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Coronavirus, ultime notizie dal mondo: Oms, vaccino pronto in 10-16 mesi. Usa pronti ad autorizzare farmaco sperimentale. A rischio la metà dei posti di lavoro nel mondo

Le notizie del virus nel mondo del 28 aprile
In Francia superati i 24mila morti
Ilo: a rischio la metà dei posti di lavoro nel mondo

Restrizioni allentate nel Queensland, Australia (Epa)
  • In Brasile 78.162 casi di coronavirus e 5.466 morti

    Sono saliti a 78.162 i casi accertati di contagio da coronavirus in Brasile rispetto ai 71.886 di ieri, mentre i morti sono passati da 5.017 a 5.466.

  • Usa, 500 milioni di dollari per chi sviluppa test rapidi

    In palio ci sono 500 milioni dollari. La vincita andrà a chi - uno o più team di ricercatori - svilupperà nuovi, veloci test per la diagnosi del coronavirus. Così, da oggi, scienziati e studiosi americani sono ai blocchi di partenza per partecipare alla inusuale gara lanciata dall' Istituto nazionale per la salute Usa (Nih). Il concorso e' parte di un' iniziativa che prevede lo stanziamento globale di 1,5 miliardi di dollari da parte dell' Nih, con l' obiettivo di ottenere strumenti diagnostici capaci di svolgere entro la fine dell'estate “milioni di test a settimana” per l'identificazione dl covid-19. I vincitori - che si divideranno i 500 milioni di dollari - verranno quindi abbinati ad aziende ed esperti di business in grado di produrre i test su vasta scala. “Abbiamo bisogno di tutti gli innovatori per avanzare le nostre capacita' diagnostiche non importa a che punto siano delle loro ricerche - ha detto il direttore dell Nih, Francis Collins - ora e' il momento che l'ineguagliabile creatività americana produca le tecnologie più innovative.”

  • Gentiloni: recovery fund nella seconda metà del 2020

    La strategia di rilancio della Ue dovrebbe entrare in vigore nella seconda metà del 2020. Lo ha detto il Commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni in una intervista al giornale francese Les Echos. Gentiloni ha escluso che il recovery fund aspetterà per più di un anno

  • Serbia, parlamento approva stato di emergenza

    Il parlamento serbo ha approvato in serata lo stato di emergenza imposto nel Paese dal presidente Aleksandar Vucic il 15 marzo scorso per far fronte all'emergenza sanitaria legata alla pandemia di coronavirus. I deputati hanno al tempo stesso approvato tutti i decreti e i provvedimenti decisi dopo quella data dal governo e dal presidente diretti a contenere il contagio da Covid-19. Il parlamento è tornato a riunirsi ieri per la prima volta dopo lo stato di emergenza, con tutte le misure di prevenzione e sicurezza per il contagio. In base alla costituzione, è il parlamento che proclama lo stato di emergenza, ma il presidente Vucic - in una intervista in serata alla tv pubblica Rts - ha assicurato che non c'è stata alcuna violazione della costituzione. La decisione del 15 marzo è stata presa, ha detto, per reagire nel modo più rapido e energico possibile all'emergenza sanitaria, per mettere al riparo il Paese e salvare vite umane, comprese quelle dei deputati. Del resto, ha aggiunto, in parlamento il governo ha una chiara maggioranza e anche allora non vi sarebbero stati dubbi sul voto in aula.

  • Sudafrica: Casi salgono a 5.350 (+354)

    I casi accertati di contagio da coronavirus salgono in Sudafrica a 5.350, con un aumento di 354 nelle ultime 24 ore.

  • Fauci, possibile annullamento stagione sport Usa

    Le leghe sportive Usa potrebbero dover annullare le rispettive stagioni se la sicurezza di giocatori e tifosi non può essere garantita a causa della pandemia di coronavirus, ha avvertito Anthony Fauci, epidemiologo e consigliere del presidente Donald Trump. “Se non puoi garantire la sicurezza, puoi purtroppo dire 'Potremmo fare a meno di questo sport per questa stagione'. La sicurezza, per i giocatori e per i tifosi, ha la precedenza su tutto”, ha dichiarato Fauci in un'intervista al New York Times. Tutti i principali campionati professionistici hanno sospeso o rinviato le rispettive stagioni, ma alcuni stanno studiando un possibile ritorno alle gare a porte chiuse. Ma per Fauci, direttore dell'Institute of Infectious Disease, c'è il rischio di una ripresa della pandemia se le restrizioni vengono revocate troppo presto. “Se ci lasciamo vincere dal desiderio di tornare alla normalità troppo presto, rischiamo di tornare nella stesso baratro di poche settimane fa - avverte -. Vorrei che potessimo riprendere tutti gli sport, ma come funzionario sanitario, medico e scienziato, devo dire che proprio ora, quando guardiamo il Paese, non siamo ancora pronti per questo” Il progetto di blindare gli staff per evitare contagi è fattibile, secondo Fauci ma anche molto difficile da portare avanti dal punto di vista logistico “Dovresti testare tutti i giocatori e assicurarti che siano negativi, tenerli in un posto dove non hanno contatti esterno. E' logisticamente difficile, ma esiste almeno questa possibilità”.

  • Coronavirus: Venezuela critica Ue, 'è subordinata a Usa'

    Il Venezuela ha criticato oggi la posizione assunta dai Paesi europei nella recente riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, dedicata alla situazione della pandemia di coronavirus in territorio venezuelano, assicurando che essa “è di subordinazione totale alla politica di aggressione degli Stati Uniti”. Via Twitter il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza ha poi sostenuto che “l'Europa, crollata per la sua gestione incoerente del coronavirus, pretende ora distrarre la sua opinione pubblica manifestando preoccupazione per la pandemia in Venezuela, nonostante noi l'abbiamo controllata in modo esemplare, con mezzi propri e con la coscienza della gente”. Arreaza conclude osservando che “l'Unione europea impone cinicamente sanzioni al Venezuela e chiede di non politicizzare gli aiuti umanitari, mentre i suoi governi si negano al coordinamento dell'assistenza con il governo del Venezuela e realizzano invii a Paesi terzi o a organizzazioni di dubbia origine, con fini incerti”

  • Usa al lavoro per un vaccino entro fine anno

    L'amministrazione Trump sarebbe al lavoro per mettere a punto un programma per accelerare drasticamente la realizzazione di un vaccino contro il coronavirus con l'obiettivo di avere 100 milioni di dosi entro la fine dell'anno. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, spiegando che l'operazione, chiamata “Operation Warp Speed” (operazione velocità della luce) èsulla falsa riga del Progetto Manhattan che portò in ambito militare alla realizzazione della bomba atomica. Il programma prevede di far lavorare le società farmaceutiche private insieme alle agenzie governative e militari

  • Usa, Volkswagen e Toyota rinviano le riaperture degli stabilimenti

    Volkswagen ha dichiarato mercoledì di ritardare a tempo indeterminato la ripresa della produzione nel suo stabilimento di assemblaggio del Tennessee, che era stato fissato per ripartire il 3 maggio.
    La produzione statunitense di VW è stata sospesa dal 21 marzo. Anche Toyota ha rinviato la decisione sulla riapertura deglis tabilimenti in Nord America alla settimana dell’11 maggio.

