STATI UNITI

Trump nomina Robert O’Brian al posto del “falco” John Bolton

Il nuovo Consigliere per la sicurezza nazionale è un avvocato, repubblicano moderato, ambasciatore, abile negoziatore molto vicino al capo della diplomazia americana Mike Pompeo

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


Usa, Trump: chieste dimissioni a Bolton. Lui: le ho presentate io

3' di lettura

Un avvocato, repubblicano moderato, vicino al Dipartimento di Stato e alle posizioni di Mike Pompeo, l'ala insomma della diplomazia americana che preferisce i negoziati alla politica estera muscolare di John Bolton. Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato il nome dell'uomo che andrà a sostituire il falco Bolton, l'ex Consigliere per la sicurezza nazionale silurato la settimana scorsa. In un tweet, ha detto di avere scelto Robert C. O'Brien, “inviato speciale presidenziale (di gran successo) per gli ostaggi al dipartimento di Stato”. Trump ha aggiunto di avere lavorato “a lungo e sodo” con lui. “Farà un ottimo lavoro”.

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O'Brien, californiano, di chiare origini irlandesi, è partner dello studio legale internazionale Larson O'Brien di Los Angeles. Una laurea in legge all'Università della California di Berkeley, O'Brien collabora dai tempi del presidente George W. Bush con la diplomazia americana. Con l'ex segretario di Stato Condoleezza Rice aveva lavorato alla riforma dell'ordinamento giudiziario in Afghanistan. Trump lo aveva preso in considerazione nel 2017 fa come potenziale candidato alla carica di Segretario del Dipartimento della Marina, carica poi sfumata. Lo scorso anno è stato nominato Inviato speciale presidenziale per le questioni relative alle trattative sugli ostaggi. Una persona, dicono, abituato a muoversi con disinvoltura nei lunghi corridoi del Dipartimento di Stato, tra i più fidati collaboratori di Pompeo, e anche abile negoziatore e diplomatico. Pochi mesi fa Trump gli aveva riconosciuto il ruolo di ambasciatore. Oggi è arrivata la nomina a Consigliere per la sicurezza nazionale, l'uomo che supervisiona le politiche americane per la lotta al terrorismo.

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Bolton, il settantenne Consigliere della sicurezza nazionale, falco interventista era stato licenziato in tronco la scorsa settimana dal presidente Trump, con il quale ormai era in disaccordo sui principali dossier caldi in politica estera come Iran, Afghanistan e Corea del Nord.
Tra i falchi dell'amministrazione, ha prevalso la linea del segretario di Stato Mike Pompeo a quella di Bolton. La linea del dialogo e dei negoziati del capo della diplomazia di origini abruzzesi, già direttore della Cia. Rispetto alla linea dura a oltranza dell'ex ambasciatore con i “baffoni” che spingeva per il cambiamento di regime in Iran, in Siria, Libia, Venezuela e anche in Corea del Nord.

Gli ultimi punti di disaccordo tra i due erano emersi quando Trump aveva cancellato gli incontri a Camp David per firmare l'accordo di pace per l'Afghanistan. Incontri organizzati in gran segreto da Pompeo con i leader talebani e il presidente afghano Ashraf Ghani. Il presidente aveva cancellato i negoziati dopo un attentato a Kabul rivendicato dai talebani, nel quale sono state uccise 12 persone, tra cui anche un militare americano.

Da mesi a Washington circolavano rumors sulle relazioni tese tra Bolton e Pompeo e su una possibile sua sostituzione. Lo stesso Trump a inizio anno ci aveva scherzato sopra dicendo che amava molto ascoltare le idee di Bolton anche se era spesso in disaccordo con lui.
Ironia della sorte: il licenziamento di Bolton è arrivato sulla scia di quella che è stata vissuta come una vittoria di Bolton contro Pompeo, dopo il rifiuto dell'accordo di pace in Afghanistan con i talebani frutto del lavoro negoziale di mesi del Dipartimento di Stato.
Robert O' Brien è il quarto Consigliere per la sicurezza nazionale dell'amministrazione Trump. Dopo Bolton, appunto, nominato nell'aprile del 2018, al posto di Michael Flynn, costretto ad abbandonare per le polemiche sul Russiagate, ed Herbert Ray McMaster entrato in conflitto subito con il “commander in chief”.

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