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Trump a Kenosha in Wisconsin per portare «legge e ordine» dopo gli scontri

Il presidente risale nei sondaggi sul rivale Joe Biden. La campagna sulla sicurezza mette in secondo piano il coronavirus nonostante i 6 milioni di casi

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

Donald Trump visita la polizia di Kenosha in Wisconsin. Un poliziotto della città ha sparato sette colpi di pistola alla schiena a Jacob Blake il 23 agosto mentre saliva in auto, con i tre figli piccoli seduti dietro. (Afp)

4' di lettura

NEW YORK - «Nelle nostre città abbiamo bisogno di ordine. C’è una guerra in corso contro la polizia. I democratici sono in mano alla sinistra radicale e i loro sindaci si rifiutano di mettere i manifestanti in carcere. Per questo sono pronto a schierare la Guardia Nazionale». Donald Trump rilancia il suo messaggio di “Legge e Ordine” da Kenosha, la città del Wisconsin, al centro delle proteste degli ultimi giorni, dopo il ferimento di Jacob Blake, colpito con sette colpi sparati alla schiena da un poliziotto mentre saliva in auto, con i tre figli piccoli seduti dietro.

E dove due giorni dopo un diciassettenne bianco, Kyle Rittenhouse, supporter di Trump e membro di una milizia armata, ha sparato con un fucile semi-automatico uccidendo due ragazzi bianchi che manifestavano in un corteo anti-razzista. I giornali locali hanno rivelato che Rittenhouse è stato rilasciato dalla polizia di Kenosha, nonostante i due morti. Solo qualche ora dopo l’episodio è stato arrestato dalle forze dell’ordine nella sua città in Illinois. La tensione è alle stelle. Così come la paura nella popolazione.

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Sabato scorso a Portland, in Oregon, teatro di proteste popolari da tre mesi, Aaron Jay Danielson, 39 anni, sostenitore di Trump, anche lui parte di una milizia volontaria armata, i Patriot Prayer, è stato ucciso negli scontri con un gruppo di manifestanti vicini al movimento Black Lives Matter. A Los Angeles lunedì sera un altro afroamericano è stato ucciso dalla polizia: Dijon Kizzee, 29 anni, in sella alla sua bici è scappato a un controllo. Sarebbe stato armato, ha opposto resistenza colpendo con un pugno un poliziotto e a quel punto gli agenti hanno aperto il fuoco.

Il presidente repubblicano cerca di conquistare il secondo mandato per la Casa Bianca - si vota tra 63 giorni - riproponendo la campagna Law & Order che portò al successo Richard Nixon nelle presidenziali del 1968. Negli ultimi giorni sta recuperando terreno nella media dei sondaggi nazionali sul candidato democratico Joe Biden, ancora in vantaggio ma con un margine ridotto ora a 6,5 punti (49,6 contro 43,4%, secondo RealClearPolitics). Il margine tra i due nei “battleground states” è ancora più risicato.

Trump ha portato il suo sostegno alla polizia di Kenosha e ai commercianti, ha visitato gli edifici danneggiati dai manifestanti definiti «saccheggiatori, vandali, anarchici». Ha offerto l’assistenza federale per schierare la Guardia nazionale a Kenosha, a Chicago e a Portland, contro le indicazioni dei rispettivi sindaci democratici. Il presidente in cerca di un secondo mandato ha accusato i manifestanti di «terrorismo interno», sostenendo che la città del Wisconsin è stata devastata da rivolte “anti polizia” e “anti americane” dopo il ferimento del giovane afroamericano.

I genitori di Jacob Blake non hanno acconsentito alla visita di Trump al capezzale del figlio in ospedale: «Non voglio giocare alla politica con la vita di mio figlio», ha detto Jacob Blake senior. Per lui il caso del ragazzo bianco di 17 anni che non è stato arrestato dalla polizia di Kenosha mostra che «ci sono due tipi di giustizia in questa città». Il figlio ferito e paralizzato venerdì era stato ammanettato dalla polizia della città nel letto d’ospedale.

Il ragazzo di 17 anni che ha ucciso due coetanei «ha agito per legittima difesa» secondo Trump. E l’ultrà di destra ucciso a Portland «era un brav’uomo, un religioso», ha detto. La campagna elettorale di Trump sulla sicurezza oltre a farlo risalire nei sondaggi, ha distolto l’attenzione dell’opinione pubblica dal coronavirus: lunedì sono stati superati i 6 milioni di casi negli Stati Uniti, e nei prossimi dieci giorni si raggiungeranno i 200mila morti. Trump parla del Covid al passato ormai. Nel suo discorso finale alla convention repubblicana i 1.500 presenti erano volutamente seduti senza distanziamento sociale e con pochissime mascherine. Lo staff della comunicazione del presidente tra l’altro ieri ha rimosso un tweet sul suo profilo nel quale erroneamente venivano ridotti i morti per il coronavirus negli Stati Uniti.

Trump ha anche commentato i record di Wall Street, che ha chiuso il miglior mese di agosto da quasi 40 anni: «C’è un grande entusiasmo per la rimonta dell’economia, con Biden i mercati crollerebbero», ha detto. Un report di JP Morgan valuta in aumento le chance di Trump per la Casa Bianca.

La crisi di Main Street però pesa su tante famiglie americane. Milioni di persone sono senza lavoro. E da tre mesi al Congresso non si riesce a raggiungere un accordo sul nuovo piano di aiuti federali. Il capo dello staff Mark Meadows ha riferito di un lungo incontro alla Casa Bianca con il presidente che si è detto pronto a autorizzare il quinto pacchetto di aiuti anche senza l’accordo al Congresso: il punto più controverso riguarda proprio gli aiuti ai bilanci delle città e degli stati a guida democratica.

Sempre sul tema aiuti, secondo le conclusioni di un panel democratico, molti prestiti concessi alle Pmi nell’ambito dei 659 miliardi del Paycheck Protection Program (PPP) sarebbero stati attribuiti in modo fraudolento. Sul tema è intervenuto alla Camera il segretario al Tesoro Steve Mnuchin. Un migliaio di prestiti a fondo perduto sarebbero stati concessi a società vicine al governo o che non avevano diritto a riceverli.

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