  • Usa pronti ad autorizzare uso remdesivir

    La Food and Drugs Administration americana è pronta ad autorizzare in emergenza l'uso del farmaco sperimentale remdesivir per trattare i pazienti affetti da coronavirus. L'antivirale prodotto dalla società americana Gilead Science è stato testato su un gruppo di persone contagiate dal Covid-19 e ha dato buoni risultati, accelerando del 31% i tempi di guarigione, spiega l'Istituto della sanità americana.(

  • Fed: il coronavirus peserà fortemente sull’economia Usa

    La Banca centrale americana ha ribadito la disponibilità ad utilizzare «tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l'economia statunitense in questi tempi difficili». E ha sottolineato come la pandemia di coronavirus «peserà fortemente sull'attività economica, sull'occupazione e sull'inflazione a breve termine e costituirà un rischio considerevole per le prospettive economiche a medio termine». La Fed aveva tagliato i tassi d'interesse a sorpresa durante due incontri non programmati intorno alla metà di marzo.

    Per saperne di più / Fed: pronti a usare tutti gli strumenti contro la pandemia

  • Francia: «numero massimo di francesi torni a lavoro»

    Il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, ha lanciato oggi un appello affinché un numero “massimo di francesi” torni a lavorare a partire dall'11 maggio, data prevista per la fine progressiva delle misure di rigido confinamento in vigore dal 17 marzo scorso, nonché a mobilitarsi per sostenere l'economia asfissiata dalla crisi del coronavirus. “Il mio messaggio è molto semplice: ci dobbiamo rimboccare le maniche tutti insieme”, ha dichiarato il titolare di Bercy, intervistato dall'emittente LCI. “Bisogna riprendere il lavoro e fare in modo che un massimo di francesi riprenda il lavoro”. Presentando ieri la fase 2 in parlamento, il premier Edouard Philippe ha messo in guardia, sul rischio di “crollo” dell'economia in assenza una progressiva uscita dalle misure di rigido lockdown in vigore da quasi due mesi per bloccare l'avanzata del nemico invisibile.

  • In Francia superati i 24mila morti

    La Francia conta stasera un totale ¥di 24.087 morti per Covid-19 dall'inizio dell'epidemia, contando i decessi in ospedale (15.053) e quelli in case di riposo e istituti per disabili (9.034). Nelle ultime 24 ore, l'aumento è stato di 427 morti. Continua il calo dei ricoveri in ospedale: oggi sono 26.834, 650 in meno di ieri. Scende sensibilmente anche il numero dei pazienti in rianimazione, 4.207 (180 meno di ieri).

  • Oms, vaccino pronto in 10-16 mesi da oggi

    Lo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus è un'area che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), “sta seguendo dall'inizio della crisi. Avevamo detto che, in base alle ricerche a disposizione, sarebbero serviti 12-18 mesi dall'inizio, quindi 10-16 mesi da ora”. Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, durante la conferenza stampa di aggiornamento sulla pandemia di coronavirus Covid-19, spiegando che l'organizzazione “ha lanciato la settimana scorsa un'iniziativa per accelerare lo sviluppo di un vaccino, in modo da arrivare prima nello sviluppo e per aumentare l'accesso ai vaccini a livello globale”. L'Oms “sta valutando una serie di ricerche, che sono attualmente in fasi diverse di sviluppo e test, ed è al lavoro costantemente per valutarne l'attendibilità e l'efficacia”, ha detto Maria Van Kerkhove, epidemiologa dell'Oms. Nel frattempo l'indicazione dell'Oms resta la stessa data molte volte: effettuare quanti più test possibili sulla maggior parte della popolazione, in modo da identificare in modo tempestivo i contagi.

  • Fauci, test Gilead mostrano effetti positivi

    Il remdesivir mostra un “significativo effetto positivo nel ridurre i tempi di ripresa” e mostra che un farmaco “può bloccare questo virus”. Lo afferma Anthony Fauci, il massimo esperto americano di malattie infettive. Gilead Sciences ha affermato che i test condotti sull'antivirale remdesivir hanno dato risultati incoraggianti.

  • Oms, domani riunione d'emergenza sulla pandemia

    L'Oms domani riunirà il suo comitato d'emergenza per fare il punto sulla pandemia di coronavirus. Lo ha reso noto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing da Ginevra.

  • Tokyo vuole estensione stato di emergenza

    La governatrice di Tokyo Yuriko Koike è favorevole all'estensione dello stato di emergenza attualmente in vigore per convincere i residenti a rimanere a casa e favorire le procedure di distanziamento sociale, nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus. “Tokyo sta affrontando una situazione molto seria sul profilo dell'emergenza sanitaria, e sosteniamo il prolungamento delle attuali misure” ha detto Koike alla stampa, ricordando che il numero dei morti nella capitale ha raggiunto quota 100. Lo stato di emergenza decretato dal premier Shinzo Abe, rimarrà in atto fino al 6 maggio, la data che decreta il termine della Golden Week, con quattro giorni di festività nazionale. Il governo ha esortato i connazionali a non viaggiare durante questo periodo e punta a raggiungere una riduzione dei contatti da persona a persona dell'80%. Lo stato di emergenza in Giappone non equivale ad un lockdown sul modello di quelli in atto in Europa, piuttosto si tratta di un invito volontario ai cittadini a evitare le uscite non essenziali, e alle attività commerciali a ridurre gli orari di apertura al pubblico. Un'eventuale alleggerimento delle restrizioni, secondo gli esperti medici, potrebbe provocare un aumento preoccupante dei contagi. In base alle rilevazioni dell'emittente Nhk, i casi di infezioni a livello nazionale in Giappone ammontano a 13.995 con 447 morti accertate.

  • Hing Kong, nel 2020 economia giuù tra 4 e 7%

    L'economia di Hong Kong nel 2020 subirà una contrazione fra il 4% e il 7% anno su anno a causa dell'impatto prolungato dell'epidemia di coronavirus, secondo le stime rese note dal segretario finanziario del governo della Regione Amministrativa Speciale, Paul Chan. Si tratta di un crollo ben più sostanziale di quello previsto dalla della precedente proiezione, pubblicata nel bilancio di febbraio, la cui forchetta oscillava tra un calo dell'1,5% e un aumento dello 0,5%. Secondo Chan, i dati preliminari sul Pil del primo trimestre, la cui pubblicazione è prevista per la prossima settimana, evidenzierà che l'economia è entrata in una recessione peggiore rispetto alla crisi finanziaria globale del 2008 dalla crisi finanziaria asiatica del 1999.

