Attualità

Coronavirus oggi. Scoperta “variante italiana simile a quella inglese”

● Rischio slittamento per la neve della consegna di 470mila dosi di vaccino
● Verso il rinnovo della chiusura di palestre, teatri, cinema
● Spagna terrà un registro di chi rifiuta vaccino
● Record in Gran Bretagna 41.385 nuovi casi
● Cina: 4 anni di carcere a giornalista che raccontò Wuhan
● La Germania insiste con restrizioni: superati i 30mila morti ● Usa, aumenta la quota popolazione che si vaccinerebbe
● Inchiesta Ordine medici Roma su negazionisti e no vax
● La Newsletter con il punto sul Covid
● Le notizie di ieri: l’Europa si vaccina, Pechino in emergenza



  • Covid: guasto a sistema, decine di falsi positivi ad Aosta

    A causa di un problema tecnico ad uno strumento del laboratorio analisi dell'ospedale Parini di Aosta, numerosi esami sono risultati dei 'falsi positivi'. Il fatto - secondo quanto appreso dall'Ansa - è avvenuto domenica scorsa. Almeno una ventina di pazienti, già ricoverati, sono quindi stati trasferiti nei reparti Covid nella stessa serata. Solo lunedì mattina si è scoperta la loro negatività e ora si trovano isolati in altri reparti. I falsi positivi hanno portato ad un boom di contagiati e ricoverati segnalato nel bollettino Covid dell'Unità di crisi di lunedì

  • Il Brasile registra 20.548 nuovi casi e 431 altri decessi

    Oggi sono stati 20.548 nuovi casi di coronavirus in Brasile e 431 altri morti

  • Oms, Covid pandemia grave ma non per forza la peggiore

    “Questa pandemia è stata molto grave. Si è diffusa molto rapidamente nel mondo, ma non è necessariamente la peggiore”. Lo ha dichiarato Michael Ryan, responsabile dell'Organizzazione per le emergenze, nell'ultima conferenza stampa dell'anno, aggiungendo che quella da Covid-19 è stata “una sirena d'allarme”. “Il suo tasso di mortalità è relativamente basso rispetto ad altre malattie emergenti”, ha spiegato.

  • Toti, neve rallenta consegna vaccini in Liguria

    “L'ondata di neve sull'Europa rallenta di un giorno la consegna dei vaccini anti covid Pfizer in Liguria: entro il 30 dicembre arriveranno in Regione circa il 75% delle 16 mila dosi previste, il restante 25% dovrebbe arrivare il 31 dicembre, giorno in cui inizierà la “vaccinazione allargata” nei 14 ospedali individuati dalla Regione. Lo ha spiegato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera a Genova nel punto stampa sull'emergenza coronavirus.

    “A causa della tempesta di neve Pfizer consegnerà il 30 dicembre a Milano il 75% delle dosi per la Liguria, che dovrebbero arrivare a Genova entro le ore 14, in modo da iniziare la vaccinazione allargata il 31 dicembre mattina nei 14 centri”, ha spiegato. “Auspicavamo che le dosi arrivassero già oggi, evidentemente l'azienda non è stata in grado di garantire la consegna, mi auguro che non sia il preludio di altri disguidi”, ha anche aggiunto Toti. Intanto oggi sono state effettuate altre 80 vaccinazioni a Genova. A causa del maltempo sulle alture della città con la neve che ha reso impraticabili alcune strade stamani è saltata la vaccinazione prevista nella rsa genovese Villa Costanza, e l'obiettivo è concludere la somministrazione del primo stock da 320 vaccini entro domani sera. Tra il 30 e il 31 dicembre arriverà il secondo stock da 16 'pizza box', ha spiegato Toti, ciascuno con 975 dosi, che saranno inoculate al personale sanitario, al personale e agli ospiti delle rsa.

  • Rischio slittamento consegna vaccini per la neve

    Rischia di slittare a causa del maltempo la consegna delle circa 470mila dosi di vaccino della Pfizer, che era prevista domani nelle regioni italiane. A quanto si apprende, la casa farmaceutica informerà domani le strutture preposte su eventuali ritardi, con slittamenti anche di un giorno. Piemonte e Liguria hanno già comunicato lo slittamento.

    La nevicata oggi a Milano. ANSA/ANDREA FASANI
  • Scoperta a Brescia variante simile inglese

    «È stata isolata nei laboratori di Brescia una variante del virus Sars-CoV-2 simile a quella inglese, ma tempo prima rispetto a quanto scoperto in Inghilterra”. Lo spiega all'ANSA il professor Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia, ordinario di Microbiologia all'Università degli Studi di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia degli Spedali Civili. “La variante del virus è stata isolata ad agosto su un paziente asintomatico, che non era ricoverato al Civile di Brescia, che era alle prese da mesi con il covid. La situazione ci ha incuriosito e ora possiamo dire che in Italia potrebbe circolare una variante del virus simile a quella inglese. Ma che per tempi può essere considerato un virus antenato di quello inglese”. Il professor Caruso poi aggiunge: “Questa variante ha punti di mutazione nella proteina Spike, in posizione 501”. Il virologo infine annuncia. “Stiamo lavorando per capire se il vaccino sia in grado di neutralizzare anche questa variazione del virus. Personalmente credo di sì, ma dobbiamo ancora verificarlo”.

  • Piemonte, arrivo vaccini slitta a mercoledì

    Slitta a mercoledì 30 dicembre, per ragioni logistiche legate alla neve, l'arrivo in Piemonte delle 40mila dosi di vaccino anti Covid attese per domani. Lo rende noto questa sera la Regione, al termine della riunione in videoconferenza con la struttura commissariale a Roma.

  • Francia, 2.960 nuovi casi in 24 ore

    Il ministero della Salute francese ha segnalato 2.960 nuove infezioni da coronavirus nelle ultime 24, in calo rispetto alle 8.822 di domenica e le 3.093 di sabato. I nuovi casi generalmente diminuiscono il lunedì poiché la domenica si fanno meno test. I decessi sono stati 363 (portando il totale a 63.109), in aumento rispetto ai 175 di domenica. Il numero cumulativo di casi in Francia ora ammonta a 2.562.646, il quinto più alto al mondo.

  • Verso slittamento di un mese lotteria scontrini

    Si fa sempre più concreta l'ipotesi di uno slittamento della lotteria degli scontrini, che sarebbe dovuta partire il primo gennaio. In base a quanto si apprende, la maggioranza sta valutando la possibilità di introdurre nel milleproroghe uno spostamento di circa un mese. Alla base del rinvio ci sarebbero questioni di carattere tecnico legate all'adeguamento dei registratori di cassa.

    PER APPROFONDIRE: Dalla lotteria degli scontrini agli sfratti, ecco le ultime modifiche al milleproroghe

  • Il bollettino del 28 dicembre

    Coronavirus , ecco i dati di oggi 28 dicembre dell'andamento del contagio in Italia.

