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Trump: stiamo lavorando a un programma segreto di armi

Nel nuovo libro del giornalista del Watergate Bob Woodward “Rage” il presidente americano rivela che sapeva in anticipo della pericolosità del coronavirus ma non ha voluto creare il panico

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Donald Trump (Epa)

Nel nuovo libro del giornalista del Watergate Bob Woodward “Rage” il presidente americano rivela che sapeva in anticipo della pericolosità del coronavirus ma non ha voluto creare il panico


2' di lettura

Un nuovo libro mette in imbarazzo Donald Trump. In Rage (rabbia) il presidente ha confidato all'autore, il leggendario giornalista del Watergate Bob Woodward, che sapeva settimane prima del primo decesso Usa per covid-19 quanto il virus fosse pericoloso, trasmissibile per via aerea, altamente contagioso e “più fatale di una forte influenza”. Non si tratta dell’unica notizia esplosiva che compare nell’inchiesta. Trump, si legge, sarebbe al lavorando a un programma segreto di armi, «possibilmente» nucleari. «Abbiamo cose di cui Putin e Xi non hanno nemmeno sentito parlare» ha detto Trump, secondo quanto riferiscono i media internazionali.

Trump sul Covid-19: ho voluto minimizzare

“Ho sempre voluto minimizzare”, ha detto Trump a Woodward, a marzo, secondo quanto è possibile ascoltare sul sito della Cnn, che ha pubblicato alcuni estratti dei dialoghi tenuti tra Trump e il giornalista nel corso di diversi mesi. “Ancora mi piace farlo - ha aggiunto nella stessa occasione - perché non voglio creare il panico”. In una serie di interviste con il giornalista conosciuto in tutto il mondo per la sua inchiesta sullo scandalo Watergate, Trump ha mostrato di conoscere molti dettagli sulla minaccia del virus già nelle prime settimane; le sue ammissioni sono in netto contrasto con i suoi commenti pubblici: in diverse occasioni, ha dichiarato che il virus sarebbe “scomparso da solo”.

La posizione della Casa Bianca

Donald Trump non ha fuorviato intenzionalmente gli americani sulla gravità del coronavirus: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany dopo le anticipazioni del nuovo libro di Bob Woodward. “L'ultima cosa che volevo era creare il panico”, ha ripetuto in una conferenza stampa.

Biden: Trump ha mentito

Donald Trump “ha mentito agli americani sui pericoli del virus, che conosceva con un anticipo di settimane” e la sua “negligenza è costata vite e ha causato la recessione economica”. Intervenendo in un comizio in Michigan, Joe Biden ha attaccato il suo rivale nella corsa alla Casa Bianca facendo riferimento alle rivelazioni del nuovo libro di Woodward. “Non ha fatto il suo lavoro, di proposito”.

Il presidente Donald Trump si è comportato in modo “disgustoso” e “quasi criminale” nascondendo al Paese la vera portata dei rischi del coronavirus: lo ha detto il candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden nel corso di un'intervista esclusiva alla Cnn trasmessa ieri sera. Il commento di Biden segue le anticipazioni del nuovo libro di Woodward, in cui il presidente afferma che sapeva con settimane di anticipo rispetto al primo decesso in Usa che il coronavirus era pericoloso, trasmissibile per via aerea, altamente contagioso e “cinque volte più fatale di una forte influenza”. “Questo è il motivo per cui non abbiamo alcuna fiducia nella sua leadership”, ha affermato Biden riferendosi a Trump: “Si trattava di assicurarsi che il mercato azionario non scendesse, che i suoi ricchi amici non perdessero soldi e che lui potesse dire qualsiasi cosa, che in realtà tutto ciò che è successo non aveva nulla a che fare con lui”, ha proseguito l'ex vice presidente speculando sui motivi che hanno spinto Trump a minimizzare la pericolosità del virus. “Ha sventolato una bandiera bianca. E' scappato. Non ha fatto un accidente”, ha concluso Biden: “Pensateci. Pensate a quello che non ha fatto: è quasi criminale”.

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