usa 2020

Usa, Trump: se il collegio elettorale vota Biden lascio

Il presidente uscente degli Usa annuncia che riconoscerà la vittoria dello sfidante se verrà certificata da i grandi elettori. Nessuno aveva atteso così tanto

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Trump durante la conferenza stampa del Thanksgiving Day

2' di lettura

Donald Trump ha annunciato che se il collegio elettorale degli Usa certificherà la vittoria di Joe Biden, lascerà la Casa Bianca. Il ticket del presidente eletto ha passato la soglia degli 80 milioni di voti (80.026.721), un record assoluto. Ma il tycoon non ci crede e continua a parlare di “elezioni truccate al 100%”. Donald Trump si è rifiutato di rispondere alla domanda se parteciperà alla cerimonia di giuramento di Joe Biden. Il presidente si è limitato a dire di avere già una risposta sulla sua presenza all'Inauguration day ma di non volerla rivelare al momento.

I grandi elettori sono chiamati a votare il prossimo 14 dicembre, mentre la proclamazione al Congresso del nuovo presidente è fissata il 6 gennaio, con il giuramento - e l’ingresso ufficiale alla Casa Bianca - il 20 gennaio.

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Vittoria di Biden

a vittoria di Biden è già stata “chiamata” dai grandi media americani lo scorso 7 novembre, 4 giorni dopo le elezioni del 3. Una consuetudine negli Stati Uniti, dove non esiste un ente unico, come il Viminale in Italia, per esempio, che monitori lo scrutinio elettorale e ne certifichi il risultato: ogni Stato fa per sé. Così i media e i network televisivi dal 1848 annunciano il vincitore, perché sono in grado di monitorare e aggregare i risultati dei singoli Stati, per poi contare chi tra i candidati ha raggiunto il numero di grandi elettori – che ogni Stato esprime – necessario per avere la maggioranza e quindi l'elezione.

Joe Biden ha pronunciato il suo discorso della vittoria, insieme alla vice Kamala Harris, il 7 novembre, dopo che Cnn, Associated Press, NBC e altri grandi network gli hanno assegnato la Pennsylvania, uno Stato che – con la sua dote di 20 grandi elettori – ha assicurato all'ex vicepresidente di Obama il superamento della fatidica soglia dei 270 grandi elettori che dà la maggioranza assoluta. Nessuno aveva finora atteso il pronunciamento del collegio elettorale degli Usa per “concedere” la vittoria.

Il via libera dalla Gsa

Il 24 novembre Trump aveva annunciato su Twitter che Emily Murphy, direttrice della Gsa, l’agenzia federale che gestisce il bilancio per il funzionamento dell’apparato pubblico, aveva firmato la leggera che sbloccava i fondi per l’inizio della transizione, quelli che servono a Biden per mettere in moto l’organizzazione della sua squadra di governo. Quando vinse Trump, la lettera era stata firmata il giorno successivo alle elezioni.

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