il presidente Usa

Covid, Trump «fa progressi» ma non è ancora fuori pericolo. Il messaggio: tornerò presto

Il presidente è all’ospedale militare Walter Reed e non passa i poteri al vice Pence. Ha ricevuto un farmaco sperimentale. Campagna elettorale nella bufera

di Marco Valsania

IL CORONAVIRUS NEL MONDO DAL 26 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE

Il presidente è all’ospedale militare Walter Reed e non passa i poteri al vice Pence. Ha ricevuto un farmaco sperimentale. Campagna elettorale nella bufera


8' di lettura

Il presidente Usa Donald Trump «sta facendo progressi» da quando gli è stato diagnosticato il coronavirus, ma non è ancora fuori pericolo. Lo ha scritto in un comunicato Sean Conley, il medico della Casa Bianca che guida il team di specialisti al seguito di Trump. Il bilancio arriva dopo un giornata che aveva lanciato messaggi contrastanti sullo stato di salute del presidente, fra l’ottimismo ostentato dallo stesso Trump e le voci su «segni vitali molto preoccupanti». In un video postato su Twitter nella serata del 3 ottobre, Trump aveva dichiarato di sentirsi meglio e che «sarebbe tornato presto», pur ammettendo che i prossimi giorni saranno «il vero test» sulle sue condizioni.

Le contraddizioni sullo stato di salute

Secondo l’ultimo bollettino medico “ufficiale”, arrivato nel tardo pomeriggio ora italiana, Donald Trump sta bene. Ma una fonte anonima, citata per prima dall’agenzia Reuters, parla di condizioni «preoccupanti» nelle ultime 24 ore.Infatti, se il medico della Casa Bianca Sean Conley in un briefing all'ospedale militare Walter Reed ha spiegato che «stamane il presidente sta molto bene», supportato da uno dei medici dell’ospedale militare Walter Reed, dove il presidente è ricoverato, che ha spiegato che il presidente non ha bisogno di ossigeno, respira e cammina regolarmente, i suoi organi sono a posto ed è di eccezionale buon umore, un’altra fonte appare decisamente meno ottimista. Si tratta di una persona «informata dei fatti», che però ha preferito rimanere anonima, sentita dall’agenzia Reuters e da altri, secondo la quale Trump «non è ancora su un percorso chiaro di recupero e alcuni dei suoi segni vitali nelle ultime 24 ore sono stati molto preoccupanti». La fonte ha detto che le prossime 48 ore saranno fondamentali.

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Lo stato non roseo di salute del presidente Usa è stato anche confermato dalla Cnn, secondo la quale Donald Trump ha ricevuto ossigeno supplementare venerdì. Il medico della Casa Bianca Sean Conley aveva dribblato una domanda su questo tema limitandosi a dire che «ora non ne ha bisogno». Infatti, durante il briefing odierno al Walter Reed Hospital, non sono state fornite informazioni precise sul fatto che Trump abbia o meno ricevuto ossigeno, né si è fatta chiarezza sulla tempistica della diagnosi o sui risultati di una qualche forma di scansione polmonare, che si suppone il presidente abbia fatto, quantomeno dopo il ricovero. Lo stesso medico ufficiale della Casa Bianca, Sean Conley, a una esplicita domanda dei cronisti che chiedevano se gli esami che Trump ha fatto ai polmoni avessero riscontrato dei danni, ha risposto che non sarebbe entrato «nel dettaglio dei risultati». Sulla tempistica, è arrivata dopo alcune ore una precisazione da parte dello stesso Conley, che in una nota ha detto di aver «usato incorrettamente l'espressione '72 ore' invece di 'terzo giorno'» in riferimento alla diagnosi di Donald Trump per la positività al Covid-19, che risale «a giovedì sera».

Dal canto suo, lo stesso Trump (o molto più probabilmente chi nel suo staff si occupa di gestire i social), ha twittato: «Medici, infermieri e tutti quanti al Walter Reed Medical Center, e il personale di altrettante incredibili istituzioni che si sono uniti a loro, sono incredibili! Negli ultimi 6 mesi sono stati fatti enormi progressi nella lotta a questa peste. Con il loro aiuto mi sento bene!».

Le voci ricorrenti hanno suggerito al capo dello staff della Casa Bianca di rilasciare, dopo qualche ora, una dichiarazione tranquillizzante: «Il presidente sta benissimo. È di buon umore e chiede documenti da rivedere. I medici sono molto soddisfatti dei suoi ​​parametri vitali».