    Coronavirus: il bollettino del 28 dicembre - I dati di oggi
  • India, già pronti 50 milioni dosi vaccino AstraZeneca

    Il Serum Institure di Pune ha già prodotto circa 50 milioni di dosi del vaccino Covishield, realizzato dalla Oxford-AstraZeneca, e sebbene ancora in attesa dell'approvazione dall'ente regolatore del farmaco indiano, (il Drugs Controller General of India, Dcgi) progetta di arrivare a 100 milioni entro marzo, grazie ad una nuova unità produttiva. Lo ha annunciato oggi Adar Poonawalla, amministratore delegato dell'azienda indiana, il più grande produttore globale di vaccini. In un incontro coi giornalisti, Poonawala ha detto che il vaccino Covishield dovrebbe essere approvato nel Regno Unito nei prossimi giorni, e che si aspetta che in India il semaforo verde arrivi entro il mese di gennaio. Sono sei i vaccini antiCovid realizzati in India. Tre sono già in attesa dell'approvazione del Dcgi: oltre al Covaxim, quelli della Bharat Biotech, di Hyderabad, e del Zydus Biotech Park, di Ahmedabad. Gli ultimi tre, invece, sono ancora alla fase terza dei test su esseri umani: il vaccino della Gennova Biopharmaceutical, di Pune, lo Sputnik V, prodotto dalla Dr Reddy's Lab, a Hyderabad, in collaborazione con il Russia's Gamaleya National Centre, e quello della Biological E Ltd, a Hyderabad, realizzato in collaborazione con il Mit negli Stati Uniti.

  • Spagna terrà un registro di chi rifiuta vaccino

    Il vaccino contro il coronavirus in Spagna non sarà obbligatorio ma chi deciderà di non farlo sarà inserito in un “registro” che sarà poi condiviso con gli altri Paesi dell'Ue. Lo ha annunciato il ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa assicurando che il documento “non sarà pubblico” e sarà compilato “nel pieno rispetto della privacy”.

    Il vaccino anti Covid Pfizer/BioNTech. REUTERS/Ints Kalnins
  • Calcio: troppi casi nel City, rinviata Everton-Manchester

    È stata rinviata Everton-Manchester City, sfida di Premier League in programma questa sera. Il rinvio per la positività al Covid di cinque giocatori del City: a Walker e Gabriel Jesus si sono aggiunti altri tre calciatori oltre ad altri componenti dello staff. Il City ha chiesto all'Everton di poter rinviare il match e il club di Ancelotti ha dato parere positivo. E la Premier ha così disposto il rinvio a data da destinarsi.

    Il City, in una nota, ha fatto sapere che dall'ultimo giro di tamponi sono emersi nuovi casi oltre ai quattro già segnalati il giorno di Natale. “C'era il rischio che il virus potesse diffondersi ulteriormente tra la squadra, lo staff e potenzialmente anche oltre - scrive il club -. Sulla base delle indicazioni dei medici la Premier League, dopo aver consultato entrambi i club, ha deciso di posticipare il match”. Tutti i positivi sono in “autoisolamento in conformità con il protocollo di quarantena previsto dalla Premier e dal governo britannico - spiega il City - Il campo di allenamento della prima squadra chiuderà per un periodo indeterminato”. Anche l'Everton, nella nota in cui annunciata il rinvio del match, fa sapere che data e orario di quando si giocherà la gara non sono stati ancora decisi.

  • In Russia 186 mila morti da gennaio

    In Russia circa 186 mila persone sono morte per Covid dall'inizio dell'anno, di cui 26 mila solo a novembre. È quanto emerge dalle statistiche ufficiali, che forniscono un bilancio di vittime ben più pesante di quanto annunciato finora dalle autorità. L'ufficio di statistica Rosstat riferisce di un eccesso di mortalità tra gennaio e novembre 2020 di 229.700 decessi rispetto allo stesso periodo del 2019, di cui “oltre l'81% dovuto al Covid”, ha precisato la vicepremier Tatiana Golikova. Finora la Johns Hopkins University - che si basa sui dati ufficiali forniti dalle autorità - aveva contato in Russia 54.559 vittime di coronavirus.

  • Vaccini: 4.000 dosi attese per mercoledì 30 in Sardegna

    Secondo carico di siero Pfizer in arrivo anche in Sardegna dopo le 180 dosi utilizzate ieri per il Vaccine Day. Per dopodomani, mercoledì 30 dicembre, sono attese circa quattromila delle 33mila fiale destinate all'Isola per l'immunizzazione di operatori socio-sanitari, pazienti e dipendenti delle case per anziani e volontari. Il resto delle dosi - apprende l'ANSA - arriverà con cadenza settimanale, in quantità di cinquemila circa per ogni invio (comprendendo anche i richiami), in corrispondenza con le consegne all'Italia dove ogni sette giorni saranno recapitate 500mila unità, otto milioni in totale. Anche stavolta per i trasporti è stato assicurato il supporto della Difesa.

  • In Italia 8.585 nuovi positivi e 445 vittime

    Sono 8.585 i positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 445.

    Per approfondire: Il bollettino del 28 dicembre

  • Pfizer conferma l’arrivo di 469.950 dosi di vaccino in Italia da domani

    Il Commissario Arcuri ha avuto “conferma dalla Pfizer che le prime 469.950 dosi del vaccino, previste per l'Italia dal contratto sottoscritto dall'Unione Europea in questa settimana, arriveranno nel nostro Paese a partire da domani”. La consegna, effettuata direttamente dalla Pfizer presso i primi 203 siti di somministrazione individuati dal Commissario Straordinario in accordo con le Regioni, proseguirà come comunicato da Pfizer, “nella giornata del 30 dicembre e si concluderà il 31 dicembre”, si legge in una nota del Commissario.

    Le prime vaccinazioni all’ospedale Umberto I di Roma: ecco i primi vaccinati con il direttore sanitario Alberto Deales . ANSA/ANGELO CARCONI
  • Record in Gran Bretagna 41.385 nuovi casi

    La Gran Bretagna ha segnalato 41.385 nuovi casi di Covid-19, un nuovo record giornaliero, poiché una variante in rapida diffusione del coronavirus aumenta i tassi di infezione e il fine settimana festivo ha influito sulla segnalazione di alcuni nuovi casi. Ci sono stati 357 nuovi decessi (entro 28 giorni da un test positivo) è riferito sul portale delle statistiche sul coronavirus del governo.

  • Berlusconi pronto a vaccinarsi “pubblicamente e in qualsiasi momento”

    Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si dice pronto a vaccinarsi “pubblicamente in qualsiasi momento”. Lo scrive in una lettera, che l'Ansa è in grado di anticipare, con la quale risponde alla proposta del direttore del Corriere della sera, che replicando ad un lettore aveva scritto: “Sarebbe davvero un bel segnale se i leader di tutti i partiti decidessero di scattare insieme una foto” per dire agli italiani che è indispensabile vaccinarsi contro il Covid.

  • Verso rinnovo chiusura palestre, teatri, cinema

    Resta molto probabile il rinnovo della sospensione - da metà gennaio - delle attività di palestre, cinema e teatri. È quanto si apprende da fonti di governo che precisano «che si deciderà anche sulla base dei dati epidemiologici che arriveranno dopo l'Epifania». Potrebbero essere dunque rinnovate misure che prevedono la sospensione di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e altri spazi anche all'aperto, così come la chiusura di palestre e piscine.

  • Gori: Comune Bergamo persona offesa in indagine pm

    “La Giunta del Comune di Bergamo ha deliberato di dichiarare il Comune persona offesa” nell'indagine preliminare della Procura di Bergamo per epidemia colposa sulla pandemia da Covid-19. “Se la Procura deciderà di promuovere l'azione penale, con il rinvio a giudizio, allora il comune si costituirà parte civile”. Lo ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, questo pomeriggio durante una conferenza stampa su zoom. Un passo “giustificato e necessario”, ha aggiunto Gori, visto anche “l'eccezionale impatto” della pandemia su Bergamo e “visto l'elevato numero di vittime”.