  • California verso la fase 2, a scuola in estate

    Gli studenti californiani potrebbero tornare sui banchi di scuola in estate. L'ipotesi è al vaglio del governatore Gavin Newsom, il quale sta considerando di far iniziare l'anno scolastico a luglio o in agosto per cercare di recuperare il tempo perduto. Newson ha anche annunciato che nelle prossime settimane potrebbe riaprire in California il settore manifatturiero nonché i negozi al dettaglio. “Con la stabilizzazione dei ricoveri - ha detto - siamo vicini a fare modifiche significative all'ordinanza che harelegato i californiani nelle loro case per quasi sei
    settimane”. L'assessore alla Salute Pubblica Sonia Angell ha specificato che a causa della chiusura dei campus un avvio in anticipo dell'anno scolastico “non sopperirà a ciò che gli studenti hanno perso, ma almeno aiuterà i genitori che torneranno a lavoro a tempo pieno”.

  • In Uk 26mila morti, terzo Paese al mondo

    Impennata nel bilancio delle vittime del coronavirus nel Regno Unito, che sale a quota 26.097 morti, terzo Paese al mondo in cifra assoluta dopo Usa e Italia, con l'inserimento da oggi nel conteggio anche dei decessi nella case di riposo oltre che negli ospedali. Lo ha reso noto il sistema sanitario nazionale nell'aggiornamento quotidiano condotto con una raccolta di dati più estesa, allargata agli ospizi e ad altri ricoveri pubblici.

  • Oms replica alle critiche: abbiamo dato l’allarme

    Fin dall'inizio dell'emergenza coronavirus l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) “ha risposto in modo rapido e deciso, ha suonato l'allarme forte e spesso, spiegando cosa fare per limitare la diffusione dei contagi, con l'impegno a mantenere affidabilità e trasparenza” e “ha dato sostegno ai Paesi, facendo la propria parte per distribuire dispostivi di sicurezza e per sostenere gli studi su possibili vaccini”. Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, durante la conferenza stampa di aggiornamento sulla pandemia di coronavirus Covid-19, rispondendo così alle critiche di chi, come il presidente americano Donald Trump, sostiene che l'organizzazione non abbia fatto abbastanza nella risposta alla pandemia. “L'unica cosa che non abbiamo fatto è stata arrenderci”, ha detto.

  • Impennata di decessi in Canada, oltre le previsioni

    Il Canada ha registrato più morti da Covid-19 di quanto previsto e nonostante un tasso di crescita inferiore ad altri paesi, tra cui gli Stati Uniti. Attualmente i decessi sono quasi tremila e il tasso di mortalità è del 5,5% contro il 2,2% previsto dalle autorità solo due settimane fa. Secondo gli esperti, inoltre, le percentuali potrebbero essere al ribasso perché non comprendono sempre gli asintomatici e i casi più lievi. Anche il Canada poi è alle prese con il problema dei contagi nelle case di cura per anziani e secondo le ultime statistiche del governo il 79% dei decessi è avvenuto proprio in queste strutture. “I contagi nelle case di cura per anziani sono responsabili della crescita della pandemia in Quebec, Ontario e Nuova Scozia e sono anche responsabili della maggior parte dei decessi in Canada” - ha detto la dottoressa Theresa Tam, responsabile per la Salute Pubblica. Come risposta alla crisi, la scorsa settimana il primo ministro Justin Trudeau ha annunciato l'invio di soldati nelle case di cura a sostegno degli anziani. “Non è una soluzione a lungo termine - ha aggiunto anche -. In Canada non dovremmo lasciare che i soldati si occupino degli anziani”.

  • A New York 330 morti nelle ultime 24 ore

    Sono 330 le vittime del coronavirus a New York nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il governatore Andrew Cuomo che, nonostante negli ultimi giorni si sia registrata una stabilizzazione, ha definito il numero “ancora terribilmente elevato”.

  • Renault: ok Ue a 5mld di euro di aiuti francesi

    Via libera della Commissione Ue agli aiuti francesi a Renault, pari a 5 miliardi di euro. “Queste garanzie da 5 miliardi aiuteranno Renault a ottenere liquidità che serve urgentemente a causa dell'impatto de coronavirus”, ha detto la commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager.

  • Salgono i contagi a Madrid, triplicati da ieri

    La comunità di Madrid ha triplicato in un giorno il numero di contagi quotidiani, passando dai 363 di ieri ai 981 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, segnando un'inversione di tendenza: bisogna infatti andare indietro ai dati del 18 aprile, quando i nuovi contagi furono 952, per trovare una cifra simile. Quelli emersi nelle ultime 24 ore a Madrid sono quasi la metà dei nuovi casi registrati in tutta la Spagna, sottolinea El Mundo. Continua invece a calare, per il quarto giorno consecutivo, il numero dei decessi nella regione della capitale spagnola: oggi se ne registrano 57, due meno di ieri. In totale, dall'inizio della pandemia, i casi di Covid-19 a Madrid sono stati 60.765.

  • Principe saudita dona 30 milioni di dollari

    Alwaleed Philanthropies, l'organizzazione di beneficenza fondata dal principe saudita al Waleed bin Talal, ha stanziato altri 20,6 milioni di dollari per combattere la pandemia di coronavirus in Medio Oriente, Africa e Asia. Lo rende noto Arab News online, secondo cui la donazione si aggiunge al finanziamento di 9,4 milioni di dollari gia' stanziato dall'organizzazione per combattere la pandemia. Ciò porta il totale impegno del principe in aiuti medici ed economici a 30 milioni di dollari. Il principe miliardario al Waleed, considerato uno degli uomini più ricchi al mondo, ha consistenti quote di capitale in imprese multinazionali come Citigroup, Lyft, Twitter e varie catene di alberghi, ed è presidente della finanziaria-cassaforte della famiglia reale saudita, la Kingdom Holding Company.

  • Il Parlamento Ue proroga le misure di precauzione

    Il Parlamento Ue ha esteso fino al 29 maggio le misure di precauzione introdotte a inizio marzo a seguito dell'emergenza Coronavirus. Lo rende noto una fonte dell'Eurocamera, precisando che i provvedimenti potranno essere modificati ulteriormente in qualsiasi momento se necessario. A inizio marzo il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, ha firmato misure di precauzione che prevedevano la continuazione delle attività strettamente parlamentari, ma un annullamento delle visite, degli eventi e dei seminari organizzati all'Europarlamento.

