime mosse sono legate al lancio di nuovi prodotti. Il 7 agosto verrà presentato il Note 10 mentre il Galaxy Fold, il telefonino pieghevole atteso il 26 aprile negli Stati Uniti, arriverà a settembre dopo essere stato rimandato a causa dei difetti riscontrati. Ma una grana da risolvere, e neanche tanto piccola, è rappresentata dalla controversia commerciale con il Giappone che avrebbe annunciato restrizioni all’esportazione su alcuni materiali utilizzati nei chip. La disputa tra i due paesi potrebbe durare a lungo: per questo i coreani hanno confessato di essere già alla ricerca di strade alternative.

LEGGI ANCHE / Si vendono meno smartphone

Restando in Corea, LG che in realtà ha avuto un trimestre piuttosto positivo grazie però alle vendite degli elettrodomestici, ha registrato un calo del 21,3% su base annua sul fronte smartphone.

Chi nonostante tutto non se la passa male è Huawei. Malgrado l’inserimento nella black list da parte del Governo americano e la conseguente guerra commerciale globale che si è scatenata tra Usa e Cina, il brand asiatico ha chiuso una trimestrale record continuando a vendere smartphone in tutto il mondo (+ 24%). L'azienda di Shenzhen nel secondo trimestre ha raggiunto una market share del 38,2%: in pratica, dei quasi 100 milioni di smartphone commercializzati in Cina da aprile a giugno, 2 su 5 sono a marchio Huawei. Sarà anche la risposta patriottica del popolo cinese al bando del presidente Usa Donald Trump ma di questi tempi, come scrivono gli analisti di Canalys, controllare il mercato cinese, che resta il più grande del mondo, può essere davvero l’antitodo migliore alla crisi.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...