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Trump medita una tregua con l’Iran: petrolio giù del 2%

Il petrolio ha interrotto il recupero, affondando di oltre il 2% dopo le indiscrezioni secondo cui Donald Trump starebbe valutando di attenuare la morsa delle sanzioni contro l’Iran

di S.Bel.


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1' di lettura

Il petrolio ha interrotto il recupero, affondando di oltre il 2% dopo le indiscrezioni secondo cui Donald Trump starebbe valutando di attenuare la morsa delle sanzioni contro l’Iran. Il Brent ha chiuso a 60,81 dollari al barile, il Wti a 55,75 dollari.

A provocare un tonfo delle quotazioni è stato un retroscena rivelato dalla Bloomberg, secondo cui Trump avrebbe considerato un gesto pacificatorio per agevolare un incontro a fine mese a New York con il presidente iraniano Hassan Rouhani. Ne sarebbe nata un’accesa discussione con il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, che ha portato al licenziamento di quest’ultimo.

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L’Opec intanto ha tagliato le stime sulle domanda di petrolio, a causa della frenata dell’economia globale. Secondo il ministro iracheno Thamer Ghadhaban il comitato di monitoraggio dell’Opec Plus, che si riunirà oggi ad Abu Dhabi, potrebbe discutere della necessità un taglio più drastico della produzione di greggio.

I dati settimanali dagli Usa hanno evidenziato un forte e inatteso accumulo delle scorte di distillati (+2,7 milioni di barili), ma quelle di greggio sono calate di ben 6,9 mb, ai minimi da ottobre 2018.

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