  • Pechino abbassa il livello di allerta sanitaria

    Pechino ha deciso di allentare il livello di allerta sanitaria, che da domani passerà da massimo a quello più basso: lo ha annunciato Chen Bei, vice segretaria generale del governo municipale, secondo cui la mossa è stata adottata dopo che per 13 giorni di fila la città non ha avuto nuovi casi di Covid-19, trasmessi a livello locale o importati. Il 24 gennaio, Pechino aveva innalzato la massima protezione per contenere l'epidemia di coronavirus. La mossa adesso comporta che le persone provenienti da regioni cinesi a basso rischio epidemico non dovranno essere sottoposte alla quarantena di 14 giorni al loro arrivo nella capitale. Una misura che tiene conto anche della sessione parlamentare che si aprirà il 22 maggio e che vedrà arrivare a Pechino circa 3.000 delegati da ogni provincia. Le autorità manterranno uno stretto controllo sugli arrivi da aree a rischio medio e alto, e dall'Hubei, la provincia epicentro della pandemia. In meno di mezz'ora dall'annuncio, c'è stato un boom delle prenotazioni di biglietti aerei, ha riportato l'agenzia Xinhua .s

  • Trump ordina indagini su operato Cina e Oms

    La Casa Bianca ha ordinato alle agenzie di intelligence americane di cercare prove per stabilire se la Cina e l'Oms abbiano nascosto ciò che sapevano all'inizio della pandemia di coronavirus. Lo rivelano funzionari Usa - ex ed ancora in servizio - a Nbc News. Secondo le fonti, la settimana scorsa sono state inviate specifiche istruzioni a National Security Agency, Defense Intelligence Agency e Cia per cercare informazioni sui primi giorni dell'epidemia e per capire se c'e' stato un insabbiamento da parte di Pechino e dell'agenzia Onu. In particolare, agli 007 è stato chiesto di determinare ciò che l'Oms sapeva di due laboratori di ricerca che studiavano i coronavirus nella provincia cinese di Wuhan.

  • In Perù 645 detenuti positivi nelle carceri

    Il ministro della Giustizia e dei diritti umani del Perù, Fernando Castaneda, ha riferito che sono stati realizzati 1.432 test per la diagnosi del nuovo coronavirus sui detenuti nelle carceri di tutto il paese e che
    di questi, 645 sono risultati positivi. Secondo quanto riportato dal quotidiano El Comercio, il ministro ha spiegato che del numero totale di detenuti positivi, la maggioranza è isolata in aree speciali delle carceri. “Ci sono 579 isolati nelle carceri, una grande parte riguarda il carcere di Sarita Colonia. Ci sono 36 detenuti ricoverati in ospedale e altri 30 detenuti sono morti per Covid-19”, ha dichiarato Castaneda. “La prima misura che è stata presa per ridurre al minimo l'impatto del coronavirus, è stata quella di vietare tutti i tipi di visite. Quindi, l'unico punto di contatto sono gli stessi agenti di sicurezza della prigione, è l'unico punto di probabile trasferimento dell'infezione negli istituti penali”, ha aggiunto il ministro. Per quanto riguarda gli impiegati dell'Istituto nazionale penitenziario (Inpe) peruviano, vale a dire medici e agenti delle carceri, Castaneda ha riferito che sono stati effettuati 1.739 test, con 224 risultati positivi. Di questi, 201 sono isolati nelle loro case, 16 sono ricoverati in ospedale e 7 sono deceduti. Dopo il Brasile, il Perù è attualmente il secondo Paese in America Latina per numero di casi confermati di coronavirus, registrando 31.190 positivi, con 854 vittime. Il tema della diffusione del virus negli istituti penitenziari ha provocato rivolte e proteste da parte dei detenuti nel Paese. Lunedì, una violenta rivolta registrata in un carcere di Lima ha provocato 9 morti e decine di feriti, secondo quanto riferito dalle autorità.

  • Tunisia: dal 4 maggio allentamento misure

    Dal 4 maggio la Tunisia allenta gradualmente le misure restrittive in vigore per combattere la diffusione del coronavirus. Cio' avverrà attraverso tre fasi di riaperture graduali, a seconda dell'andamento dell'epidemia sentiti i vari ministeri competenti, per salvare l'economia del Paese. Il ministro incaricato delle grandi opere presso il governo tunisino, Lobna Jeribi, ha illustrato oggi nello specifico la strategia dell'esecutivo in questo frangente sottolineando la necessità di rimanere vigili di fronte al pericolo della diffusione del virus malgrado l'efficacia dimostrata sinora dalle misure sanitarie intraprese. Esclusi dall'allentamento gli ultrasessantacinquenni, i malati cronici, i ragazzi e i bambini al di sotto dei 15 anni e le donne incinte. Per il resto della popolazione mascherine obbligatorie, rispetto del distanziamento sociale e pulizia frequente delle mani. L'allentamento delle misure avverrà attraverso tre fasi, la prima dal 4 al 24 maggio, la seconda, dal 24 maggio al 4 giugno e la terza, dal 4 al 14 giugno. A ripartire subito i settori vitali dell'economia, del sociale e delle esportazioni, ove non sussista la possibilità dello smart-working. Le aziende dovranno inoltre dotarsi di un referente per il coronavirus, disinfettare gli ambienti di lavoro, garantire il trasporto per i dipendenti e rispettare il protocollo di medicina del lavoro che verrà messo loro a disposizione. No, a parrucchiere e parrucchieri per il momento, poiché non in grado di assicurare il distanziamento sociale. Dal 4 giugno potranno ricominciare alcune attività culturali e le preghiere nelle moschee e negli altri luoghi di culto. La Tunisia ha registrato sinora 975 contagi e 40 decessi per coronavirus.

  • In Svizzera ristoranti aperti dall’11 maggio

    In Svizzera, ristoranti, bar musei e biblioteche potranno tornare ad accogliere clienti e visitatori dal prossimo 11 maggio. Lo ha annunciato oggi il governo. L'esecutivo elvetico aveva già fissato la stessa data per la riapertura dei negozi, dei mercati e delle scuole dell'obbligo nell'ambito delle tappe d'allentamento dei provvedimenti contro il coronavirus. Gli esercizi di ristorazione potranno riaprire i battenti, ma nel rispetto di severe condizioni. In una prima fase saranno ammessi a un tavolo al massimo quattro persone o due genitori accompagnati dai propri figli. Tutti gli ospiti dovranno essere seduti e tra i diversi gruppi deve essere mantenuta una distanza di due metri o apposti elementi di separazione, precisa un comunicato. Le regole di distanziamento sociale e d'igiene dovranno essere rispettate anche in futuro. A partire dal prossimo 11 maggio verranno inoltre allentate progressivamente le restrizioni d'entrata in Svizzera. Il governo deciderà sugli ulteriori allentamenti nella seduta del 27 maggio prossimo. La Svizzera ha registrato finora un totale di 29.407 casi confermati in laboratorio, con un aumento di 143 casi nelle ultime 24 ore, e un totale di 1.408 decessi in relazione al Covid-19.

  • A rischio la metà dei posti di lavoro nel mondo

    Un miliardo e mezzo di persone, quasi la metà della forza lavoro nel mondo, potrebbero perdere i propri mezzi di sussistenza a causa della crisi provocata dal coronavirus. A lanciare l'allarme è l'Organizzazione mondiale del lavoro (Ilo) in un rapporto secondo il quale la caduta delle ore lavorate nel secondo trimestre del 2020 è peggiore di quanto precedentemente stimato a causa del persistere del lockdown.

