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Trump fonda l’esercito per le «guerre spaziali»

Obiettivo: proteggere gli asset Usa in orbita, in primis i satelliti. L’idea? Già proposta nel 2000 da una commissione presieduta da Rumsfeld. Intanto la spesa militare Usa sale a 738 miliardi di dollari

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Foto AFP

Obiettivo: proteggere gli asset Usa in orbita, in primis i satelliti. L’idea? Già proposta nel 2000 da una commissione presieduta da Rumsfeld. Intanto la spesa militare Usa sale a 738 miliardi di dollari


2' di lettura

A due giorni dal voto favorevole della Camera sull’impeachment, il presidente americano Donald Trump fa parlare di sé per una nuova iniziativa:  ha istituito un corpo militare speciale, dedicato alle guerre nello spazio. La Space force, questo il nome, è la prima forza militare istituita negli Stati Uniti negli ultimi 72 anni; farà capo alla Us Air Force (che è la più recente, fondata nel 1947) e conterà circa 16.000 persone tra militari e civili.

Uno dei temi chiave è quello dei fondi, anche perché l’annuncio è stato fatto in occasione della cerimonia di firma del National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2020: per il primo anno la Space force riceverà un finanziamento di 40 milioni di dollari, una cifra ridotta rispetto ai 738 miliardi di dollari di spesa militare stanziati per il 2020, di cui 635miliardi sono assegnati al Pentagono.

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Qual è il ruolo della nuova Space force
Il progetto della Space force si innesta su quello dello Us Space Command, altrimenti detto Spacecom, creato lo scorso agosto per gestire le operazioni americane nello spazio. Non bisogna immaginarsi, però, storm troopers o navicelle spaziali da guerra. Il ruolo di questa forza militare, infatti, sarà quello di proteggere gli asset degli Usa nello spazio. In primis le centinaia di satelliti che vengono utilizzati per le telecomunicazioni oppure per la sorveglianza. Contribuendo a ridurre le minacce alla sicurezza nazionale a stelle e strisce.

Lo stesso Trump ha descritto la nuova forza militare come un «deterrente alle aggressioni. Tra le gravi minacce alla nostra sicurezza nazionale - ha detto il presidente -, la superiorità americana nello spazio è assolutamente vitale. Noi siamo i leader, ma non lo siamo ancora abbastanza». La mente corre subito alle potenze “rivali”: la Russia, che proprio 50 anni fa perse il testa a testa nella corsa allo spazio con lo sbarco sulla Luna, e la Cina.

La prima ipotesi già nel 2000
La storia della Space force targata Trump comincia nel marzo 2018 quando il presidente Trump, parlando ai militari della Miramar Marine Corps Air Station di San Diego, definisce lo spazio «una zona di guerra proprio come la terra, l’aria e il mare». Ma non è un’idea del presidente Usa in carica: nel 2000 una commissione per la riforma dell’esercito guidata da Donald Rumsfeld, segretario della difesa durante la presidenza di George W. Bush, aveva sottolineato l’importanza di una difesa dello spazio.

Successivamente, nel luglio 2017 la House of Representative (la Camera Usa), a seguito di una proposta sostenuta sia dai democratici sia dai Repubblicani, aveva approvato una legge che avrebbe portato la Difesa a creare proprio un dipartimento militare dedicato allo spazio e proprio nell’ambito dell’aeronautica. Le motivazioni? Le forze armate “tradizionali” dipendono in maniera massiccia dalle tecnologie satellitari. Il controllo dello spazio, dunque, andrebbe a tutelare anche i militari già in servizio.

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