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Trump: via migliaia di soldati dalla Germania. E dazi auto per proteggere...le aragoste

Il presidente ordina il richiamo di 9.500 militari dal territorio tedesco entro settembre. E minaccia sanzioni contro le barriere ai crostacei

di Marco Valsania

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Il presidente ordina il richiamo di 9.500 militari dal territorio tedesco entro settembre. E minaccia sanzioni contro le barriere ai crostacei


2' di lettura

Non c'è pace nelle relazioni transatlantiche. Donald Trump ha ordinato il ritiro entro settembre di 9.500 soldati americani di stanza in Germania, una mossa che ridurrà la presenza militare statunitense sul territorio tedesco a 25.000 uomini. La nuova politica dell'amministrazione nei confronti dell'alleato stabilisce anche quel numero – 25.000 – quale tetto massimo per le forze americane in Germania in ogni dato momento, tra soldati assegnati in permanenza e personale a rotazione. Attualmente il dispositivo militare Usa nel Paese europeo può portare alla presenza di 52.000 soldati.

Auto e aragoste

Non basta, quando di tratta di potenziali battaglie con l’Europa: parlando a un evento in Maine, patria di pescatori e crostacei, Trump ha nuovamente ripescato lo spettro di sanzioni contro le auto targate Unione Europea in risposta a percepiti sgarbi nell’interscambio. Questa volta se il Vecchio Continente non abbatterà gli ostacoli all’export di aragoste americane. «Se la Ue non taglia subito quei dazi, metteremo dazi sui loro veicoli, che sarebbero equivalenti», ha dichiarato.

L’ordine tedesco

L'ordine sulle truppe in Germania, portato alla luce dal Wall Street Journal, è contenuto in un documento a firma del consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Robert O'Brian. Fonti dell'amministrazione hanno indicato che era in discussione dall'anno scorso e non sarebbe quindi legato al recente screzio tra Trump e la cancelliera Angela Merkel. La Merkel ha respinto l’invito a partecipare di persona ad un vertice del G-7 che era previsto a fine giugno a Washington, mentre è ancora in corso la pandemia da coronavirus. Trump a quel punto lo ha rinviato a non prima di settembre, attaccandone anche la sua importanza.

G-7 superato dai tempi

«Lo rinvio perchè non credo che il G-7 rappresenti quel che accade nel mondo. È un gruppo di Paesi superato dai tempi». Trump ha aggiunto che vorrebbe invitare altre nazioni, dalla Russia all'Australia, dalla Corea del Sud all’India. Soprattutto, è tuttavia parso irritato perchè avrebbe voluto farne un momento-simbolo della sua riapertura del Paese dalla paralisi causata dal coronavirus. E di riaffermazione della sua statura politica nel clima di campagna elettorale americana verso le elezioni di novembre. La Casa Bianca è stata criticata sia per la sua gestione della crisi di salute pubblica che, di recente, delle proteste anti-razziste che hanno scosso l'intera nazione dopo l'uccisione per soffocamento di un afroamericano, George Floyd, da parte di agenti polizia a Minneapolis.

Rapporti tesi

Le relazioni tra Stati Uniti e Europa e in particolare Germania sono nella bufera da tempo, davanti all'America First della Casa Bianca. Sono in corso scontri economici e commerciali, con Washington che ha sfoderato sanzioni o la minacce di sanzioni, ultime nella vicenda delle digital tax europee e non solo che possono colpire i colossi tecnologici americani. Le autorità Usa hanno nei giorni scorsi aperto indagini a questo proposito anche sull'Italia. Le rimostranze della Casa Bianca nei confronti di Berlino riguardano inoltre da tempo questioni politiche, a cominciare dal livello di spesa militare del Paese, considerato inadeguato. La Germania, in ambito Nato, ha adottato l'obiettivo del 2% del Pil in spesa militare. Ma entro il 2031, una data che non ha soddisfatto gli americani. Trump in passato ha attaccato l'intera Nato quale organizzazione obsoleta e troppo a carico degli Stati Uniti.

Riproduzione riservata ©
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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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