  • Onu vuole 90 giorni di «pausa umanitaria»

    Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu vuole chiedere una “pausa umanitaria” di 90 giorni nelle guerre in tutto il mondo come parte della lotta contro il coronavirus. È quanto si afferma in una bozza di risoluzione riportata dall’Ansa. Il documento “invita tutte le parti nei conflitti armati a impegnarsi immediatamente per una pausa umanitaria di almeno 90 giorni consecutivi”, che servirebbe per “consentire la consegna sicura, senza ostacoli e prolungata dell'assistenza umanitaria, e la fornitura di servizi da parte di attori umanitari imparziali”. Il testo e' frutto di negoziati che durano da settimane tra i Quindici, ma ancora non e' stata fissata una data per il voto poiché rimane da risolvere la spinosa questione di come affrontare il ruolo dell'Oms, agenzia fortemente criticata dagli Stati Uniti. Il segretario generale Antonio Guterres il mese scorso ha chiesto un cessate il fuoco globale immediato alla luce dell'emergenza per il Covid-19, ma la bozza di risoluzione riguarderebbe solo i paesi i cui conflitti sono già al vaglio del Consiglio di Sicurezza, tra cui Siria, Yemen, Afghanistan, Mali, Centrafrica, Libia, Colombia e Sudan.

  • Uk, app anti-contagio pronta in 2-3 settimane

    L'applicazione per smartphone da utilizzare come misura anti-contagio contro l'epidemia da coronavirus è destinata a essere “tecnicamente pronta” nel Regno Unito in due o tre settimane. Lo ha assicurato Matthew Gould, responsabile dell'Nhs, il servizio sanitario britannico, nel corso di una audizione alla Camera dei Comuni. La versione 'Made in Uk' dell'app, come spiega il sito della Bbc, lancia una allerta agli utenti nel caso in cui si trovino nelle vicinanze di individui che sono segnalati come positivi al coronavirus. Questo riguarda i contatti diretti tra persone ma c'è anche l'opzione che permette di segnalare i contatti indiretti, 'passando' l'informazione su qualcuno affetto da Covid-19 a utenti più lontani. Nel suo intervento Gould ha sottolineato che il programma per telefonini è solo una delle misure per poter uscire dalla fase di 'lockdown'. La Gran Bretagna per la sua 'app' segue l'approccio cosiddetto 'centralizzato', rispetto a quello 'decentralizzato' proposto dai colossi Google e Apple: nel primo caso i codici sono meglio controllabili perché registrati in un server centrale (non sui singoli dispositivi come nel secondo) ma possono sorgere delle obiezioni sul rispetto della privacy.

  • Israele: per Indipendenza gli aerei sorvolano gli ospedali


    (ANSAmed) - TEL AVIV, 29 APR - Israele sta festeggiando il 72esimo anniversario dell'Indipendenza con un omaggio ai medici e al personale sanitario impegnato nella lotta al coronavirus. Al posto della tradizionale parata aerea, velivoli militari hanno sorvolato questa mattina i principali ospedali - Tel Aviv compresa - per salutare i sanitari e i ricoverati. Gran parte della popolazione è rimasta invece chiusa a casa a causa delle misure restrittive imposte, da ieri fino a stasera, dal governo per impedire una eventuale ripresa del contagio in questo giorno che di norma vede gli israeliani affollare spiagge e parchi con barbecue e festeggiare nelle strade. Le poche cerimonie ufficiali - la principale sul Monte Herzl a Gerusalemme - si sono svolte tutte secondo il distanziamento e con i presenti dotati di mascherine protettive e guanti. L'ufficio del presidente Reuven Rivlin ha inviato un messaggio speciale: una volta scaricato sul cellulare o sul tablet, materializza un ologramma del capo dello stato che fa gli auguri per l'Indipendenza e con il quale ci si può anche fare un selfie.

  • Dubai spera di riaprire ai turisti da luglio

    Le autorità di Dubai sperano di poter iniziare ad accogliere di nuovo i turisti in città all'inizio di luglio, dopo aver vietato gli arrivi il mese scorso per combattere la diffusione del coronavirus. Lo riferisce al Arabiya online citando il direttore generale del dipartimento di marketing e commercio di Dubai, Helal al Marri, secondo cui la riapertura dell'emirato ai turisti sarà un processo graduale, che potrebbe essere ritardato fino a settembre, a seconda delle tendenze globali. “Molti Paesi rimangono chiusi” e la questione “è più incentrata su discussioni bilaterali”, ha affermato al-Marri. “Sarà luglio quando le cose inizieranno lentamente ad aprirsi? Sarà settembre? Dobbiamo solo assicurarci di essere pronti”. Gli Emirati Arabi Uniti hanno temporaneamente sospeso la concessione di visti di entrata per tutte le nazionalità e hanno vietato ai suoi cittadini di viaggiare fuori dal paese. Il turismo, sottolinea la stessa fonte, è un settore importante per Dubai, con stime ufficiali che mostrano che l'emirato ha ricevuto un record di 16,73 milioni di visitatori nel 2019. India, Arabia Saudita e Regno Unito sono i mercati più importanti dell'emirato, mentre la Cina sta rapidamente scalando le classifiche.

  • Oltre 130mila morti in Europa

    Sono oltre 130 mila i morti per coronavirus in Europa, secondo un conteggio dell'Afp.

  • Stati Uniti, inizia la peggiore recessione da 80 anni

    La fase di crescita negli Stati Uniti e’ finita, dopo 11 anni di espansione. Adesso la prima superpotenza mondiale ha davanti la recessione piu’ grave degli ultimi 80 anni almeno. Il dato del Pil primo trimestre e’ di - 4,8%, e’ il peggiore crollo dal 2008 e la prima contrazione dal 2014, con le imprese chiuse e i consumi crollati. Il dato e’ peggiore delle attese: gli analisti si aspettavano -4%.

  • Voli aerei, Iata: marzo disastroso, passeggeri -53%

    Marzo è stato un mese “disastroso” per il trasporto aereo: il traffico passeggeri globale è crollato del 52,9% rispetto al periodo dell'anno precedente, segnando il più grande declino della storia recente. Lo rende noto la Iata, misurando l'impatto del lockdown internazionale per rallentare la diffusione del coronavirus. In termini destagionalizzati, i volumi globali di passeggeri sono tornati ai livelli del 2006, ma aprile, avverte l'organizzazione, sarà un mese ancora peggiore.

  • UK, Raab ammette morti in case di riposo

    La diffusione del coronavirus fra gli anziani del Regno Unito, come di altri Paesi, “è una sfida cui dobbiamo far fronte” per «far sì che i numeri dei morti nella case di riposo scendano come sta succedendo negli ospedali e nella nazione in genere»”. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Dominic Raab, numero due del governo Tory, incalzato su questa emergenza dal leader dell'opposizione laburista, Keir Starmer, nel Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni, dove ha sostituito di nuovo il premier e neo papà Boris Johnson. Raab ha poi assicurato che il governo non intende “sfuggire all'impegno” annunciato a partire da oggi di aggiornare il bilancio quotidiano dei morti per Covid-19 inserendo anche i dati sui decessi negli ospizi, oltre che negli ospedali del servizio sanitario (Nhs). Mentre ha confermato da oggi l'avvio di un programma di test allargati gradualmente a tutti gli over 65 del Paese, agli ospiti delle case di riposo e a tutti i pazienti ospedalieri, inclusi gli asintomatici, oltre che ai dipendenti della sanità e ai loro familiari.