Il ricovero durerà diversi giorni

Ricoverato in ospedale, con febbre, tosse, congestione e affaticamento, colpito dal Covid-19. Donald Trump si trova da ieri sera al grande centro medico militare di Washington, il Walter Reed National Military Medical Center, dove la Casa Bianca ha ammesso che resterà per giorni.Il ricovero è stato definito a scopo precauzionale, per monitorare e curare il presidente con le migliori e più sofisticate tecnologie e terapie a disposizione.

Trump avrà anche a disposizione speciali uffici della Casa Bianca nell'ospedale, qualora sia in grado di continuare a esercitare le sue funzioni. Trump ha twittato un video nel quale dice «credo di stare molto bene», il primo tweet dalla notte precedente quando aveva svelato la sua diagnosi. E la Casa Bianca fa sapere che le sue condizioni adesso non sono «in deterioramento». Ma i prossimi giorni, se l’esperienza medica nella lotta al virus insegna, saranno cruciali per l’evoluzione della malattia.

Incertezza elettorale senza precedenti

Il ricovero getta ulteriori ombre sulla campagna presidenziale ormai allo sprint finale dell'ultimo mese. Mai nella storia contemporanea del Paese un candidato alle presidenziali è stato ricoverato in ospedale a tempo indeterminato alla vigilia del voto. Non solo, ombre si allungano anche sulla leadership alla Casa Bianca, già considerata imprevedibile sia sul fronte domestico che internazionale con Trump in salute e saldamente nello Studio Ovale. Grande incertezza, insomma, rischia di dominare fino a quando non si saranno chiarite le condizioni di salute del presidente.

Nessun passaggio di poteri, per ora

I collaboratori di Trump hanno cercato di rassicurare affermando che non ci sarà alcun trasferimento di poteri al vice-presidente Mike Pence, risultato per ora negativo al coronavirus. «Il presidente è al comando», ha detto un portavoce. In caso di incapacità, leggi e Costituzione americane prevedono un passaggio dei poteri, volontario o meno, almeno temporaneo a Pence. Qualora anche Pence fosse fuori gioco, la linea di una successione, mai utilizzata, vede lo Speaker democratico della Camera Nancy Pelosi, il presidente repubblicano pro-tempore del Senato Chuck Grassley, il Segretario di Stato Mike Pompeo, entrambi risultati negativi al tampone sul virus. Un trasferimento temporaneo dei poteri è stato utilizzato negli ultimi 40 anni sia da Ronald Reagan che da George W. Bush, per colonoscopie.

I misteri sul contagio

La decisione stessa del ricovero immediato ha tuttavia moltiplicato preoccupazioni e tensioni per la tradizione di scarsa trasparenza dimostrata dall'amministrazione, non solo durante l'intera pandemia nel Paese ma nella gestione dell'attuale contagio e da sempre sulla salute del presidente. Il primo segno della serietà del nuovo contagio ai vertici del Paese era infatti già emerso mercoledì, quando la stretta consigliera del presidente Hope Hicks era risultata positiva dopo essersi sentita male, rimanendo coperto dal segreto. Hicks viaggia sempre gomito a gomito con Trump, era stata al dibattito presidenziale a Cleveland con il candidato democratico Joe Biden martedì e a un evento successivo in Minnesota.

Qui erano emersi i suoi sintomi ed era stata isolata in una cabina nel viaggio di ritorno a Washington sull'Air Force One. Nonostante questo e nonostante Trump fosse apparso visibilmente provato, si era ancora recato giovedì a un evento di raccolta fondi da cinque milioni di dollari in New Jersey, presso uno dei suoi resort golfistici, con un centinaio di invitati, tutti rigorosamente senza mascherine e precauzioni, compreso il presidente. Per Trump minimizzare la minaccia del virus, e della sua inadeguata gestione della crisi di sanità pubblica, è stato a lungo un cavallo di battaglia elettorale.

Un pericoloso appuntamento alla Casa Bianca

Hicks potrebbe però non essere stata all'origine del contagio, o almeno non la sola: due senatori repubblicani, Mike Lee e Thom Tillis, e il presidente dell’Università di Notre Dame sono tutti risultati positivi dopo aver partecipato a un evento affollato, almeno 150 ospiti, senza precauzioni alla Casa Bianca sabato scorso. Nell’occasione Trump aveva annunciato la nomina del giudice Amy Coney Barrett alla Corte Suprema. All’appuntamento, nel Giardino delle Rose, erano presenti anche tutti i più stretti collaboratori e membri dello staff presidenziale, tra cui l'ex consigliera di Trump, Kellyanne Conway, che venerdì sera ha twittato di essere positiva al coronavirus, così come il nuovo manager della campagna presidenziale di Trump, Bill Stepien. Un elemento che fa temere che la scoperta della diffusione del contagio sia ancora solo agli inizi, se l’evento si rivelerà esser stato un super-spreader.