    Vaccination Day against all’ospedale Giovanni XIII di Bergamo (Ansa)
  • Usa, prima reazione allergica al vaccino di Moderna

    Anche il vaccino Moderna, come già avvenuto per quello Pfizer, ha dato una reazione allergica in una persona che già in precedenza aveva avuto episodi gravi di allergie, un medico di 38 anni di Boston. Lo riporta la Cnn, secondo cui il problema si è risolto subito e l'uomo è stato in grado di tornare a casa da solo.

    Questo è il primo caso noto di reazione al vaccino Moderna, dopo che negli Usa ci sono stati sei episodi simili, tutti risolti immediatamente, associati all'altro vaccino approvato. “Sei o sette minuti dopo la somministrazione del vaccino - spiega all'emittente Usa Hossein Sadrzadeh, il medico protagonista della vicenda - ho sentito sulla lingua e nella gola una strana sensazione, la stessa che ho avuto prima degli attacchi causati della mia allergia ai molluschi”. Il medico si è iniettato da solo l'epinefrina, ed è stato tenuto in osservazione in pronto soccorso per quattro ore, dopo di che è stato dimesso. Ancora non è chiaro quale potrebbe essere la sostanza contenuta nei vaccini che scatena l'infezione, ma secondo Peter Marks, capo della ricerca dell'Fda, si sta indagando su cinque sospetti, con il principale che è il glicole polietilenico, una sostanza molto usata per la preparazione di farmaci e cosmetici che in casi estremamente rari può dare allergia.

    Le dosi di vaccino di Moderna durante le vaccinazioni all’East Boston Neighborhood Health Center di Boston, Usa (Afp)
  • Dadone (Pubblica amministrazione): non ci sarà obbligo di vaccino per dipendenti Pa

    “Non sono una grande appassionata dell'obbligo in campo vaccinale. Credo sia più giusta una forte raccomandazione, fronte su cui il governo si è impegnato. Raccomandare” il vaccino anti-Covid “credo sia il modo migliore per raggiungere l'immunità di gregge”. Lo ha affermato la ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, all'Aria che tira su La7, rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni della sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, secondo cui fare il vaccino dovrebbe essere “una precondizione per chi lavora nel pubblico”. “La raccomandazione a fare il vaccino sta raggiungendo un buon dato numerico. Il piano c'è, entro metà anno contiamo, come ha detto il ministro Speranza, di riuscire a vaccinare metà della popolazione”, ha aggiunto Dadone, sostenendo quindi che non è il momento di porre la discussione sull'obbligatorietà o meno.

  • Obbligo vaccino per medici è possibile

    Il principio di base dell'ordinamento giuridico “è che ognuno è libero di fare ciò che vuole, a patto di non arrecare danno agli altri. I medici che non vogliono essere vaccinati contro il Covid, possono rimanere liberi di non vaccinarsi ma non possono esporre gli altri a rischio, lavorando a contatto con persone deboli”. Da qui può scattare l'obbligatorietà. In caso contrario “il loro datore di lavoro può non essere obbligato a farli lavorare”. A spiegarlo all'Ansa è Amedeo Santosuosso professore di diritto, scienza e nuove tecnologie presso l'Università degli studi di Pavia.

  • Usa, aumenta quota popolazione che si vaccinerebbe

    Con l'avvio della campagna negli Usa, iniziate già ai primi di dicembre, è calato il numero delle persone che dichiarano di non volersi vaccinare contro Covid-19. Lo affermano, riporta il New York Times, diversi sondaggi, alcuni dei quali ora registrano un'approvazione da quasi tre quarti dei campioni intervistati. Nei sondaggi di Gallup, the Kaiser Family e Pew, riporta il quotidiano, la porzione di persone che dichiarano che 'probabilmente' o 'certamente' faranno il vaccino è cresciuta dal 50% di quest'estate a più del 60%, con una punta del 73%. Il nuovo 'sentiment' è stato registrato anche da una commissione di esperti del Cdc, secondo cui ci sono segni di una maggiore accettazione da parte del pubblico dei vaccini. “Un quarto del pubblico - segnala comunque la survey di Kaiser, quella più 'ottimista' - rimane esitante, e afferma che probabilmente o sicuramente non si vaccinerebbe anche se il vaccino fosse gratis e dichiarato sicuro dagli scienziati. L'esitazione è maggiore tra i Repubblicani, tra le persone tra 30 e 49 anni e nei residenti rurali”. Il cambiamento, concordano i diversi osservatori, è dovuto a molti fattori. Innanzitutto l'arrivo dei vaccini non ha coinciso con le elezioni presidenziali, inoltre sono stati pubblicati diversi studi sull'efficacia e la sicurezza dei vaccini approvati. A questo si aggiunge l'aumento dei casi e dei morti negli Usa, che hanno aumentato la preoccupazione nella popolazione.

    Vaccinazione del personale medico al Northwell Health's Long Island Jewish Valley Stream hospital a New York City, Usa (Afp)
  • Vaia (Spallanzani), i 139 vaccinati stanno benissimo

    “Ci siamo svegliati oggi, più sereni e più ottimisti: abbiamo il primo vaccino, ne abbiamo somministrati 139 e stanno tutti benissimo”. Così su Facebook il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, riferendosi al V-day di ieri all'istituto e ripercorrendo gli 11 mesi di Covid-19. “Oggi però non è il tempo di rilassarsi né di ricercare o costruire storie o personaggi - aggiunge - Non abbiamo eroi né angeli, ma operatori che fanno il proprio dovere fino in fondo nella quotidianità e che hanno voluto dare la loro testimonianza d'amore per loro stessi, per i loro cari, per i pazienti, per il Paese. Continuiamo a lavorare perché la strada, ora in leggera discesa, é comunque ancora tutta da percorrere, fino alla fine . Vinceremo ma guai a distrarsi!”

    I primi vaccinati in Italia allo Spallanzani
  • Usa, ieri oltre 150.000 nuovi casi e 1.200 morti

    Ieri, gli Stati Uniti hanno registrato oltre 150.000 nuovi casi di coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University, in netto calo rispetto agli oltre 226.000 del giorno precedente. I dati durante i periodi festivi sono però soggetti ad anomalie; inoltre, meno persone si sottopongono al test nel weekend. I casi totali registrati negli Stati Uniti dall'inizio della pandemia sono ora oltre 19 milioni. Ieri, i morti sono stati oltre 1.200, per un totale superiore ai 333.000. I ricoverati, ieri, erano oltre 118.000, secondo il Covid Tracking Project, dopo essere scesi a 117.344 nella giornata di sabato; i ricoverati in terapia intensiva erano 22.447. Con la firma del presidente Donald Trump sulla legge di spesa approvata in Congresso, circa 20 miliardi di dollari andranno alla Biomedical Advanced Research and Development Authority per i vaccini e le cure; circa 9 miliardi andranno ai Centers for Disease Control and Prevention e agli Stati per la distribuzione dei vaccini e 3 miliardi saranno investiti nelle scorte per l'intera nazione. Inoltre, gli Stati riceveranno anche 22,4 miliardi di dollari per i test, il tracciamento e altri programmi legati al Covid-19.

