oncologia

Tumori, Paracchi (Genenta Science) vince il premio dedicato ai pazienti-imprenditori

di Guido Romeo

2' di lettura

La ricerca oncologica italiana piace a pazienti e investitori. Pierluigi Paracchi, Ceo e fondatore insieme al ricercatore Luigi Naldini di Genenta Science, si è visto assegnare il premio Squinto-LePera riservato ai pazienti-imprenditori durante il Lyfebulb-Helsinn Innovation Summit. Il riconoscimento, accompagnato da un assegno di 25mila dollari, vede alleati Lyfebulb, la piattaforma per l’empowerment di pazienti oncologici, investitori e industria creata da Karin Hehenberge, con Helsinn Group, l’azienda farmaceutica fondata da Gabriele Braglia nel 1976 a Lugano, in Svizzera.

La competizione è particolare non solo per la selezione globale dei concorrenti, ma soprattutto perché è riservata a pazienti-imprenditori, ovvero a chi è colpito da un tumore, è sopravvissuto o ha avuto un suo caro colpito dalla malattia. «Nel mio caso è mia madre – spiega Paracchi – che è sopravvissuta a un tumore del colon retto nel 2007, lo stesso anno del mio matrimonio. Al di là dell'ammontare del premio, che sarà destinato alla ricerca di Genenta, credo che il riconoscimento sia un segnale importante di attenzione per la ricerca che si fa nel nostro paese perché ero l’unico italiano tra i dieci finalisti».

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Ad oggi Genenta Science ha raccolto 17 milioni di euro nel 2017 e ha due prodotti in sperimentazione clinica per il mieloma multiplo e il glioblastoma, basati su un approccio di terapia genica estremamente innovativa al quale l'industria farmaceutica internazionale guarda con interesse. Helsinn, che ha un fatturato di 245 milioni e l'anno scorso ha investito 6 milioni di euro in un centro di ricerca in Irlanda, opera da anni anche nel venture capital dedicato all'oncologia con un fondo da 50 milioni di euro.

In particolare, il premio assegnato a Paracchi è intitolato a Stephen Squinto e alla moglie, storico partner del fondo di venture Orbimed dedicato al biotech e tra i fondatori dell'americana Alexion Pharmaceuticals, che ha fatturato 3,5 miliardi nel 2017 ed è tra i fondatori di Passage Bio che pochi giorni fa ha chiuso un round di funding da 115 milioni per lo sviluppo di farmaci per i disturbi del sistema nervoso centrale.

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