Il mistero della salute di Trump

La salute del presidente è inoltre da tempo un mistero e oggetto di polemiche. Trump è considerato un paziente particolarmente a rischio, per età e condizioni fisiche. Ha 74 anni ed è considerato sovrappeso, quasi 106 chili per 1,90 di statura. Non è noto se abbia altri problemi medici, quali pressione alta o diabete, perché i suoi periodici check up medici sono sempre rimasti generici nel definirlo in buona salute. Lo scorso novembre Trump si recò a sorpresa proprio a Walter Reed senza dare spiegazioni convicenti, tra voci che avesse sofferto mini-infarti o altri malesseri tenuti nascosti.

A bordo del Marine One

Al momento la Casa Bianca difende a spada tratta la tesi della precauzione quando si tratta del ricovero. «Per eccesso di cautela, dietro raccomandazione medica, il presidente lavorerà dagli uffici presidenziali a Walter Reed per i prossimi giorni», ha comunicato ufficialmente la Casa Bianca poco prima che il Marine One, l'elicottero presidenziale, arrivasse sul South Lawn della White House verso le 6 pm ora locale. Trump si è imbarcato rapidamente, senza fare dichiarazioni e indossando una maschera, episodio raro.La raccomandazione del ricovero del presidente è stata direttamente dei medici della Casa Bianca, che hanno ritenuto di avere a disposizione know how adeguato per seguirlo, in particolare qualora le sue condizioni peggiorassero come a volte può accadere rapidamente tra a chi ha contratto il virus.

Un cocktail firmato Regeneron

Prima del ricovero gli avevano già somministrato in vena un cocktail di anticorpi della casa biotech Regeneron, ancora in fase sperimentale ma ritenuto promettente. Trump ha ricevuto anche vitamina D, un anti-acido, zinco, aspirina e melatonina. «Affaticato ma in buono spirito», ha detto il suo medico, Sean Conley, dopo aver completato la somministrazione. Il chief executive di Regeneron, Leonard Schleifer, conosce da anni Trump e la Casa Bianca lo ha contattato per avere l'autorizzazione d'emergenza a usare una dose del farmaco, poi approvata anche dalle autorità federali della Fda. Il cocktail, stando a primi, parziali studi, potrebbe abbassare i livelli del virus quando iniettato agli inizi della malattia. Mancano però prove e garanzie. Il fatto che abbia ricevuto un farmaco sperimentale ha tuttavia alimentato ulteriori sospetti tra i media americani che l’ottimismo sfoggiato dalla Casa Bianca sia prematuro.

Contagiati e non

Tra gli altri contagiati, la First Lady Melania Trump, che appare per ora in migliori condizioni, con emicrania e una tosse definita lieve. Negativi al virus al momento sono invece risultati la figlia Ivanka Trump e il genero Jared Kushner. Biden, il candidato democratico alle presidenziali, è a sua volta risultato negativo al tampone per il virus. Biden aveva incontrato Trump al primo dibattito tra i due, seppure a distanza, e resta a rischio perché il virus ha un periodo di incubazione di giorni.

La campagna elettorale continua

La campagna elettorale, davanti allo shock della malattia di Trump, è uscita scossa ma rimane in dirittura d'arrivo verso il traguardo del 3 novembre. Almeno quella democratica: Biden ieri sera in Michigan, parlando a un evento sindacale, ha inviato auguri di guarigione a Trump e invitato però tutti a prendere seriamente la minaccia del Covid-19. Il partito ha deciso di sospendere solo campagne pubblicitarie troppo negative contro Trump. Da parte sua la campagna di Trump, già indietro nei sondaggi, ha cancellato ogni appuntamento elettorale dal vivo, indicando che svolgerà piuttosto iniziative online. Dall’estero sono arrivati gli auguri di Boris Johnson («Sono sicuro che ci sarà un forte recupero») e del presidente cinese Xi Jinping.

Aiuti anti-Covid più vicini

In Congresso, lo Speaker della Camera Nancy Pelosi ha espresso la convinzione che davanti allo shock del contagio di Trump almeno un accordo tra democratici e repubblicani sia oggi più vicino: su un nuovo piano multimiliardario di aiuti economici contro la pandemia. Finora i democratici hanno proposto 2.200 miliardi ma i repubblicani e la Casa Bianca hanno resistito. Questa possibilità di compromesso potrebbe offrire sostegno a mercati finanziari preoccupati per la malattia del presidente.

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