  • Vaccino: 'V-Day' al Gemelli, obiettivo 6500 immunizzati

    Iniziano oggi le vaccinazioni anti Covid al policlinico Gemelli di Roma, che conta di immunizzare 6500 persone nelle prossime settimane. Le scorte di vaccino, spiega un comunicato della Fondazione del policlinico, saranno conservate negli iper-congelatori della Farmacia ospedaliera, mentre un intero reparto è stato allestito per le vaccinazioni Dopo le prime 50 vaccinazioni, che saranno effettuate oggi, si proseguirà fino ad arrivare a regime a somministrare fino a 450 vaccini al giorno. Tra i 6.500 prenotati figurano dipendenti della Fondazione, studenti, specializzandi e dottorandi dell'Università Cattolica, campus di Roma, ma anche personale delle ditte dei service esterni che lavorano per il Gemelli. L'ordine di vaccinazione viene stabilito in base al rischio di esposizione e alle priorità assistenziali. Inizialmente saranno vaccinati gli operatori sanitari dedicati all'assistenza nei reparti Covid di Gemelli e Columbus e quelli dei reparti ordinari. Anche chi ha avuto Covid-19 potrà essere vaccinato, ma solo nell'ultima finestra di prenotazione. “Una giornata straordinaria - spiega Andrea Cambieri, direttore sanitario del Gemelli - un'occasione imperdibile di modificare quello che è stato lo schema di tutto il 2020: guidare una situazione complessa guardando soprattutto nello specchietto retrovisore, inseguiti da un 'killer seriale' che ci ha costretto a cambiare spesso corsia, strada, velocità di marcia”.

  • Allarme Valtellina, senza sci rischio fallimento

    “È da anni che in questo periodo non si registrava così tanta neve sulle piste, sembra una beffa non potere ospitare la clientela perché gli impianti di risalita sono chiusi”. Così Michela Calvi, che col marito Umberto Capitani gestisce l'hotel Stelvio e altre strutture ricettive di Bormio, rinomata località turistica della Valtellina, che teme un nuovo rinvio per la stagione sciistica. La Coppa del Mondo ha portato in questi giorni negli hotel circa 600 fra atleti, tecnici e accompagnatori, ma non basta per salvare la stagione. “Le misure per il distanziamento sono garantite sulle funivie - spiega Fabio Giacomelli, responsabile Marketing di Bormio Ski - lo stesso sulle sciovie. Non riaprire sarebbe un vero disastro per l'economia di una vallata alpina come la nostra, che si regge sul turismo. A risentirne, in negativo, non solo noi, ma anche negozi, ristoranti, noleggi sci, alberghi, taxi e tante altre attività trainate dallo sci”. All'Aprica c'è grande preoccupazione anche fra chi affitta le case-vacanze, proprio nell'anno del debutto della pista illuminata più lunga d'Europa per sciare in sicurezza anche nelle ore serali. “In tanti - sottolinea l'assessore al Turismo, Andrea Negri - affrontano a piedi il percorso con le ciaspole per scendere dal pendio o utilizzano la tavola da snowboard”. Alternative allo sci alpino per salvare un territorio che rischia la bancorotta.

  • Lotteria Italia: crollo storico, venduti 4,7 mln biglietti

    Anche la Lotteria Italia risente della crisi legata al Covid-19. Per l'edizione 2020, infatti, sono stati acquistati appena 4,7 milioni di biglietti con un calo del 30% rispetto all'anno precedente. Stando ai dati forniti dall'agenzia specializzata Agipronews, infatti, si tratterebbe di un crollo storico che non si registrava da 40 anni, con un incasso pari a circa 23,5 milioni di euro. Lo scorso anno i biglietti venduti erano stati 6,7 milioni, per un incasso di 34 milioni di euro. Le cause principali del calo sono legate proprio alla pandemia, tra restrizioni alle attività commerciali e limitazioni negli spostamenti. Provvedimenti che, secondo gli esperti, hanno fortemente condizionato le vendite in stazioni ferroviarie, autogrill e aeroporti, luoghi dove tradizionalmente la Lotteria Italia mantiene il suo appeal affiancando la rete distributiva delle tabaccherie. Positivi segnali sono arrivati dall'acquisto di biglietti online, anche se non sufficienti per coprire le perdite registrate nel canale retail. Mercoledì 6 gennaio, nel corso della trasmissione Rai “Soliti ignoti”, saranno annunciati i biglietti vincenti i premi di prima categoria, di cui il primo da 5 milioni di euro.

  • Consob, in I semestre “effetto Covid” su capitalizzazione in calo del 16,4%

    Effetto Covid su Piazza Affari. Nel primo semestre del 2020, infatti, la capitalizzazione della società quotate in Borsa è in flessione del 16,4% e il rapporto fra capitalizzazione e Pil risulta al 33,5% (rispetto al 33,1% a fine 2019). È uno dei dati che emerge dall'ultimo Bollettino statistico della Consob che riporta i dati sulle società quotate e l'intermediazione finanziaria nei primi sei mesi dell'anno, “in cui si evidenziano i primi segnali della crisi economica conseguente alla pandemia”. In crescita, invece, il volume degli scambi di azioni (+23,5%) e dei derivati azionari (+8,8%), rispetto al primo semestre 2019. Sfogliando il dossier, emerge anche il calo complessivo dell'utile netto delle società quotate: le assicurazioni registrano utili per 1,7 miliardi di euro, le società non finanziarie quotate all'Mta registrano perdite nette per circa 5,6 miliardi di euro e un corrispondente aumento del ricorso all'indebitamento per circa 6,1 miliardi, mentre le banche riportano una redditività complessiva negativa di 9 milioni di euro. Le società industriali quotate all'Aim registrano perdite per 9,6 milioni di euro.

  • Capodanno blindato in Marocco

    Fine d'anno sotto stretta sorveglianza per il Marocco che per il Covid-19 ha imposto il coprifuoco su tutto il territorio nazionale, dalle 20 alle 6 del mattino. Oltre a spiagge, parchi, palestre che restano chiuse, il settore turistico viene ulteriormente penalizzato dalla chiusura dei ristoranti a Marrakech, Tangeri, Casablanca e Agadir. La chiusura è prolungata fino all'8 gennaio. I controlli sono demandati alle forze dell'ordine; in città sono tornati blindati e carri armati. Rigorose le norme per gli hotel che non potranno allestire feste per il Capodanno e non potranno accogliere nuovi ospiti dopo le 20 del 31 dicembre. I ristoranti all'interno delle strutture alberghiere potranno servire solo i clienti residenti. Le feste di fine d'anno, riservate ai turisti stranieri, rappresentano un rischio per il Marocco musulmano che ha già visto un'esplosione di casi, questa estate, in corrispondenza della Festa del Sacrificio. Per l'occasione, alcuni aeroporti hanno intensificato i controlli sanitari, predisponendo testi rapidi anti-Covid agli arrivi.

  • Zingaretti, sì a campagna unitaria leader politici

    “Io ci sono. Concordo nella proposta di organizzare una campagna unitaria fra i principali leader politici per la promozione del vaccino anti-Covid, e sono a disposizione per qualsiasi azione”. Lo scrive il segretario del Pd Nicola Zingaretti in una lettera al direttore del Corriere della sera Luciano Fontana, che rispondendo a un lettore aveva scritto che “sarebbe davvero un bel segnale se i leader di tutti i partiti decidessero di scattare insieme una foto” per dire agli italiani che è indispensabile vaccinarsi contro il Covid. “I nostri comportamenti e la scienza - afferma Zingaretti - ci permetteranno di superare questa terribile pandemia, ma è importante l'impegno di tutti per raggiungere questo obiettivo. Su questi temi l'unità è importante per ricostruire fiducia e speranza nel futuro. Ribadisco: io ci sono”.

