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Trump: niente aiuti all’economia fino alle elezioni. E Wall Street cade

Il Presidente rompe le trattative su un piano da circa duemila miliardi chiesto anche dalla Fed. La Borsa perde l’1,5 per cento.

di Marco Valsania

Trump: "Ho imparato molto sul Covid" con questa esperienza

Il Presidente rompe le trattative su un piano da circa duemila miliardi chiesto anche dalla Fed. La Borsa perde l’1,5 per cento.


3' di lettura

New York – Donald Trump rompe i negoziati con i democratici su un nuovo piano di aiuti multimiliardari all'economia americana assediata dal coronavirus. Uno strappo che sembra aver condannato per il momento ogni stimolo, sacrificato ad un duro scontro elettorale in vista delle elezioni del 3 novembre. Con la decisione il Presidente ha scottato Wall Street e ha ripudiato anche l'accorato appello soltanto poche ore prima del chairman della Federal Reserve Jerome Powell, il quale aveva ammonito contro conseguenze “tragiche” in mancanza di nuovi soccorsi a famiglie e imprese. Gli indici di Borsa sono subito e bruscamente scivolati nell'ultima ora di scambi, perdendo oltre l'1 per cento. Il Dow Jones ha chiuso in calo dell'1,34%, lo S&P 500 dell'1,4% e il tecnologico e volatile Nasdaq dell'1,57 per cento.

Notizia-shock

La notizia-shock è diventato l'ultimo esempio della strategia di attacco, sfida e tentativo di riscossa adottata da Trump all'uscita dall'ospedale, dove era stato ricoverato per tre giorni malato di coronavirus. Il Presidente, dimesso lunedì sera, è ancora in realtà infetto e a rischio di complicazioni. Ma è partito senza indugi all'assalto dei suoi avversari, minimizzando nuovamente anche il coronavirus, paragonandolo all'influenza e ricevendo la censura dei suoi tweet e post da Twitter e Facebook per informazioni ingannevole. (Ha subito replicato invocando una stretta di regolamentazione sulle società di Internet).

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L’economia, “il meglio deve venire”

Nella sua controffensiva, il Presidente aveva anche vantato che l'economia americana “guida il mondo nella ripresa e il meglio deve ancora arrivare”, quasi anticipando la bocciatura di nuovi aiuti anti-crisi. L’economia, insomma, non avrebbe davvero bisogno di supporto. Trump arranca nei sondaggi, in media indietro di dieci punti – e stando a Cnn di 16 punti - rispetto al rivale democratico Joe Biden.Trump ha affidato a Twitter anche il suo ordine ai negoziatori dell'amministrazione di sospendere ogni trattativa sul piano economico fino a dopo le elezioni del 3 novembre. I colloqui erano capitanati dal Segretario al Tesoro Steven Mnuchin per la Casa Bianca e dallo Speaker della Camera Nancy Pelosi per i democratici. Un precedente pacchetto di stimolo da quasi tremila miliardi è stato ormai esaurito nel corso dell'estate.

Una differenza di 800 miliardi

“Ho istruito i miei rappresentanti di fermare ogni negoziato fino a dopo le elezioni quando, subito dopo che avrò vinto, passeremo un enorme piano di stimolo focalizzato sugli americani che lavorano e i piccoli business”, ha scritto Trump. Sono in realtà i democratici che da settimane e mesi spingono per aiuti più generosi da oltre duemila miliardi di dollari a famiglie, disoccupati e piccole imprese, oltre che a stati e ospedali colpiti dai costi della pandemia, mentre i repubblicani hanno resistito chiedendo misure più ridotte. Ma il Presidente ha rilanciato i suoi assalti ai democratici sostenendo che vogliono stanziare – e sprecare - risorse per “salvare città malgestite e infestate dal crimine”.Ha indicato che la differenza tra le parti è di 800 miliardi, 2.400 miliardi voluti dai democratici contro 1.600 proposti dalla Casa Bianca e che non ci saranno compromessi. Trump ha indicato di aver chiesto al leader repubblicano del Senato Mitch McConnell di concentrarsi piuttosto “a tempo pieno” sull'approvazione del giudice conservatore Amy Barrett alla Corte Suprema. La Corte Suprema potrebbe decidere eventuali dispute legali sul voto del 3 novembre.

Pelosi: Trump è irresponsabile

Lo Speaker democratico della Camera Nancy Pelosi ha risposto per le rime alla Casa Bianca: Trump “ha mostrato la sua vera natura, ancora una volta mette se stesso davanti alle necessità del Paese con la complicità del partito repubblicano”. Il Presidente è insomma irresponsabile e “non vuole combattere il virus” e le sue ripercussioni.

Uno schiaffo a Powell

Trump ha anche ignorato le parole di Powell e della Fed. Powell ha denunciato durante una conferenza economica le gravi sofferenze “non necessarie” che lavoratori e imprese rischiano in mancanza di ulteriori stimoli e sostegno da parte del governo e della sua spesa pubblica. Il rischio oggi, ha detto “non è quello di fare troppo”. La Fed da tempo sostiene l’importanza di abbinare politica fiscale a politica monetaria nel combattere la crisi. La disoccupazione negli Stati Uniti è scesa al 7,9% a settembre dall'8,4% di agosto, ma all'appello durante la pandemia mancano ancora oltre 11 milioni di posti di lavoro. Aumentano inoltre i licenziamenti permanenti al posto delle sospensioni temporanee dall'impiego. Le richieste settimanali di nuovi sussidi di disoccupazione sono ancora in media oltre le 800.000.

Riproduzione riservata ©
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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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