emergenza coronavirus

Trump agli Stati: ho pieni poteri sulla riapertura dell’economia

Ma i governatori sulle due coste formano commissioni congiunte per mettere a punto i piani della fase 2

di R.Es.

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(AFP)

Ma i governatori sulle due coste formano commissioni congiunte per mettere a punto i piani della fase 2


2' di lettura

Sull’allentamento delle restrizioni sanitarie Donald Trump va allo strappo istituzionale, almeno a parole. Il presidente statunitense, durante una conferenza stampa tesa nella quale ha di nuovo attaccato la stampa, ha detto di avere un «potere totale» in merito alla riapertura delle attività. Non ha però risposto alla domanda su quale sia la fonte costituzionale di tale potere. I governatori, del resto, proseguono per la loro strada e hanno formato due “coalizioni” regionali per coordinare la risposta.

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I governatori si uniscono per fronteggiare Trump: fatti, prove e scienza
Il presidente ha mostrato molta insofferenza, negli ultimi giorni, per le restrizioni che gli Stati hanno ritenuto necessarie al fine di fermare il contagio, aprendo un fronte polemico anche con il consulente della Casa Bianca sulla pandemia, l’immunologo Anthony Fauci. Lunedì di Pasqua, dopo un teew di Trump che rivendicava poteri decisionali al di sopra dei governatori, alcuni di essi hanno deciso di creare “task force” interstatali al fine di mettere a punto piani comuni per la riapertura delle economie. A Est hanno unito gli sforzi Pennsylvania, Connecticut, Delaware, Massachusetts, New Jersey, New York e Rhode Island. A Ovest si sono messi insieme i governatori di California, Oregon e Washington che hanno annunciato la creazione di un Patto degli Stati Occidentali. Il democratico Gavin Newsom, che guida la California, la più grande economia degli Usa (la quinta al mondo con 3mila miliardi di dollari di Pil) ha dichiarato che le autorità dello Stato metteranno a punto il piano per il superamento delle restrizioni. Il ragionamento sarà guidato da «fatti, prove e scienza». Il punto, ha aggiunto Gina Raimondo, governatrice di Rhode Island, «è che il virus se ne infischia dei confini e anche la nostra risposta dovrebbe farlo».

Il rischio di confusione alla riapertura
Il presidente ha reagito duramente all’iniziativa degli Stati, riluttanti a dare un ordine generale di “business as usual” senza prima aver avuto rassicurazioni sanitarie. «Assumo io il controllo» ha ribadito durante il briefing quotidiano alla Casa Bianca. Lo scontro senza precedenti tra potere federale e statale potrebbe portare a una situazione di estrema confusione, con aziende e cittadini costretti a decidere quali direttive seguire quando la chiusura delle attività verrà gradualmente superata.

Attacco durissimo alla stampa che lo critica
Domenica il New York Times ha pubblicato un’inchiesta dalla quale risulta che tra febbraio e inizio marzo il presidente ha resistito alla emanazione di importanti misure di distanziamento sociale (chiusura delle attività economiche e delle scuole) quando già gli esperti della Casa Bianca le suggerivano per cercare di limitare il contagio. Ha inoltre limitato l’effettuazione di test che avrebbero reso evidente il livello già alto del contagio. Lunedì, durante il briefing quotidiano per l’aggiornamento dei dati, Trump ha lasciato la parola all’esperto Fauci per poi spendere oltre un’ora in un attacco molto duro a «un giornale falso che pubblica fake news», mostrando ai cronisti la sua verità: un video nel quale sono stati montati spezzoni di trasmissioni di Fox News con esperti che minimizzano i rischi del coronavirus e governatori che lodano gli sforzi del presidente sul fronte sanitario.

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