  • Attese in Toscana 27.500 dosi vaccino, si parte il 30/12 con Rsa

    Partirà in anticipo la campagna vaccinale di massa contro il Covid in Toscana: l'avvio delle somministrazioni è in programma per mercoledì 30 dicembre anziché per il 4 gennaio come precedentemente annunciato. Lo riporta la stampa locale. “Aspettiamo la comunicazione ufficiale per l'arrivo delle dosi - conferma stamani Carlo Tomassini, coordinatore sanitario dell'Unità di crisi regionale - domani ne dovrebbero arrivare 27.500 per partire con la vaccinazione il giorno successivo”.

    I destinatari saranno gli ospiti e i lavoratori della rsa della Toscana. “Poi il primo gennaio - aggiunge Tomassini - si partirà con la vaccinazione all'interno dei presidi ospedalieri, medici, infermieri e operatori socio sanitari saranno vaccinati per tre giorni su chiamata partendo dai reparti più esposti a rischio, i reparti Covid. Dal 4 gennaio sarà attiva l'agenda di prenotazione per tutti gli altri sanitari”. La campagna andrà avanti grazie all'arrivo di dosi con cadenza settimanale.

  • Governo Berlino: evitare viaggi e ridurre contatti Capodanno

    Il governo tedesco rinnova l'invito ai tedeschi “a evitare tutti i viaggi non necessari all'interno della Germania e fuori dal Paese”. Lo ha detto la portavoce di Angela Merkel, Ulrike Demmer, in conferenza stampa. “La dinamica del contagio dipende dal comportamento di ognuno di noi e la chiave resta la riduzione dei contatti, il che vale anche per San Silvestro”, ha aggiunto. I numeri del Covid restano complessivamente in Germania “ancora troppo alti”, “oggi abbiamo superato le 30 mila vittime”, ha sottolineato la Demmer.

    Di fronte ai dati del Robert Koch Institut, che mostrano comunque una riduzione delle nuove infezioni, Demmer ha richiamato l'effetto indotto dai giorni di festa, in cui la gente si è fatta testare di meno: per avere un quadro realistico della situazione, ha sottolineato, bisogna superare Capodanno “e aspettare i primi giorni di gennaio”. I rapporti degli ospedali mostrano la difficoltà della situazione e l'urgenza delle misure in Germania, ha concluso. Il 5 gennaio Merkel incontrerà i ministri presidenti dei Laender per nuove consultazioni sulle misure anti-coronavirus.

  • Primi vaccini “scortati” dalla Polizia in strutture sanitarie del Lazio

    Scortati dalla polizia, i primi lotti di vaccino anti-Covid sono stati consegnati alle strutture sanitarie della Capitale e delle altre province del Lazio. Stamattina personale delle strutture sanitarie della regione si è recato all'ospedale Spallanzani per il ritiro dei lotti e il successivo trasporto nelle strutture dell'area metropolitana di Roma e nelle altre Province del Lazio. A scortare alcuni di questi mezzi - rende noto la Questura - sono stati gli agenti della Sezione Volanti. Alcuni dei lotti vaccinali, destinati alle strutture ospedaliere della Capitale, sono giunti anche al Policlinico Gemelli dove sono stati consegnati al Direttore Sanitario. I servizi di scorta, che proseguiranno anche domani, sono assicurati oltre che dall'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura anche dal Compartimento Polizia Stradale, dall'Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza.

  • Procuratore Melillo: rischio accesso clan finanziamenti pubblici

    “Vi sono ambiti di operatività delle organizzazioni camorristiche che hanno ricevuto una straordinaria spinta dall'emergenza pandemica. La naturale vocazione imprenditoriale ne risulta straordinariamente accentuata”. Lo ha detto nel corso della videoconferenza sull'arresto del latitante, Antonio Di Martino, il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo. Per Melillo “ci sono rischi gravi e concreti di accesso di imprese collegate al crimine organizzato ai finanziamenti garantiti dalla mano pubblica per consentire il ristoro e rilancio delle attività economica”.

  • In Iran 5.908 casi e 121 vittime in 24 ore

    Sono 5.908 i casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Iran, dove il totale dei contagi sale a 1.206.373. Le nuove vittime ammontano a 121, diventando in tutto 54.814. I ricoverati in terapia intensiva sono 5.174, mentre i pazienti guariti crescono complessivamente a 960.751. I test effettuati salgono a 7.460.422. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

  • Al via vaccinazioni al Policlinico Umberto I di Roma

    Al via oggi la campagna vaccinale anti-Covid al Policlinico Umberto I di Roma. I primi a vaccinarsi durante il Vaccine Day del policlinico saranno gli operatori di prima linea: 20 infermieri, 10 medici e specializzandi dei reparti Covid, tecnici di radiologia, operatori socio sanitari. Intorno alle ore 7.30, su un automezzo attrezzato, la direttrice della Farmacia del Policlinico Enrica Maria Proli si è recata allo Spallanzani per ritirare le prime 10 fiale del vaccino Pfizer anti-Covid, equivalenti a 50 dosi.

    “Questo è solo il primo passo di una campagna vaccinale in cui crediamo molto e per la quale ci siamo preparati, attraverso attività di sensibilizzazione e promuovendo l'adesione preventiva al vaccino affinché la macchina della distribuzione sia efficiente - spiega la rettrice dell’università di Roma-La Sapienza Antonella Polimeni - anche io farò il vaccino, seguendo le indicazioni e l'ordine di priorità che sono stati stabiliti, già entro la fine dell'anno, portando una testimonianza concreta di quanto sia indispensabile che tutti facciano la propria parte”.

    Per la somministrazione del vaccino è stata individuata la sede del Centro Unico dei Prelievi (Cupa), con 5 postazioni di vaccinazione dedicate aperte 7 giorni su 7, per 12 ore al giorno con una potenzialità di somministrazione di più di 2000 vaccinazioni a settimana. A quanto reso noto, sono più di 10mila le adesioni alla vaccinazione che la direzione generale ha raccolto prima di Natale tra gli operatori del policlinico Umberto I, specializzandi, studenti delle facoltà di area medica. La Sapienza e l'Azienda Policlinico Umberto I in sinergia si sono attivate fin da subito con il programma sulle vaccinazioni, mettendo a disposizione infatti una piattaforma online dove anche studenti, specializzandi assegnisti e dottorandi si sono potuti registrare per ricevere le dosi di vaccino, in modo tale da poter dare al proprio personale sanitario la giusta protezione per continuare la lotta contro il virus - si legge in una nota -. A tale progetto in sole 48 ore ha aderito positivamente il 90% della platea interpellata.

    Una immagine del reparto di Terapia intensiva del Policlinico Umberto I di Roma (Foto Imagoeconomica)
  • Inchiesta Ordine medici Roma su negazionisti e no vax

    C'è chi sostiene che il Covid non esista, che sia come un'influenza e che i vaccini in generale non servano a niente: a dirlo non sono semplici cittadini, ma 13 medici, che hanno espresso queste loro convinzioni sui social media e in tv. Su di loro l'Ordine dei medici di Roma ha avviato un procedimento disciplinare, che per una decina si è già concluso, mentre per altri tre è ancora in corso, come spiega il presidente Antonio Magi.

