STATI UNITI

Trump fa muro sulle sue dichiarazioni dei redditi

Il presidente Usa si rivolge alla Corte Suprema per bloccare le indagini della procura di New York sui pagamenti a Stormy Daniels e Karen McDougal, perché tacessero sui loro rapporti prima delle elezioni


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Il presidente Usa Donald Trump

2' di lettura

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto alla Corte suprema di bloccare la richiesta della procura di New York di ottenere le sue dichiarazioni fiscali, nell’ambito delle indagini sui supposti pagamenti a due donne che avrebbero avuto relazioni con Trump.

La richiesta avanzata dalla difesa di Trump costringe la Corte suprema a entrare nello scontro istituzionale tra il presidente, le autorità inquirenti e le opposizioni parlamentari. La mossa arriva mentre sono in corso le audizioni alla Camera nella procedura di impeachment del presidente.

La procura di New York ha chiesto di avere accesso a 8 anni di documentazione fiscale di Trump. L’obiettivo è capire se le somme date dall’ex avvocato del presidente, Michael Cohen, a due donne violano le leggi dello Stato in quanto falsi documenti commerciali.

L’indagine di New York è stata avviata all’inizio dell’anno, come filone di una indagine su Cohen, condannato per frode fiscale e finanziamento illecito della campagna elettorale di Trump. Tra i pagamenti contestati ci sono quelli da sei cifre ricevuti da Stormy Daniels e Karen McDougal perché non rivelassero le loro relazioni con il presidente, prima delle elezioni del 2016. Trump smentisce tutto.

Cohen ha ammesso di aver effettuato pagamenti per influenzare le elezioni e di essere stato rimborsato dall’organizzazione di Trump.

Gli avvocati del presidente considerano incostituzionale la richiesta della procura, invocando l’immunità del capo di Stato.

Nella storia americana esistono precedenti sfavorevoli a Trump: Nixon e Clinton sono stati obbligati a obbedire a ordini impartiti da autorità giudiziarie per favorire indagini che riguardavano loro o loro funzionari.

Il giudice Robert Katzmann (chiamato a esprimersi su una distinta richiesta di accesso alle dichiarazioni di Trump in una diverso filone di indagini) ricorda che sei precedenti presidenti, a partire da Carter, hanno volontariamente pubblicato le proprie dichiarazioni dei redditi. Ciò rafforza la conclusione, continua Katzmann, che la pubblicazione di questo genere di informazioni personali non intacca la capacità del presidente di svolgere le proprie funzioni.

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