dopo l’attacco

Turchia: Di Maio, da Italia stop export armi e istruttoria su contratti

Il ministro degli Esteri alla Camera: «La Turchia è il solo responsabile dell'escalation» in Siria e «deve sospendere immediatamente le operazioni militari»


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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (Ap)

2' di lettura

«La Turchia è il solo responsabile dell’escalation» in Siria e «deve sospendere immediatamente le operazioni militari». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un'informativa urgente sull'offensiva turca in Siria in aula alla Camera.
Oltre alla sospensione delle esportazioni future di armi alla Turchia, che avverrà per decreto, l'Italia avvierà anche «un'istruttoria dei contratti in essere» con Ankara.
L'Italia esprime «ringraziamento e gratitudine» verso i curdi siriani per la lotta che hanno compiuto contro l'Isis, la cui minaccia resta «concreta e gravissima» ha detto Di Maio.

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Dopo aver evidenziato l'importanza di una «posizione unilaterale dell'Unione europea per fermare l'azione unilaterale» avviata dalla Turchia, il ministro degli Esteri ha chiarito: «Il blocco alle esportazioni è una decisione che assumiamo come singoli Stati dell'Unione europea in linea con la posizione assunta già assunta da altri Stati membri, perchè vogliamo perseguire il carattere di immediatezza, visto che la pianificazione di un embargo europeo avrebbe richiesto mesi».

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Il ministro è tornato a giudicare come «ingiustificabile» l'intervento turco. «Non esiste - ha detto - una soluzione militare alla crisi siriana, perché una composizione stabile e duratura è possibile solamente attraverso la diplomazia e il dialogo politico». E ha segnalato anche il conseguente rischio di un ritorno della minaccia terroristica. «Siamo convinti, insieme alla Francia, dell'esigenza di convocare quanto prima - ha dichiarato - una riunione della coalizione anti Daesh, di cui fa parte anche la Turchia, con l'obiettivo specifico di richiamare alla propria responsabilità tutti i Paesi coinvolti nella lotta al terrorismo».

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