    “Si tratta di 10 colleghi che hanno espresso posizioni no vax e tre invece negazionisti sul Covid - precisa - La procedura disciplinare è partita dopo che abbiamo ricevuto da cittadini e colleghi degli esposti, corredati da documentazione”. L'iter prevede che i medici sotto procedimento giustifichino e presentino delle spiegazioni con motivazioni scientifiche a supporto di quanto affermato, che vengono poi valutate da un'apposita commissione dell'Ordine, che decide se andare avanti e arrivare ad un'eventuale sanzione, o archiviare.

    “Per i primi 10, i no vax, la procedura si è conclusa - continua Magi -, in alcuni casi con l'archiviazione, perchè alcuni si sono 'pentiti', in altri invece con una sanzione, che è andata dalla censura all'ammonimento fino alla sospensione per 1-2 mesi”. Per i tre negazionisti del Covid invece il procedimento è ancora aperto. “Uno ha presentato una spiegazione - prosegue - ma con il Covid i tempi disciplinari si allungano. Per questo tipo di procedimenti serve infatti la convocazione in presenza. Comunque la prima parte dell'iter è stata completata, e credo che per gennaio il nuovo consiglio, che dovrà insediarsi, riuscirà a terminare la procedura”.

  • Consulenti, stimato -14,6% giro d'affari per autonomi

    Nuvole nere (a causa dell'emergenza Covid-19) si addensano sul lavoro autonomo, in Italia: per la galassia di “imprenditori, artigiani, commercianti, professionisti e partite Iva che, in questi mesi, ha pagato un prezzo pesante per effetto della crisi”, infatti, rispetto ad inizio anno, “i consulenti del lavoro stimano che la riduzione media delle attività in proprio prodotta dalla pandemia nel 2020 sarà del 14,6%, mentre ad ottobre il dato si collocava al 13,6%”. È quanto emerge dalla lettura di uno studio diffuso questa mattina dalla Fondazione studi della categoria professionale.

  • Germania aumenterà i centri di produzione del vaccino

    Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, ha spiegato che in Germania aumenteranno i centri di produzione del vaccino Biontech-Pfizer. “Stiamo lavorando insieme alla Biontech-Pfizer, affinché ci possano essere degli ulteriori centri di produzione del vaccino a Marburgo e in Assia”, ha affermato alla ZDF. Biontech ha acquisito il centro di produzione di Marburgo della Novartis. E stando all'impresa tedesca serviranno adesso solo piccoli adeguamenti, per partire con la produzione del vaccino anticovid.

  • Da domani vaccinazioni in ospedali del Casertano

    Dopo il momento simbolico di ieri, con cento operatori dell'ospedale di Caserta cui è stato somministrato il vaccino anti-Covid, potrebbe entrare nel vivo già domani, nel Casertano, la campagna vaccinale vera e propria. “Siamo pienamente operativi - spiega il direttore generale dell'Asl di Caserta Ferdinando Russo - e non appena arriveranno i vaccini partiremo”. Al momento non sono state ancora consegnate le dosi. In ogni caso i vaccini verranno somministrati nei presidi ospedalieri gestiti dall'Asl di Caserta sul territorio, ovvero all'ospedale di Aversa, a Marcianise, a Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Maddaloni; qui sono stati creati appositi locali dove avverranno le operazioni di vaccinazione, che riguarderanno il personale ospedaliero, ovvero medici, infermieri e oss (operatori socio-sanitari), quello delle Rsa, quindi gli ultraottantenni. L'ospedale di Caserta, che è azienda autonoma, provvederà a vaccinare il proprio personale.

  • Zampa, polemica numeri dosi come complesso di Calimero

    “Per l'Italia, da oggi in poi avremo 470.000 dosi a settimana. Mi ha colpito il complesso di Calimero che sembra regni da noi e il senso di sconfitta su cui sembra si scommetta sempre nel nostro Paese. Se nel dopoguerra ci fosse stato questo spirito non credo sarebbero riusciti a rialzarsi”. A commentare così la polemica sul numero di dosi ricevute dall'Italia rispetto ad altri Stati europei, è stata la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3. Rispetto alla velocità con cui si potrà vaccinare e ritrovare la normalità, ha ricordato: “entro marzo raggiungeremo 13 milioni di italiani vaccinati e quindi in estate potremo già essere molto avanti verso l'obiettivo dell'immunità di gregge”. Anche se non sarà ancora raggiunto “già quando inizieremo ad avere qualche decina di milioni di persone vaccinate, potremo iniziare a stare davvero meglio”. Infine, rispetto al calo del numero di tamponi di ieri, ha precisato: “è legato più ai turni di riposo del personale durante le festività e il weekend, ma nulla di quanto finora messo in campo verrà ridotto nei prossimi mesi, verrà anzi potenziato”.

  • Contagio sotto controllo in carcere Napoli Poggioreale

    Dopo circa 3 mesi dal primo caso di Sars-Cov-2 è ormai sotto controllo il contagio nella Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, il carcere più affollato d'Europa. Secondo i dati resi noti dai vertici dell' istituto penitenziario al momento ci sono solo 5 “positivi”. A monitorare il contagio è stata la Polizia Penitenziaria, con il commissario Ciro Cozzolino e l'ispettore Salvatore De Cicco. L'emergenza è stata gestita con il personale infermieristico e medico dell'Asl Napoli 1, il personale sanitario della Protezione Civile e con i medici dell'USCA, questi ultimi coordinati dal dottor Alessandro D. Oliviero, Task Force (piccole unità mobili dell'Asl metropolitana) impiegate per il monitoraggio ed il contrasto del virus fortemente voluto dal comandante della Polizia Penitenziaria dirigente aggiunto Gaetano Diglio e dal direttore dell'Istituto Carlo Berdini, dal direttore sanitario Irollo, che ha operato con l' obiettivo comune di tutelare la salute di tutti, soprattutto dei 2250 detenuti ristretti nella Casa Circondariale di Napoli Poggioreale a fronte della capienza regolamentare di 1633. Per identificare e isolare il virus sono stati eseguiti 3596 tamponi (pari al 160% della popolazione detenuta, 2566 eseguiti dall'U.S.C.A., 1030 dalla Direzione Sanitaria Interna); 179 sono stati i contagiati di cui 119 sono stati i casi di positività gestiti contemporaneamente nel picco di massimo di contagio e 164 i soggetti che si sono successivamente negativizzati (pari al 97% dei positivi). Cinquecento sono stati infine, i detenuti posti in quarantena precauzionale/fiduciaria. Per quanto riguarda, infine, il Corpo Polizia Penitenziaria sono stati 85 i “positivi” emersi dai controlli, 72 negativizzati, 69 sottoposti in quarantena fiduciaria. Al momento c'è ancora un agente “positivo” e tre in quarantena fiduciaria

  • Zampa, nel servizio pubblico è giusto l’obbligo vaccinale

    “In questo momento cominciare a parlare di obbligo farebbe un danno” ma “credo che fare il vaccino debba essere una precondizione per chi lavora nel pubblico”. Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa nella trasmissione Agorà di Rai 3. “Dobbiamo avere la pazienza di spiegare. La campagna di comunicazione - ha proseguito - è in partenza e sui siti di Iss, Ministero e Aifa si possono trovare fonti corrette per informarsi”. Ma “se ci rendessimo conto che c'è un rifiuto che non si riesce a superare credo andrebbe considerato l'obbligo. Non si può stare in una Rsa, dove dovresti lavorare per la salute delle persone ospitate, e mettere la loro salute a rischio. Abbiamo deciso che a scuola chi non è vaccinato non può andare, credo valga anche per operatori sanitari e insegnanti”.