  • Spahn: Ue sia meno dipendente da Paesi terzi

    La presidenza europea tedesca del semestre europeo sarà «molto diversa dai piani, si parla già di una “presidenza del Corona”». Lo ha detto il ministro tedesco della Salute, Jens Spahn, rispondendo a una domanda sul tema a Berlino in conferenza stampa. È chiaro che nel semestre di presidenza tedesca ci si dovrà “concentrare” sulla pandemia. Fra i temi centrali, ha spiegato, “la necessità, in Europa, di diventare meno dipendenti da altri Paesi del mondo nella catena di consegna nel settore medico e farmaceutico”.

  • Germania, Altmaier: contrazione Pil del 6,3% nel 2020

    Il governo tedesco stima che l'epidemia del coronavirus determini nel Paese la peggiore recessione dall'inizio degli anni '70, con un calo del 6,3% del Pil quest'anno. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Peter Altmaier. Questa proiezione, ha detto Altmaier, si basa su una soppressione “graduale e moderata” delle restrizioni in atto per limitare la diffusione della pandemia, e prevede un rimbalzo nel 2021, con una crescita del 5,2% del prodotto interno lordo.

  • Iss: in Africa evoluzione piena di incognite

    Più difesi dal nuovo coronavirus, grazie a caratteristiche genetiche e ambientali, oppure più a rischio per una serie di problemi endemici del continente, come carenze sanitarie e malnutrizione. Sulle possibili conseguenze della pandemia di Covid nei Paesi africani “la comunità scientifica ha contemplato scenari che passano da ipotesi quasi ottimistiche ad altre drammatiche”. Quel che è certo è che non dovrebbe esserci un rischio di “misconoscimento della malattia”, ovvero di mancata rilevazione dei casi. A spiegarlo è un approfondimento pubblicato sul portale dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). “Forse l'Africa potrebbe contrastare l'impatto dell'epidemia grazie a un'ipotetica immunità genetica al SARS-CoV-2, o grazie alle temperature più calde che potrebbero rendere il virus meno attivo, oppure grazie alla prevalente giovane età della popolazione africana”. L'Ufficio della Regione africana dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) conferma che queste prime tre ipotesi sono allo studio. Mentre sembra “da escludere che molti casi potrebbero non essere riconosciuti come tali”. Più di 40 Paesi, infatti, sarebbero ora in grado di utilizzare i test specifici, rispetto agli unici due che erano in grado di farlo all'inizio del 2020”.

  • Germania, record recessione per Covid

    Anche la Germania taglia le stime di crescita per quest’anno e prevede un duro colpo dalla pandemia di coronavirus. Il governo ha tagkliato le stime per il Pil al -6,3% rispetto al +1,1% previsto a gennaio. Per il 2021 si attende una ripresa del 5.2%.

  • Ue, flessibilità e meno burocrazia per trasporti

    Nel quadro della risposta europea alla pandemia di Covid-19, la Commissione europea ha adottato un nuovo pacchetto di misure per garantire maggiore flessibilità e un taglio alla burocrazia per il settore dei trasporti, dall'aviazione alle ferrovie, dal trasporto marittimo a quello su strada. “Questo permetterà alle compagnie di cominciare a concentrarsi sulla ripresa di cui c'è tanto bisogno”, ha dichiarato in una nota la commissaria Ue ai trasporti, Adina Valean. Nuove misure potrebbero essere approvate nei prossimi giorni. Il pacchetto presentato oggi permette l'estensione della validità di alcuni certificati, licenze e autorizzazioni obbligatorie in base alle normative Ue. Saranno temporaneamente rimandati anche alcuni controlli di sicurezza previsti per i trasporti su strada, su ferro, navali e marittimi. Per quanto riguarda l'aviazione, le misure riguardano in particolare l'estensione dei contratti per la fornitura di servizi di assistenza a terra. Le autorità portuali potranno poi godere della massima flessibilità nella gestione dei diritti per l'uso delle infrastrutture, permettendo così alle compagnie di navigazione di godere di un'iniezione di liquidità.

  • Germania, trattati molti pazienti europei

    “La Germania è solidale con i suoi vicini europei. Abbiamo trattato molti pazienti europei nei nostri ospedali, ed è chiaro che vogliamo assumerci i costi delle cure somministrate”. Lo ha detto il ministro della Salute, Jens Spahn, in conferenza stampa a Berlino. La Germania ha accolto oltre 200 pazienti affetti da Coronavirus, da altri Paesi europei, in condizioni critiche, fra cui anche 44 italiani.

  • Brasile, ministro ammette: l’epidemia sta peggiorando

    L'epidemia di coronavirus in Brasile «sta peggiorando», secondo il nuovo ministro della Salute, Nelson Teich, subentrato a Luiz Henrique Mandetta, rimosso lo scorso 16 aprile dal presidente Jair Bolsonaro perché difendeva il distanziamento sociale per contrastare l'epidemia.

    Con oltre 5 mila morti, un numero maggiore di quello registrato in Cina, Teich ha ammesso che in Brasile “la curva dei contagi sta crescendo, con un aggravamento della situazione”. “Oggi registriamo un aggravamento della situazione in alcuni luoghi, dove la crisi è più forte”, ha detto il
    ministro, facendo riferimento alle città di San Paolo, Rio de Janeiro, Manaus e Recife.

  • La Ue apre procedura di infrazione contro la Polonia

    Bruxelles ha lanciato una procedura d'infrazione contro la Polonia per la “legge approvata il 14 febbraio che apporta modifiche al funzionamento del sistema giudiziario, col serio rischio di un controllo politico
    del sistema”. Lo annuncia la vicepresidente dell'Esecutivo Ue, Vera Jurova. «Il virus non può uccidere la democrazia - ha affermato Jurova, invitando Varsavia ad - affrontare le preoccupazioni» sullo stato di diritto della Commissione Ue. La Polonia ha due mesi per rispondere.

  • Regno Unito, 21.678 casi

    I casi di coronavirus nel Regno Unito sono cresciuti a 21.678, rispetto ai 21.092 del girono precedente. Lo scrive l’agenzia Reuters, citando il bilancio ufficiale delle autorità sanitarie nell’Isola.

  • In India 30mila casi, 10mila in una settimana

    I casi di Coronavirus in India sono saliti ieri a 31.329, con 1007 decessi, dall'inizio delcontagio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Sanità.
    Ieri si è toccato il più alto numero di morti in un solo giorno,
    74 contro le 54 registrate nelle 24 ore precedenti. L'ultima settimana ha visto un balzo esponenziale di infezioni: 10mila in più in appena sette giorni.

    Le punte più alte sono in Gujarat e Maharasthra, i due Stati
    che hanno visto raddoppiare i casi: la sola Mumbai, capitale
    finanziaria del Paese e capitale del Maharasthra conta quasi 6
    mila degli oltre 9000 registrati nello Stato.

