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Turismo, 6 italiani su 10 pronti a partire per le vacanze

Secondo l’Osservatorio Findomestic l’incremento dei prezzi inciderà sulle previsioni di spesa

Rimbalza il turismo: maggio +33% su 2019, boom stranieri

2' di lettura

Quasi 6 italiani su 10 (58%) stanno preparando le valigie per godersi un periodo di ferie durante l’estate, il 30% non ha ancora deciso se muoversi da casa e il 12% non farà invece alcun giorno di vacanza. Come emerge dall’Osservatorio Findomestic di giugno, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo Bnp Paribas in collaborazione con Eumetra, dopo le difficili estati segnate dall’emergenza Covid, molti italiani sono pronti a concedersi una vacanza anche se il 60% di loro non partirà spensierato: la maggior parte (44%) per il timore di non riuscire a tenere sotto controllo le spese a causa dell'aumento dei prezzi, altri per l’ansia da contagio (12%) o per paura di restare bloccati a causa di un allargamento del conflitto ucraino (8%).

Occhio al portafoglio

«L’incremento dei prezzi degli ultimi mesi – commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic – incide sulle previsioni di spesa per le vacanze degli italiani che dichiarano di aver stanziato un budget medio a famiglia di poco superiore ai 1.500 euro. Il 34% di chi partirà dichiara che spenderà di più dell’anno scorso. Un aumento delle spese da imputare soprattutto all’aumento dei prezzi (21%) e in misura ridotta ad un upgrade della vacanza (10%). Il 15% spenderà invece di meno perché ha meno disponibilità economica o perché in questa situazione preferisce risparmiare. Quasi tutti (86%) pagheranno le proprie vacanze in un’unica soluzione, solo il 9% attraverso una dilazione di pagamento»

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Italia meta preferita

Come rilevato dall'Osservatorio Findomestic, il 94% di chi pensa di andare in vacanza quest’estate sceglierà una destinazione italiana spostandosi nel 64% dei casi in altre regioni. Quest'anno più italiani alloggeranno in hotel (35% delle preferenze), più che in residence o case in affitto (28% delle preferenze) o B&B (21%). Tra chi ha programmato le vacanze, la maggior parte (54%) prevede di concedersele per una settimana e il 21% si accontenterà di «staccare» al massimo per qualche fine settimana lungo. Solo il 24% partirà per più settimane. E se anche i giorni di vacanza saranno meno del solito meglio il comfort di una struttura ricettiva (albergo o villaggio) dove il 43% (rispetto al 34% del 2021) opterà per la formula della pensione completa o addirittura del tutto incluso. Quanto alla spesa il 76% del campione non andrà oltre i 2.000 euro e soltanto un 8% si spingerà oltre i 3mila euro.

Spauracchio rincari

Superata l'emergenza Coronavirus, oggi la prima preoccupazione per quasi metà degli italiani (49%), come rileva l’Osservatorio Findomestic di giugno, è l’inflazione. Segue quella per la recessione del Paese e per il rischio di un coinvolgimento dell’Italia nel conflitto Russia – Ucraina. Il rischio di ammalarsi di Covid scende al settimo posto tra i timori più avvertiti. «Nonostante le preoccupazioni – aggiunge Claudio Bardazzi – e nonostante che metà del campione (52%) ritenga che i prezzi cresceranno ancora, il 47% degli italiani guarda al futuro con ottimismo. Non a caso la propensione al consumo in una prospettiva a tre mesi resta su livelli elevati, pari o superiori al pre-Covid».


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