  • Turchia, vaccino cinese in arrivo entro 1 o 2 giorni

    Nuovo rinvio per l'arrivo in Turchia delle attese dosi del vaccino cinese Sinovac per il Covid-19. La consegna, prevista stamani e già posticipata rispetto ai piani iniziali, sarà ritardata di “uno o due giorni”, ha spiegato il ministro della Salute di Ankara, Fahrettin Koca, per un allarme presso gli uffici della dogana di Pechino, da cui devono transitare le forniture, a seguito della scoperta di un nuovo caso di coronavirus. La Turchia attendeva oggi un primo lotto di 3 milioni di vaccini. Nella prima fase del piano, verranno vaccinati su base volontaria operatori sanitari e categorie a rischio, per un totale di quasi 9 milioni di persone. Ankara punta a raggiungere una copertura del 60% dei suoi 83 milioni di abitanti entro giugno.

  • Rasi, su 2 milioni vaccinazioni solo 8 reazioni maggiori risolte in 24 ore

    “Oggi siamo a 2 milioni di somministrazioni di vaccino e abbiamo avuto 8 reazioni maggiori, comunque risolte nell'arco di 24 ore”, quindi parlare di pericolo per le reazioni avverse “non è corretto, si tratta invece del famoso rapporto beneficio-rischio” che c'è per ogni farmaco. Così Guido Rasi, docente di Microbiologia all'Università di Roma Tor Vergata ed ex direttore esecutivo dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), durante la trasmissione Agorà, su Rai 3, che rispetto ai tempi dell'arrivo di altri vaccini anti Covid afferma: “per la primavera dovremmo averne 3 o 4 disponibili”, cosa importante perché “qui, adesso servono le dosi”.

  • Rasi, alcuni lavori incompatibili per i non vaccinati

    “Bisogna partire con l'evidenza e contare sul buon senso e la responsabilità sociale e civile delle persone. Dopodichè, per alcune categorie, è incompatibile il lavoro di alcune persone senza essere vaccinati”. Risponde così, in merito all'obbligo del vaccino contro il Covid-19, Guido Rasi, docente di Microbiologia all'Università di Roma Tor Vergata ed ex direttore esecutivo dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), durante la trasmissione Agorà, su Rai 3. Quanto all'ipotesi di una sorta di patente vaccinale che permetta di individuare chi è vaccinato, secondo Rasi, “abbiamo tante tessere in tasca possiamo anche tenerci un foglio che dice ho il vaccino fatto, semplifica la vita”. Rispetto alla durata dell'immunità da vaccino, “ci aspettiamo duri minimo 9-12 mesi, le osservazioni reali sono finora di 6 mesi. Per ora sono tutte ipotesi, è fondamentale una campagna di monitoraggio stretta e puntuale anche per vedere le differenze tra i vari vaccini e fare tanti test sulle persone perché le varianti iniziano a esserci, anche se per ora va tutto bene”.

  • Consulenti, con sblocco licenziamenti 10% posti pmi a rischio

    Lo sblocco dei licenziamenti ('congelati' dal governo, per l'emergenza Covid) “rischia di vedere sfumare più del 10% dei posti di lavoro nelle piccole e medie imprese (pmi) da inizio 2020”. Lo stimano i consulenti del lavoro. Quasi il 70% dei professionisti pensa che le aziende torneranno ai livelli di fatturato precrisi “entro il 2022”.

  • Faraone, nel bollettino Arcuri dica anche il numero dei vaccinati

    “Arcuri nel bollettino delle 18 ci dica anche quanti vaccinati ci sono stati al giorno, non solo quanti contagi. Informazione e comunicazione saranno determinanti per raggiungere l'immunità di gregge velocemente e senza obbligo. Stop alle polemiche: abbiamo appena iniziato, ora dobbiamo arrivare da 9 mila vaccinati a 40 milioni e mi auguro che non occorra l'obbligo. Il vaccino consente a tutti di essere liberi, anche a chi non può vaccinarsi perché fragile”: lo ha detto il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone ad Agorà.

  • Leggero ritardo nella consegna dei vaccini Pfizer in 8 Paesi europei tra cui Spagna

    Le consegne di vaccini Covid-19 a otto paesi europei, compresa la Spagna, subiranno un leggero ritardo a causa di un problema logistico presso lo stabilimento Pfizer in Belgio. Lo ha annunciato il ministero della Salute spagnolo all'indomani del lancio della campagna di vaccinazione nell'Unione europea. “Pfizer Spagna segnala di essere stata informata ieri sera dal suo stabilimento di Puurs (Belgio) del ritardo nelle spedizioni in otto paesi europei, compresa la Spagna, a causa di un problema nel processo di carico e spedizione” , afferma il ministero in un comunicato stampa, senza specificare quali sono gli altri sette paesi colpiti. Secondo il comunicato stampa, il gruppo farmaceutico ha assicurato al ministero che “la situazione è già risolta”, ma che “la prossima consegna di vaccini è in ritardo di alcune ore e arriverà in Spagna martedì 29 dicembre per la continuazione della campagna vaccinale su tutto il territorio nazionale”.

  • Veneto, 2.782 nuovi casi e 69 morti

    Sono 2.782 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano a 243.434 il totale dei contagiati dall'inizio della pandemia. Il dato emerge dal Bollettino regionale, che segnala 69 vittime in più rispetto a ieri, che portano il totale a 6.107. Cresce la pressione sui reparti ospedalieri non critici, con 3.007 ricoverati, 77 in più rispetto a ieri; nelle terapie intensive ci sono 4 pazienti in meno, per un totale di 387 ricoverati.

  • Occhi puntati sul vaccino Oxofrd/AstraZeneca: se approvato via le restrizioni, dice il ministro britannico Gove

    L’autorità regolatoria britannica potrebbe accelerare l’approvazione del vaccino sviluppato da Oxford University e AstraZeneca e questa accelerazione potrebbe portare alla fine delle restrizioni nel Regno Unito alla vigilai di Brexit, ha detto oggi il ministro Michael Gove. La spiegazione è semplice: se questo vaccino sarà approvato, ci sarà un aumento significativo dei vaccini disponibili, ha detto Gove a Sky News.

  • Confcommercio, nel 2020 oltre 300mila imprese in meno

    Nel 2020, a causa del Covid con un crollo dei consumi del 10,8% (pari ad una perdita di 120 miliardi di euro sul 2019)si stima la chiusura definitiva di più di 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi a fronte di 85mila nuove aperture. Pertanto, la riduzione delle aziende in questi settori sarebbe di quasi 305mila imprese (-11,3%). La valutazione è di Confcommercio che ha elaborato i dati Movimprese Unioncamere.

  • Cina: 4 anni a giornalista, raccontò covid a Wuhan

    Zhang Zhan, ex avvocato diventata giornalista-cittadina, è stata condannata a 4 anni di carcere per la copertura in diretta da Wuhan della crisi del Covid-19. La sentenza del tribunale di Shanghai, maturata dopo una breve udienza, ha motivato la colpevolezza per aver “raccolto litigi e provocato problemi” in scia alla segnalazione dei fatti iniziali della pandemia quando, nella città focolaio del virus, si parlava di “polmonite misteriosa”. I resoconti di Zhang, 37 anni, sono stati a febbraio condivisi sui social media, attirando l'attenzione delle autorità.

