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Coronavirus, Trump dichiara emergenza nazionale: contro la crisi sanitaria 50 miliardi di dollari

La decisione apre le porte alla legislazione speciale che permette di disporre dei fondi federali. Subito disponibili 50 miliardi di dollari

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


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(AFP)

4' di lettura

NEW YORK - Donald Trump ha dichiarato l'emergenza nazionale per il coronavirus. Decisione che negli Stati Uniti apre le porte alla legislazione speciale che permette di disporre subito dei fondi federali per combattere la rapida diffusione del virus Covid-19 nel paese. Come previsto dallo Stafford Act, la legge sulle calamità del 1988, che concede alla Federal Emergency Management Agency i poteri speciali: la possibilità di stanziare finanziamenti - Trump ha parlato di 50 miliardi subito disponibili - per gli stati e le città, le 28 agenzie federali e di organizzare dei team di supporto e di rendere accessibili finalmente i test alla popolazione.

G-7 straordinario
Trump ha parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron sulla pandemia e si è detto d'accordo a organizzare lunedì 16 marzo un G-7 straordinario in video conferenza con i principali leader mondiali – gli Stati Uniti hanno la presidenza di turno del G-7 – per coordinare gli sforzi sui trattamenti, la ricerca di un vaccino e rispondere alle conseguenze economiche della pandemia.

Una nazione in ansia
La dichiarazione di emergenza nazionale degli Stati Uniti racconta un'altra realtà rispetto ai messaggi contraddittori lanciati finora dal presidente. Il virus ha già modificato la vita quotidiana delle persone. Da Disneyland alla Corte Suprema, da Wall Street al campionato di basket Nba, dai teatri di Broadway a molte scuole, il Covid-19 ha travolto il normale funzionamento di tanti pezzi di questo paese.

I casi accertati e i test che non ci sono
I casi accertati di coronavirus sono 1.629 – non sono compresi in questo numero gli americani rimpatriati da Cina e Giappone – i morti sono 41, in 47 stati su 50. Ma i positivi potrebbero essere molti di più, stante la difficoltà a far partire la macchina dei test su larga scala sulla popolazione. Come confermato l'altro giorno dal direttore dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Anthony Fauci che in un'audizione al Congresso ha parlato di «sistema fallimentare».

Per approfondire

Sistema dei test fallimentare. Perché l'America di Trump è una bomba sanitaria

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Bolsonaro con la mascherina
Nelle ultime ore c'è stata un'accelerazione che ha portato alla dichiarazione di emergenza di Trump. In una diretta Facebook il presidente del Brasile Jair Bolsonaro è apparso con la mascherina in viso. Ha annunciato di essersi sottoposto al test per il coronavirus e di attendere i risultati. Qualche media brasiliano e anche la tv Fox, vicina alla Casa Bianca, hanno poco dopo riferito la positività di Bolsonaro, che però ha smentito la notizia.

L’incidente di Mar-a-Lago
L'addetto stampa del leader brasiliano Fabio Wajngarten, 44 anni, giovedì 12 marzo, ha rivelato di essere risultato positivo al Covid-19. Entrambi hanno partecipato al vertice con Trump a Mar-a-Lago sabato scorso in Florida. Secondo Fox la Casa Bianca ha organizzato una riunione urgente sull'emergenza e Trump avrebbe parlato al telefono con Bolsonaro.

La Casa Bianca d’Inverno
Il cerchio del virus si allarga come una nuvola attorno al vertice bilaterale dei due leader alla Casa Bianca d'Inverno di Mar-a-Lago, come è chiamato il resort di Trump a Palm Beach, dove il presidente si rifugia nei fine settimana e dove ha incontrato già in passato leader politici, come il primo ministro giapponese Shinzo Abe o il presidente cinese Xi Jinping. Il resort di Mar-a-Lago è un luogo storico di interesse nazionale costruito tra il 1924 e 1927. Quasi 6000 mila metri quadri di superficie e 126 stanze davanti all’Oceano Atlantico in una zona naturalistica di pregio nella barrier island di Palm Beach, è stato acquistato da Trump nel 1985 per circa 10 milioni di dollari.

Il vertice bilaterale informale
Quello tra Trump e Bolsonaro è stato un vertice informale, non organizzato con i canali tradizionali della diplomazia, attraverso il Dipartimento di Stato. Di solito i meeting tra capi di stato necessitano mesi di preparativi e negoziazioni diplomatiche. La visita di Bolsonaro è stata organizzata in due settimane, dopo una lettera scritta da Mario Garnero, 82enne finanziere brasiliano che vive in Florida, che si è arricchito negli anni Ottanta grazie alla vicinanza con la dittatura militare e alla amicizia personale con l'ultimo presidente militare Joao Figueiredo.

Il club privato di Trump
Garnero fa parte del Mar-a-Lago Club, il circolo privato del presidente in Florida che raggruppa sostenitori e amici più vicini. La lettera del finanziere brasiliano è stata consegnata a mano a Trump da Richard Bernstein, assicuratore di Palm Beach, anch'egli membro del Mar-a-Lago Club, amico personale di Trump oltreché finanziatore della sua campagna elettorale tanto che è stato nominato ambasciatore della Repubblica Domenicana nel 2017, nonostante la poca conoscenza della lingua spagnola.

I rischi per il presidente
Come risultato dell'incontro diplomatico informale, Donald Trump e il vice presidente Mike Pence – che guida la task-force governativa contro l'epidemia – sono stati esposti diverso tempo accanto a persone che si sono ammalate di coronavirus. Alvaro Garnero, il figlio del finanziere brasiliano, presente all'incontro, ha pubblicato una foto su Instagram dove oltre a lui si vedono vicini Pence, Trump, Bolsonaro e l'addetto stampa Wajngarten, risultato positivo al test.

L’auto quarantena dei presenti
All'incontro erano presenti i senatori repubblicani Lindsey Graham della South Carolina e Rick Scott della Florida, entrambi molto vicini al presidente che dopo la cena a Mar-a-Lago si sono messi in quarantena. L'incontro era anche l'occasione per festeggiare il compleanno della fidanzata di Donald Trump jr, i 51 anni di Kimberly Guilfoyle, ex conduttrice televisiva di Fox, già moglie dell’ex sindaco di Los Angeles e attuale governatore democratico della California Gavin Newsom. Il nuovo capo dello staff della Casa Bianca Mark Meadows appena nominato da Trump ha scoperto di essere positivo al Covid-19 e da inizio settimana è in quarantena per precauzione

Il funzionario australiano
Ivanka Trump, la figlia e consigliere del presidente di recente è venuta in contatto con un funzionario del governo australiano positivo al virus. Anche lei era presente alla cena di Mar-a-Lago assieme al genero di Trump Jared Kushner, all'avvocato personale Rudy Giuliani, al figlio di Bolsonaro, Eduardo, e al ministro degli Esteri brasiliano Ernesto Araujo. Trump continua a dirsi «non preoccupato» per l’incidente di Mar-a-Lago, non ha ritenuto finora di sottoporsi al test, ma ha diradato gli eventi elettorali. E’ noto peraltro che il presidente Trump non ami stringere mani o il contatto troppo ravvicinato con le persone. Una pratica che ha dovuto accettare di buon grado da quando è entrato alla Casa Bianca.

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