ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPrevisione sui flussi turistici

Turismo, così nel 2022 gli americani compenseranno l’assenza dei russi nelle città d’arte

A Roma e Firenze un turista su cinque proveniente dagli Stati Uniti. Milano e Venezia preferite dai tedeschi

di Riccardo Ferrazza

Turismo, tornano gli americani in Italia, Cesarine in overbooking

3' di lettura

«C’è grande voglia di Italia negli Stati Uniti, questo compenserà l’assenza dei russi»: a dirlo è il ministro del Turismo Massimo Garavaglia che in un incontro con la stampa estera ha ricordato come «il peso del turismo russo sul mercato è del 2% in media ma è ovvio che a Roma e Milano questa assenza pesi di più. L’obiettivo è recuperare il 98% che manca, puntando anche su altri mercati». Nel 2021 le presenze straniere sono state il 37% del totale, mentre nel 2019 erano la componente maggioritaria (50,4%).

«I dati del turismo sono promettenti» ha detto Roberta Garibaldi, ad di Enit (Agenzia nazionale del turismo), illustrando le previsioni per l’anno in corso. In particolare per le città d’arte che «hanno sofferto molto negli ultimi due anni». Ecco le stime nel dettaglio.

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Milano preferita dai tedeschi

Le visite internazionali a Milano - secondo le proiezioni Enit - aumenteranno del 164,8% rispetto al 2021 con 2,8 milioni di arrivi (+1,754 milioni). Milano riceverà il 5,4% del totale delle visite internazionali in Italia in particolare dalla Germania (255mila arrivi, pari al 9% del totale degli arrivi internazionali), seguita da Stati Uniti, Francia e Regno Unito. La spesa aumenterà del 74,3% a 1,4 miliardi di dollari (+589,9 milioni di dollari rispetto al 2021).

A Roma il 10,2% delle visite internazionali (americani primi)

Gli stranieri in viaggio a Roma faranno segnare +238,7% rispetto al 2021 con 5,4 milioni di arrivi (+3,793 milioni). La spesa aumenterà del 118,8% a 2,5 miliardi di dollari nel 2022 (+1,368 miliardi di dollari rispetto al 2021). Roma accoglierà il 10,4% del totale delle visite internazionali in Italia nel 2022, specie dagli Stati Uniti (1,145 arrivi pari al 21% del totale degli arrivi internazionali), seguiti da Regno Unito, Spagna e Francia.

Per Firenze l’incremento di arrivi record (+242%)

Le visite internazionali aumenteranno del 242,7% rispetto al 2021 con 2,6 milioni di arrivi nel 2022 (+1,811 milioni rispetto al 2021). La spesa aumenterà del 118,7% a 700 milioni di dollari (+390,5). Firenze ospiterà il 4,9% del totale delle visite internazionali in Italia nel 2022, principalmente dagli Stati Uniti (448mila arrivi pari al 18% del totale), seguiti da Germania, Regno Unito e Spagna.

Il raddoppio degli arrivi di stranieri a Venezia

Le visite internazionali aumenteranno del 100,2% rispetto al 2021 con 5,3 milioni di arrivi nel 2022 (+2,663 milioni rispetto al 2021). La spesa aumenterà del 16,6% a 3,3 miliardi di dollari (+475,2 milioni di dollari). Venezia accoglierà il 10,3% del totale delle visite internazionali in Italia nel 2022, con la Germania prima (1,198 milioni di arrivi pari al 23% del totale degli arrivi internazionali), seguita da Stati Uniti, Austria e Regno Unito.

La domanda estera e il peso del turismo russo sul lusso

Nel 2021 - secondo i dati Istat - la presenza turistica estera aveva fatto segnare un aumento del 57,5% rispetto al 2020 restando però su livelli lontani da quelli pre-pandemia da coronavirus (-47,7% rispetto al 2019). «Il nostro obiettivo è raggiungere i livelli del 2019 già da quest’anno - ha detto Garavaglia -. Difficile ma non impossibile. I numeri già sono buoni». Peserà l’azzeramento della presenza russa - circa 6 milioni di arrivi nel 2019 - per effetto della guerra in Ucraina che avrà inevitabilmente un impatto sul settore: «I turisti russi - ha ricordato l’Istituto di statistica in un’audizione sul Def 2022 - sono da tempo tra quelli con la maggiore capacità di spesa (145 euro di spesa pro-capite giornaliera nel 2018, al quarto posto dopo giapponesi, cinesi e canadesi) e tra quelli più inclini a privilegiare le strutture alberghiere di lusso: più del 40% delle presenze dei russi nel 2019 erano registrate in questa tipologia di struttura».

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