  •  La Germania insiste con le restrizioni: superati i 30mila morti

     La Germania insiste con le restrizioni: superati i 30mila morti. Il governo esclude un rapido allentamento delle restrizioni per il lockdown deciso da Merkel il 16 dicembre. Il ministro degli interni, Horst Seehofer ha detto a Bild am Sonntag che la Germania “deve rischiare nulla di quanto ha ottenuto con una rapida riapertura, altrimenti inizierà tutto di nuovo”.

  • Castelli, scostamento bilancio per ulteriori misure Covid

    “Stiamo già lavorando alle nuove misure per continuare ad aiutare tutti i settori coinvolti nell'emergenza Covid. Per farlo ci sarà bisogno di un ulteriore scostamento di bilancio”. Così a 'Il Fatto Quotidiano' la viceministra dell'Economia Laura Castelli (M5s) in merito alla Manovra approvata ieri dalla Camera. “Di mancette o cose schifose non ne ho viste - sottolinea - abbiamo fatto una manovra di 40 miliardi con misure importanti, come quella sul rientro di cervelli, innovative e rivoluzionarie. Il 2021 sarà l'anno dedicato a imprese, lavoro e autonomi. Per loro è stato introdotto l'Iscro, un nuovo ammortizzatore sociale. Abbiamo stanziato anche un miliardo per esonerare dal pagamento dei contributi previdenziali le partite Iva, sarà un anno 'in bianco'. E a gennaio stanzieremo un ulteriore miliardo e mezzo”. Riprenderà l'invio delle cartelle esattoriali? “Penso che serva una rottamazione 'quater' per gli anni dal 2016 al 2019 per dare respiro a quei contribuenti con morosità incolpevoli. Un nuovo saldo e stralcio potrebbe evitare la notifica di milioni di cartelle”. Inoltre “stiamo lavorando per ristorare le aziende che per Dpcm non hanno mai chiuso, ma che hanno comunque avuto forti cali di fatturato. In cima alla lista ci sono pure i proprietari degli impianti di sci”.

    I primi vaccinati in Italia allo Spallanzani
  • Oro: sale a 1.886,7 dollari l'oncia su piano stimoli Usa

    Oro in rialzo sui mercati asiatici. Il metallo prezioso con consegna immediata viene scambiato a 1.886,7 dollari l'oncia spinto dall' avvio del piano anti Covid da 900 miliardi di dollari ratificato da Donald Trump.

  • Brasile, positivo il vice di Bolsonaro

    Il vice presidente brasiliano Hamilton Mourao è risultato positivo al Covid-19. Lo rivelano fonti ufficiali. Il generale Mourao, 67 anni, rimarrà in isolamento nel Palazzo di Jaburu, la residenza ufficiale del vice presidente. Le fonti non hanno fornito informazioni sullo stato di salute di Mourao, che va ad allungare la lista dei ministri del governo Bolsonaro a essere rimasti contagiati dal coronavirus. Lo stesso presidente brasiliano, che ha sempre minimizzato la pandemia, ha annunciato nel luglio scorso la propria positività. Il Brasile è il secondo Paese al mondo per numero di vittime, oltre 191 mila, dopo gli Stati Uniti.

  • Tokyo in rialzo con ok a piano stimoli Usa

    La Borsa di Tokyo termina gli scambi in rialzo, sostenuta dall'ottimismo dopo la ratifica del piano anti-Covid negli Stati Uniti, malgrado continuino in timori in Giappone per l'aumento dei contagi di coronavirus, in una seduta caratterizzata da scambi ridotti nell'ultima settimana dell'anno. L'indice di riferimento Nikkei avanza dello 0,74% a quota 26.854,03, aggiungendo 197 punti. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 103,540, e a 126,40 sull'euro

  • In Brasile 344 morti in 24 ore, oltre 191 mila totali

    Il Brasile registra 344 morti di Covid-19 nelle ultime 24 ore, che fanno salire il totale delle vittime dall'inizio della pandemia a 191.139. Lo rivelano fonti ufficiali. I contagi sono stati 18.479, per un totale di 7.484.285.

  • Usa: Trump ratifica piano aiuti anti-Covid

    Sotto la pressione bipartisan del Congresso, il presidente americano Donald Trump ha finalmente ratificato il nuovo piano di stimolo da 900 miliardi di dollari per l'economia Usa che concede aiuti a famiglie e piccole imprese colpite dalla pandemia di Covid-19. L'inquilino della Casa Bianca ha anche firmato la legge sul finanziamento dello Stato federale, che impedirà la chiusura dei servizi pubblici (shutdown). Lo rende noto un comunicato stampa. Il piano prevede tra le altre cose la conferma dell'estensione dei benefici di disoccupazione e il pagamento di un assegno da 600 dollari a persona per chi guadagna meno di 75 mila dollari l'anno. Inoltre viene prorogata la moratoria sugli sfratti e vengono stanziati miliardi di dollari per aiutare gli stati nella distribuzione del vaccino e per aiutare piccole imprese, compagnie aeree, aziende di trasporto. Trump aveva insistito per un assegno diretto agli americani di almeno 2.000 dollari e aveva definito il piano “una vergogna”, seppur messo a punto grazie alla mediazione del suo segretario al Tesoro, Steve Mnuchin, che aveva permesso l'accordo tra repubblicani e democratici in Congresso.

    Team anti Covid a Pechino dove è di nuovo emergenza
  • Giappone: produzione industriale si ridimensiona a novembre

    La recente impennata dei casi di coronavirus in Giappone pesa sulla produzione industriale, in fase di ridimensionamento dopo gli ultimi cinque mesi di espansione. In base ai dati del ministero dell'Economia nipponico, nel mese di novembre l'output è risultata piatta, dopo il rialzo del 4% in ottobre, penalizzata in primo luogo dalla frenata del settore auto che aveva fatto da volano nei mesi precedenti, in scia al rallentamento della domanda nel Nord America e in Australia. Il governo giapponese ha comunque mantenuto il suo giudizio per una produzione “in fase di ripresa”, aggiungendo che la fase temporanea di stop è principalmente dovuta al piano di revisione delle case automobilistiche, che coincide con il lancio dei nuovi modelli. Nella consueta indagine governativa, le aziende manifatturiere del Paese si attendono un calo dell'output dell'1,1% in dicembre seguito da un rimbalzo del 7,1% in gennaio. Il ministero ha tuttavia confermato una variante di incertezza sull'evolversi della pandemia, soffermandosi sulla espansione recente dei contagi in Europa con la variante inglese, e lo stesso aumento riscontrato in Giappone: “È opportuno continuare a monitorare i rischi al ribasso per l'economia globale derivanti dall'espansione del Covid-19 e le inevitabili ripercussioni sulle attività socio-economiche”.

  • Sudafrica, superata quota un milione di contagi

    Ha superato quota un milione il numero di contagi da Covid-19 registrati ufficialmente in Sudafrica dall'inizio della pandemia, secondo l'università americana Johns Hopkins. Il numero dei decessi nel Paese africano, che conta oltre 55 milioni di abitanti, è di 26.735 e quello dei guariti è di quasi 845 mila. Nei giorni scorsi, il Governo sudafricano ha affermato che non ci sono prove che il nuovo ceppo del coronavirus identificato in Sudafrica sia più pericoloso o contagioso del suo 'cugino' isolato nel Regno Unito.

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