  • In Iran 93mila casi e quasi 6mila vittime

    Salgono a 93.657 i casi di coronavirus in Iran, con 1.073 contagi nelle ultime 24 ore. I nuovi decessi sono 80, per un totale di 5.957 vittime confermate dall'inizio della pandemia. I dati registrati su contagi e morti restano sostanzialmente stabili. I malati in gravi condizioni scendono a 2.965, mentre i pazienti guariti crescono a 73.791. I test effettuati complessivamente ammontano a 453.386. Lo riferisce il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

  • Belgio, 170 morti e 525 nuovi contagi

    Nelle ultime 24 ore in Belgio si sono registrati 170 morti che portano ad un totale di 7.501 i decessi a causa del coronavirus, di cui 103 nelle Fiandre, 55 in Vallonia e 12 a Bruxelles. Lo hanno riferito le autorità
    sanitarie nella consueta conferenza stampa. I nuovi contagi sono
    stati 525. I nuovi ricoveri da ieri sono 174, ha indicato il Centro di crisi e la Spf Santé publique, in aumento rispetto ai giorni scorsi. Parallelamente 340 pazienti sono stati dimessi.

  • Spagna, aumentano a 325 i morti giornalieri

    La Spagna ha registrato 325 decessi provocati dal coronavirus nelle ultime 24 ore, circa l'8% in più rispetto ai 310 del giorno precedente, per un totale di 24.275: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese,
    secondo quanto riporta El Pais.

    Allo stesso tempo, le persone guarite sono state 6.399, pari
    al livello più alto dall'inizio della crisi. «Siamo in una situazione economica e sociale gravissima», ha commentato questa mattina il premier Pedro Sanchez.

  • Ue, calo drastico sentimento economico ad aprile

    Crollo drastico ad aprile del sentimento economico nell'eurozona e nella Ue a 27: lo scrive la Commissione Ue pubblicando l'indicatore Esi calato
    rispettivamente a -27,2 punti e a -28,8. E' il più forte calo mensile dal 1985, e ha superato di gran lunga il record negativo di marzo. Gli indicatori sono molto al di sotto delle loro medie a lungo termine di 100 e molto vicini ai livelli più bassi registrati nel marzo 2009. Non pervenuto il dato in Italia. Il calo più ampio in Olanda (−32.6), Spagna (−26.0), Germania (−19.9) e Francia (−16.3).

  • Volkswagen, in calo utili trimestre e attese per 2020

    Volkswagen si aspetta un peggioramento della prestazione economica nel 2020, a causa del Coronavirus: «rispetto all'anno precedente si attende un pesante arretramento dell'utile operativo», ha affermato il gruppo di Wolfsburg, che potrebbe restare comunque su numeri positivi.
    Anche il fatturato sarà decisamente sotto il livello dell'anno scorso. Nel primo trimestre l'utile (prima di pagare le tasse) è calato, rispetto al periodo analogo del 2019, da 4,1 miliardi a 0,7 miliardi. Il fatturato è diminuito: da 60 a 55,1 miliardi. Sul fronte delle consegne, considerando tutti i marchi, vi è stata una contrazione di circa un quarto (23%), con la vendita di 2 milioni di veicoli. Il colosso tedesco ha recentemente riavviato la produzione dopo lo stop delle fabbriche da metà marzo.

  • Israele, 15.872 positivi e 212 morti

    I casi di infezione in Israele sono saliti, dall'inizio dell'epidemia, a 15.782 mentre lemorti, con due nuovi decessi registrati, sono diventati 212. I
    dati sono stati resi noti dal ministero della sanità secondo cui
    i nuovi casi nelle ultime 24 ore sono stati 193.

    Allo stesso tempo il ministero ha sottolineato che ad oggi, a parte le morti, il totale dei guariti dal virus, ovvero 7.929 persone, ha superato il numero dei malati, 7.641. Di quest'ultimi, 120 sono in gravi condizioni

  • Germania, +1.300 contagi e +202 decessi

    La Germania ha registrato 1.304 casi di Covid-19 in più in 24 ore a un totale di 157.641 dall'inizio dell'epidemia. I decessi sono stati 202 in un giorno a 6.115, come emerge dalla 'mappa' quotidiana sul coronavirus del Robert Koch Institute. Si tratta nuovamente di dati in aumento rispetto ai giorni scorsi. I casi di contagio da coronavirus registrati resi noti ieri 1.144 e i morti 163. I pazienti guariti sono complessivamente 120.400 con un aumento di 3.100 rispetto a ieri.

  • Russia, quasi 100mila casi e 972 morti

    Sono quasi 100.000 i casi di Covid-19 registrati in Russia dall'inizio dell'epidemia. Stamattina sono stati annunciati 5.841 nuovi contagi nelle
    ultime 24 ore, meno dei 6.411 di ieri, ma che fanno salire a 99.399 i casi finora accertati di Covid-19. Sempre stando ai dati ufficiali, le vittime del nuovo virus in Russia sono 972, di cui 108 decedute nel corso dell'ultima giornata.

    Le persone dimesse dagli ospedali nelle ultime 24 ore sono 1.830, che portano il totale dei guariti a 10.286. Lo fa sapere il centro operativo anti-coronavirus ripreso dall'agenzia di stampa statale russa Tass.

  • La Germania vuole 4,5 milioni di dosi di vaccino anti-influenzale

    Affrontare il coronavirus e l'influenza stagionale insieme potrebbe mettere sotto pressione il sistema sanitario tedesco: per questa ragione il governo intende reperire, per la prima volta, fino a 4,5 milioni di dosi
    di vaccino antiinfluenzale contro la consueta influenza. È quello che ha annunciato il ministro della Salute Jens Spahn al Neue Osnabruecker Zeitung.

    «Occuparci contemporaneamente di tanti malati di influenza e
    di coronavirus potrebbe sovraffaticare il nostro sistema sanitario», ha affermato. «In vista della prossima influenza stagionale, permetteremo ai medici di procurarsi più dosi di vaccino e ce ne occupiamo per la prima volta come Stato procurandone 4,5 milioni i di dosi».

  • Pakistan, 327 morti e 14.885 casi

    Il bilancio giornaliero dei morti provocati dal coronavirus in Pakistan ha segnato un record nelle ultime 24 ore di 26 decessi, il livello più alto da quando è scoppiata l'epidemia nel Paese il 26 febbraio scorso. Ad oggi il Pakistan registra così un totale di 327 decessi a fronte di 14.885 casi. E' quanto emerge dai dati ufficiali resi noti oggi.

    Le province più colpite sono il Punjab Orientale e il Sindh, rispettivamente con 5.827 e 5.291 casi, mentre la provincia del Khyber Pakhtunkhwa Nordoccidentale registra 2.160 casi ed il più alto numero di morti: 114, pari a circa il 35% del totale. Finora i guariti sono almeno 3,425, pari al 23% dei casi.

  • Germania, 1 impresa su 3 teme l’insolvenza

    Le misure contro la pandemia in Germania allarmano l'economia: stando a un sondaggio dell'Ifo, una impresa su tre teme il fallimento. È quello che ha reso noto l'istituto economico oggi a Monaco. Secondo il rilevamento, il 29,2% del campione teme l'insolvenza, e il 52,7% afferma di avere margine di sopravvivenza fino a sei mesi. La situazione è particolarmente critica nel commercio al dettaglio, dove il 44,9% ha risposto di poter reggere per tre mesi. «Si tratta di numeri inquietanti, che preannunciano un'ondata di insolvenze», ha commentato Klaus Wohlrabe, dell'istituto.

  • Filippine, 28 nuove vittime

    Il ministero della Salute delle Filippine ha riportato 28 nuove vittime di croonavirus e 254 nuove infezioni.

  • Bentley in aiuto della comunità del Cheshire

    Nuovi obiettivi per il programma di Bentley Motors 'Be Safe'. L'iniziativa è dedicata in particolare alla salute e la sicurezza della comunità locale nel Cheshire e dei colleghi Bentley durante la crisi del coronavirus. L'azienda si sta concentrando sull'utilizzo delle sue competenze specialistiche per stampare in 3D oltre 30mila scudi facciali e fornirli al sanitario della regione dello Cheshire, comprese tutte le case di cura, il servizio sanitario
    nazionale e altri servizi della comunità locale. Contemporaneamente, Bentley sta donando dispositivi di protezione individuale come guanti, maschere, occhiali di sicurezza e coprisedili.

    L'azienda sta anche ampliando il suo servizio volontario per la consegnare oggetti essenziali nella comunità. Gli scudi facciali 3D sono stati creati dai team di ingegneri specializzati di Bentley, utilizzando le loro competenze ingegneristiche e gli impianti di stampa 3D. I 30mila scudi facciali sono interamente prodotti nella fabbrica di Bentley a Crewe. Bentley ha inoltre fornito ai servizi sanitari locali una serie di prodotti di urgente necessità.

    Questo include una donazione di 20mila paia di guanti usa e getta, 10mila maschere per il settore di assistenza locale e 1800 coprisedili usa e getta per l'assistenza sanitaria di base e servizi alla comunità. Inoltre, Bentley ha donato oltre 40 occhiali di sicurezza al suo ospedale locale, il Leighton
    Hospital, con ulteriori DPI da fornire nelle prossime settimane. “Questo è un momento così incredibilmente difficile per tutti - ha dichiarato Astrid Fontaine, Board Member for People, Digitalisation and IT di Bentley - e con la nostra priorità numero uno è la sicurezza e il benessere dei nostri colleghi, le loro famiglie e le nostre comunità, siamo determinati ad aiutare come meglio possiamo”.

  • Francia: più di un lavoratore su 2 in cassa integrazione

    In Francia 11,3 milioni di lavoratori sono attualmente in 'disoccupazione parziale', misura analoga alla Cig, a causa del calo dell'attività provocato dal coronavirus. Si tratta di “più di un lavoratore su due”, ha rilevato il ministro del Lavoro Muriel Penicaud in un'intervista su France Inter. A partire dal primo giugno non ci sarà la mannaia su questo meccanismo”, che è stato 'adattato' alle ricadute della crisi, ha detto il ministro, ma “il tasso a carico da parte dello Stato sarà meno importante”.


  • Airbus: perdita netta gruppo I trimestre. a 481 milioni, ricavi -15,2% a 10,6 miliardi

    Airbus ha chiuso il primo semestre del 2020 con una perdita netta di 481 milioni di euro, a fronte di un utile netto di 40 milioni di euro l'anno precedente. Il risultato, ha spiegato la societa' in una nota, è legato ai primi effetti dell'impatto che l'epidemia di coronavirus sta avendo sulle attivita' del gruppo aerospaziale. I ricavi sono scesi del 15,2% nei primi tre mesi dell'anno a 10,6 miliardi di euro, “riflettendo il difficile ambiente che colpisce il mercato dell'aviazione commerciale”. Nel corso del periodo, il produttore di aeromobili europeo ha consegnato 40 velivoli in meno rispetto allo scorso anno a causa della pandemia. Airbus ha sospeso il suo outlook sul 2020, ha eliminato il suo dividendo e ha negoziato nuove linee di credito commerciali il mese scorso quando la diffusione del coronavirus ha iniziato a influire sulle operazioni delle compagnie aeree e ha quasi interrotto la consegna degli aerei.

  • Cina: il parlamento si riunisce in plenaria il 22 maggio

    Il parlamento cinese si riunirà per la sua riunione plenaria annuale il 22 maggio, due mesi in ritardo rispetto alla data originale a causa del blocco delle attività per la pandemia da coronavirus. Un giorno prima si riunirà invece la Chinese People's Political Consultative Conference. Non è ancora chiaro quanto dureranno le riunioni che di solito prendono almeno dieci giorni. Ogni anno arrivano a Pechino oltre 5.000 delegati per prendere parte alle riunioni plenarie.

  • Ford: lancia profit warning, per II trim attesa perdita operativa da 5 miliardi di dollari

    Ford ha avvertito di aspettarsi una perdita operativa di 5 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell'anno a causa dell'impatto della pandemia di coronavirus. La perdita si andrebbe a sommare alla perdita di 632 milioni di dollari fatta segnare nei primi tre mesi dell'anno. La perdita netta per il primo trimestre del 2020 e' stata pari a 1,99 miliardi di dollari, o 0,50 dollari ad azione, rispetto a un utile pari a 1,18 miliardi di dollari, 0,29 dollari ad azione, l'anno precedente. Escluse le voci straordinario, la perdita ad azione e' stata pari a 0,23 dollari. Il fatturato e' sceso a 34,32 miliardi di dollari dai 40,34 miliardi del primo trimestre del 2019. Le attese erano per una perdita adjusted ad azione pari a 0,08 dollari su un giro d'affari pari a 34,70 miliardi di dollari. L'azienda ha detto di aver preso in prestito oltre 15 miliardi di dollari e di aver emesso 8 miliardi in obbligazioni non garantite per assicurarsi la liquidita' necessaria per contrastare l'impatto della pandemia e di avere - al 24 aprile - liquidi pari a 35 miliardi di dollari. Nell'afterhours, il titolo perdeva il 4,83% a 5,08 dollari.

  • Tokyo verso una proroga dello stato d’emergenza

    Il governatore di Tokyo ha chiesto di prorogare lo stato di emergenza oltre il 6 maggio, spiegando ai reporter che la situazione nella capitale giapponese rimane grave, riporta Kyodo News. Il Giappone aveva adottato sin dall’inizio un lockdown soft.

  • Trump contro i sindacati per la produzione di carne

    Negli Stati Uniti i casi di coronavirus hanno superato 1 milione e i morti sono arrivati a 58.000, il doppio che in Italia. Il presidente Donald Trump ha firmato un executive order con cui chiede agli stabilmenti che processano carne di rimanere aperti nonostante le richieste dei sindacati.

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